“La sudditanza verso Milano e Messina”. Massimo Zanetti inibito per 3 mesi e mezzo

Alessandro Maggi 3

Massimo Zanetti, presidente della Virtus Bologna, inibito sino al 4 novembre 2022 in merito alle polemiche sulla sudditanza arbitrale

Massimo Zanetti, presidente della Virtus Bologna, inibito sino al 4 novembre 2022 in merito alle polemiche verso gli arbitri di gara-5 delle LBA Finals 2022, e per non essersi presentato due volte davanti alla Procura Federale. Questa la setenza di oggi.

La sentenza

Il Tribunale Federale ha applicato la sanzione dell’inibizione al dott. Massimo Zanetti, Presidente del C.d.A. della Virtus Bologna, per mesi 3 e giorni 15, fino al 4 novembre 2022 (artt.2, 42 e 44 RG) per dichiarazioni lesive dell’onore della classe arbitrale in un’intervista e per non aver risposto per due volte alla convocazione del Procuratore Federale.

La vicenda

La vicenda risale a gara-5 delle LBA Finals 2022. Dopo il successo della squadra di Sergio Scariolo, il presidente della Virtus Bologna Massimo Zanetti si espresse così davanti ai microfoni di TRC e Francesco Livorti:

«Siamo uniti contro tutti, abbiamo vinto nonostante l’arbitraggio, è ora di smettere con la sudditanza psicologica verso Milano e di Messina».

Era il 16 giugno, il giorno dopo il Comunicato di Olimpia Milano che si diceva stupida e indignata «dalle parole del Dottor Zanetti» e linvito alla  «Federazione ad attivare la procura federale per verificare se ci siano gli estremi per provvedimenti sanzionatori nei confronti della Virtus e della sua proprietà».

La Virtus rispose nel giro di pochi minuti sottolineando come le: «dichiarazioni rese dal Dott. Zanetti appena dopo la fine della gara di ieri sera non hanno contenuto offensivo nei confronti del club di Milano o di suoi tesserati, tantomeno nei confronti della sua proprietà verso la quale, anzi, ha più volte manifestato rispetto e stima».

Da lì il ritorno in campo per gara-6, il trionfo di Olimpia Milano, e la puntura di Leo Dell’Orco, presidente del club biancorosso, nel dopogara: «La prossima volta Zanetti conti fino a 10 prima di parlare».

Il 28 giugno era il presidente virtussino a chiudere la polemica: «Mi dispiace che una mia frase sugli arbitraggi sia stata male interpretata. Non volevo fare polemica, semmai avrei voluto smussare i toni: si stavano alzando troppo. Non ho nulla contro Milano, anzi…».

Quindi la notizia de La Gazzetta dello Sport del 14 luglio, che racconta di uno Zanetti deferito dalla Procura Federale per «essersi rifiutato di comparire davanti all’Ufficio inchieste». Cosa avvenuta anche in una seconda occasione. Oggi la sentenza.

3 thoughts on ““La sudditanza verso Milano e Messina”. Massimo Zanetti inibito per 3 mesi e mezzo

  1. Figura del piffero! E vogliono andare in EL? Ci vuole anche la testa (dei dirigenti) per stare a certi livelli, non solo il fisico (dei giocatori)!

    1. Noi però abbiamo avuto per anni Proli che non urlava “sudditanza arbitrale” solo perché non riconosceva un’infrazione di passi dall’Esselunga di Lorenteggio: come “testa” dei dirigenti, eravamo lì

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