
Lo scudetto 32 dell’Olimpia Milano porta un nome e un cognome scritto nella pietra: Peppe Poeta. Non me ne vogliano gli altri protagonisti o co-protagonisti, ma la sua griffe è precisa, indelebile, chiara (nome per altro della mia persona prediletta al mondo, manca solo presentarla ai miei genitori). Ed è frutto di una sua crescita evidente nel corso della stagione: se questa sia dipesa dal maggiore tempo per preparare le partite dopo la fine di una mediocre campagna di Eurolega o se per una sua maggiore presa di coscienza di come gestire il gruppo e sfruttare le qualità dei singoli/nascondere le magagne non lo potremo mai scoprire con certezza.
Ma è palese come la facilità con cui Milano ha spazzato via la concorrenza nei playoff – due gare perse + larghe vittorie in doppia cifra – ha un evidente principio tattico/tecnico/umano (e ricordo che in campo non vanno i budget ma gli uomini e che nessuno ti regala titoli e successi). Senza dimenticare che nell’ultimo mese di stagione regolare, una sola partita è stata steccata: quella ininfluente contro Trento.
Poeta è riuscito a tenere tutti sulla stessa pagina, sul pezzo, in una situazione precaria, segnale che ha fatto breccia nel cuore e soprattutto nel cervello: con 4/5 degli uomini del quintetto già accasati altrove (il solo Shields non aveva già firmato per altri lidi e chissà cosa farà), la squadra si è spesa per la patria e non per sé, come invece aveva fatto a lungo. Ero terrorizzato all’idea dei vari ‘hero-mode’ per farsi belli e farsi vedere, invece tutti sono stati diligenti e disciplinati, in controllo delle emozioni, senza paura, determinati.
Poeta è riuscito a trovare una quadra difensiva. Che era completamente mancata nei primi sei mesi di regno. La scelta di mettere Shields su Caupain e Ivanovic nelle serie contro Reggio e Brescia è stata una chiave di volta. Ottima l’idea, perfetta l’esecuzione di SS. Anche qui la domanda senza risposta: ha cambiato registro Poeta, concentrandosi di più sull’elemento riconoscendone la necessità per vincere (anche quando non se ne segnano 100), oppure è semplicemente avere avuto più tempo per lavorarci su, limare i dettagli, trovare i migliori aggiustamenti, etc? In attacco, invece, si è sempre viaggiato bene per quasi tutta la stagione ma spostare Guduric sostanzialmente all’ala per dare la palla in mano e in gestione a Bolmaro e Mannion ha reso la squadra meno incline agli errori e il serbo meno spettrale nella sua sonnolenza e più incisivo a smistare assist (poi vabbè, la ripresa di gara-4 con Venezia esce dallo script).
Poeta è riuscito in qualche modo a riaccendere la passione dei tifosi. Conosciamo il pubblico di Milano: non particolarmente brillante nel discernere la pallacanestro ma abile a prendere di mira o in simpatia uno o l’altro. Ecco, Messina era diventato il male assoluto, quindi Poeta era il bene assoluto. Una luna di miele durata poco, complice una squadra mai in bolla in Europa e un ticketing discutibile sul PalaLido. Eppure nell’ultimo mese ho colto più interesse per le strade, nelle chat, nei messaggi: un sintomo di una ritrovata affezione per una squadra che ci ha comunque fatto dannare.
E non va nemmeno dimenticato da dove è partito. Parto io da un assioma: per me Ettore Messina resta il miglior allenatore italiano su piazza. Un genio tattico. Ma nel contesto Olimpia ha smarrito la serenità, facendosi prendere dal troppo potere senza contradditorio, dall’ansia per un ambiente apertamente ostile e accentrandosi troppo meriti e colpe, polarizzando eccessivamente su di sé l’umore della piazza e regalando così un milione di alibi a certi fannulloni. Gli errori in estate sono stati evidenti: da Lorenzo Brown (finalmente possiamo dirlo, fatto fuori anche per le risatine di scherno sul finale della gara al Lido contro lo Zalgiris Kaunas) a Vlatko Cancar, passando per Leonardo Toté. Spoiler: tutta gente che Poeta non voleva. E altri che si troverà con un pesante contratto in essere non renderanno agevole la costruzione del prossimo roster. Ecco, il vero merito di Poeta è quello di essere riuscito ad adattarsi lui al capitale, al materiale, senza muoversi per dogmi: Brooks voleva andarsene in Eurocup perché non giocava mai, lui ha contribuito a portarlo ad essere l’mvp del campionato e tra i realizzatori più ambiti in Europa -> l’errore resta non aver assecondato prima il pensiero del coach, rifirmandolo subito e lasciando scatenare l’asta; Bolmaro era stato messo sul mercato in estate (gioca la Supercoppa solo perché Guduric è out) dopo avergli fatto firmare un contratto di 4 anni e lui lo ha messo al centro del secondo quintetto, quello con cui si spaccano le partite; allo stesso Mannion, che sicuramente non è un uomo di Poeta, è stato permesso di giocare ‘alla Mannion’, con tutti i suoi limiti e le sue debolezze, ed è stato un fattore chiave nei playoff. E ha fatto digerire ai senatori i loro ‘nuovi’ ruoli: Shields meno focalizzato sul dover prendere tiri su tiri, forzature su forzature (che restano ma in parte minore), ma con un’attitudine difensiva rinnovata (il ruolo in cui era perfetto l’anno delle F4, quando la palla la gestivano Chacho, Malcolm e KP), LeDay con meno post basso statico. E Poeta ha preso anche scelte forti: ultimi 4′ con Venezia, Shields e Bolmaro fuori, squadra in mano a Guduric e Ellis che erano in giornata. Decisioni dal peso specifico intenso.
È stata una crescita comune: è cresciuto Poeta come allenatore, come allenatore di questa squadra specifica; è cresciuta questa squadra, di conseguenza, con tanta serietà e professionalità. Il nuovo gruppo che verrà avrà principi fondanti diversi. Goditelo, Peppe: te lo sei meritato!
Chiosa finale: sono davvero profondamente toccato che un pezzo importante della storia dell’Olimpia Milano – campionato, Coppa Italia e Supercoppa tutte assieme – venga segnato nella stagione della scomparsa di Giorgio Armani, il Re dei Re. Io non so dirvi se il signor Armani venga prima, dopo o insieme ai Bogoncelli o ai Gabetti, e sinceramente non mi interessa nemmeno stabilirlo. È stato un grande papà per tutti noi e il motore immobile per la rinascita dell’Olimpia in questi vent’anni: siamo a sette scudetti, mica pochi eh. Di un’Olimpia all’altezza della sua stessa essenza. Che si vinca o si perda, siamo un riferimento assoluto. Grazie soprattutto a lui. La tua creatura oggi ti avrebbe fatto sorridere felice <3.

Al cambio di Bolmaro con Ellis a 4 minuti della fine ho pensato la stessa cosa. “Mr sorriso” è diventato un coach! Leo ci aveva trascinato fino a gara 4, nei playoff è stato il vero MVP. Ellis al contrario era balbettante. Ma in gara 4 i ruoli si sono invertiti e averlo certificato con un cambio significa due cose: che sai leggere le partite senza farti condizionare, che sai anche fare cambi “punitivi” – così l’avremmo definito se a farlo fosse stato Ettore. Perché Leo è un giocatore straordinario quando c’è da combattere, ma quando si è sopra ogni tanto ha la tendenza a farsi prendere la mano dalla voglia di stupire e fare show. E in una finale scudetto è sempre meglio essere concreti
O forse c’è una terza ipotesi: il potenziale degli avversari era talmente più basso di quello dell’unico torneo che conta, che tutto quello che di là non funzionava, qui sembra genialità professionale…
Chissà.
Io mi ricordo che non ti esprimevi così con lo scudetto vinto da Banchi. Una vittoria sofferta contro una squadra a cui avevamo rubato i giocatori. Cosa è cambiato?
Si festeggia lo scudetto LBA n. 32 . W l’Olimpia Milano. Buona vittoria . Vincere fa sempre bene.
Alcune riflessioni , già espresse da diversi utenti nei giorni precedenti vanno cmq fatte
Una uscita prematura dalla E.L (purtroppo) ha senz’altro facilitato il compito in LBA.
La sconfitta in semifinale della Virtus anche.
Poeta però ha avuto un merito : ha saputo raccogliere i cocci della disastrosa gestione Messina e ricostruire una squadra distrutta nel fisico e soprattutto nello spirito. Non era scontato. Complimenti !!!!
Ora il futuro è pieno di incognite , c’è da capire quale sarà la reale dimensione dell’Olimpia Milano a prescindere dai giocatori e dal mercato
1) Competere ad alto livello in Europa
2) Competere solo nei confini nazionali e vivacchiare in E.L ( o in quello che sarà il principale torneo europeo)
Alla proprietà l’ardua sentenza.
Forza Olimpia !!!!!
Ettore Messina il miglior allenatore italiano su piazza,un genio tattico
Basta questo………
Ps: E la Terra è piatta
Mi unisco nel ricoscimento del lavoro di Shields in questi sei anni.
Vorrei tanto fosse rifirmato per le prossime stagioni.
Peppe è un grande, sa scegliere tempi e modi per incidere sulla partita.
Peppe un grande solo perché ha vinto ed è una scelta del tuo pastore. Con il nostro budget in un campionato già mediocre come la LBA avrei vinto pure io 🤣🤣🤣
Su shields dico solo che ho rivisto la scena di Melli che lasciava la coppa a Hines. Ricci ha lasciato alzare la coppa a Shields e questo mi lascia pensare che lasci anche l’ultimo quinto del quintetto di partenza di ieri sera. Ci mancherà e se accadesse, mi spiacerebbe molto perché sono convinto che con un’altra SF il suo rendimento salirebbe e non si poco preservando lo fa infortuni a cui purtroppo lo abbiamo visto abbastanza soggetto.
Ora ci vorrebbe qualche bel messaggio o segnale sul mercato.
Comunque sia l’estate si preannuncia molto calda sul fronte mercato, sperando e attendendo anche notizie dalla società.
Bogoncelli Gabetti Armani .. un trio magico di persone lungimiranti manager che sono la storia della nostra Olimpia.
32 !!! ⭐️⭐️⭐️+2 forza Olimpia
I fatti dicono che Peppe Poeta in 2 anni da capo allenatore ha raggiunto 2 finali scudetto, ha vinto 1 scudetto alla prima occasione con Milano, ha presentato una squadra sul pezzo sia in Coppa Italia che nei play off.
Non male direi.
Complimenti a lui per il lavoro svolto ereditando in corso d’opera una situazione assolutamente non semplice.
L’anno prossimo il banco di prova sarà l’EL.
Ricordo la marea di articoli che mettevano in dubbio la professionalità dei giocatori, che avrebbero dovuto avere la testa altrove causa vicende di mercato: nel 2026 questa è la normalità, succede ovunque, ma qui a Miano se ne fanno articoli come se fosse una peculiarità dell’Olimpia. Vabbè…
Il grazie va a tutti i giocatori per il traguardo raggiunto, disputare la stagione 2026/2027 con la canotta piena di distintivi sarà molto bello. In particolare vorrei ringraziare Shields, 6 anni in biancorosso da straniero, da Usa, sono tutt’altro che scontati e frequenti nel basket odierno: 1 final4 di EL, 2 volte secondo quintetto di EL, 4 scudetti, 3 coppe Italia, 3 supercoppe. A pieno merito nella gloriosa storia Olimpia, mancherà.
32esimo scudetto, grazie infinite al sig. Armani.
Poteva vincere coach Messina……ma ha vinto coach Poeta!!!!!
Dopo che l’hai criticato per mesi ora perché ha vinto uno scudetto contro avversari modesti dimentichi tutto quello che hai scritto precedentemente..
Poeta ha tenuto tutti sul pezzo? Si, gli unici 10 che lui considera, i due quintetti. E gli è andata bene solo perchè a fine stagione gli impegni si sono diradati, i giocatori non erano più cotti come quando Poeta faceva giocare agli stessi 10 quattro partite in 8 giorni ad ogni doppio turno di EL, col risultato del mancato conseguimento del principale target stagionale: la post season di Eurolega, torneo che manca a Milano dal secolo scorso, era il 1988.
Va anche considerato che il budget di Venezia era quanto? Un terzo di quello di Milano? E dunque il roster non era all’altezza di quello di Milano per qualità e profondità
Il ringraziamento per lo scudetto certo va anche al coach, che ha avuto il pregio di subentrare a stagione in corso trovandesi un roster assemblato male da Messina (vedi Guduric) ma soprattutto va ai giocatori che hanno voluto salutare lasciando un buon ricordo.
Oltre quanto da te esposto bisogna aggiungere che ha vinto un campionato modesto senza neanche aver dovuto vincere contro Bologna.
Chi vince festeggia chi perde spiega
Ci risiamo
Tafazziano direi
Chissà se Messina ci spiegherà mai i 4 anni di fallimenti sportivi in EL e la sconfitta dell’anno scorso in semifinale contro Bologna in LBA.
Ma sai non mi interessa
Io penso che un tifoso di una squadra che ieri ha vinto il campionato nazionale dovrebbe almeno oggi festeggiare
Qui alcuni provano quasi irritazione e non la compendo
Come quelli che festeggiano lo scudetto come il trofeo del secolo
Le vittorie vanno festeggiate
E ma se scrivi quella frase vanno spiegate le sconfitte. Per cui stiamo ancora aspettando il tuo pastore lo faccia..
E poi c’è modo e modo di festeggiare…
C’è modo e modo di festeggiare di rispondere di dialogare c’è modo e modo di fare tutto
Certo credo che almeno festeggiare lo si possa fare con leggerezza e entusiasmo o si deve festeggiare con pudore per non innervosire i tifosi scontenti della vittoria
No, si può festeggiare con leggerezza e entusiasmo ma senza glorificare facendolo passare per un impresa sportiva del secolo.
Ammesso che non ho visto eccessi nei festeggiamenti
Stucchevoli e irritati i commenti di chi cerca in ogni modo di sminuire la vittoria della squadra per cui si dice di tifare
Come altrettanto sono stucchevoli e irritanti i commenti di chi cerca di celebrare questo scudetto come lo scudetto del secolo omettendo il fallimento europeo della stagione 2025/2026 che è terminata da poco….
Corretto e infatti non lo sta facendo nessuno
Ah allora non c’è neanche nessuno che sta sminuendo la vittoria dello scudetto. Do cosa stiamo parlando?
Non è così e lo sai questione di onestà intellettuale
E adesso ti lascio l’ultimo commento così hai l’ultima parola e sei felice
Come non è vero che non ci sono quelli che stanno pontificando questo scudetto e lo sai bene, ovviamente sempre per la questione di onestà intellettuale da te decantata.
Oggi si festeggia, punto e basta.
Complimenti a Peppe per aver tenuto insieme un gruppo che sembrava destinato a sfaldarsi.
Ieri (ma solo ieri) ha gestito bene la partita, uscendo dal solito copione di cambi pre-fissati e time out tardivi.
E si è pure incazzato con gli arbitri.
Mi sarebbe piaciuta vedere una maglietta con la foto o la scritta di Giorgio.
Complimenti anche a Marko: con la sua terza partita buona della stagione ci ha regalato lo scudetto.
Un ringraziamento speciale a Denzel Valentine (e a chi l’ha portato in Italia), ieri uno dei migliori per l’Olimpia.
P.S.
Guazz pensi che se ci avessi svelato il gossip sui sorrisi di Lorenzo Brown 3 mesi fa avresti destabilizzato l’intero mondo Olimpia Milano ? Dai su non conti un cax… come noi.
Festeggiarlo si ma glorificarlo anche no!!
Ah Guazz !!, ma se la griffe, il timbro, la firma e tutta la mostarda possibile, è di Peppe Poeta, noi, che ci stiamo a fare? I giocatori che ci stanno a fare? Lasciamolo solo a godersi un trionfo che è tutto suo…..
Il Guazz ha semplicemente trasferito tutto l’amore che nutriva per il suo mentore, al delfino designato….
A me Poeta piace il giusto, non molto, ma, visto che sembra che, piazzate le tende, ArmaniGroup (nella persona di Ettore Messina, il fiduciario) gli abbia sistemato la brandina, sono sempre pronto a rivalutare, a ricredere…….
Quindi tutti pronti a rivalutarlo senza pregiudizi e senza chiedergli di vincere l’eurolega…..non credo
Nessuno ha mai chiesto di vincere l’EL al tuo padrone, figurati a Poeta. Solo uno in malafede come te può mistificare la realtà. Povero parassita.
Non esageriamo 🙂
Prima vediamo che squadra verrà allestita, poi oggettivamente, o quasi, ognuno di noi esprimerà un giudizio, per quel che potrà valere, sulla base del quale si potranno fare stime e previsioni nonchè stilare anche un piccolo ranking.
Certo iniziare con partenze dei 4/5 in procinto o dati per partenti, sarà una partenza a handicap
Poeta non è affatto il delfino di Messina (nel ruolo lui aveva scelto Banchi). Poeta viene scelto solo ed esclusivamente dalla proprietà.
Messina non è mai riuscito ad entrare in sintonia con questo gruppo di giocatori, mentre Poeta sì: ed è un (primo) merito. Se poi guardi come Poeta non solo ha saputo compattare la squadra nei momenti topici – non parlo ovviamente di EL – ma ha saputo dare un’impronta chiara (pensa come ha utilizzato Shields in difesa e in attacco) è un altro (secondo) merito.
Il suo roster era più forte e profondo di quello di Venezia (idem Reggio e Brescia)? Certamente. Ma ha letteralmente dominato tre serie su tre. Anche con le sue idee di gioco. E gliene va dato atto. Poi l’anno prossimo sarà un disastro e cambieranno le valutazioni? Non lo posso sapere. Ma quello che ho visto tatticamente e empaticamente in questi 7 mesi mi è piaciuto e da quello che mi riferiscono i giocatori stessi si tratta di un allenatore che può fare una bella carriera. Gli auguro di vincere come Messina e se lo augura pure lui.
Poi, l’anno prossimo sarà un disastro?……per ciò che concerne l’unica manifestazione, competizione che per investimenti, prestigio e valori assoluti, può essere usata come metro di paragone (Euroleague Basketball) è….È un disastro da 4 q u a t t r o !! anni a questa parte
Diceva U. Bossi: ” Signora!, col tricolore ci si pulisca il c…!”,,,,,
@Fab come si dice: una citazione dotta da uno dei nostri politici più eruditi
No caro non è cosi. Vero che aveva scelto come prima opzione Banchi che da persona intelligente e da uomo tutto di un pezzo ha gentilmente declinato ma poi quando ha presentato il ritorno di Poeta nello staff prima come assistente per poi prendere il suo posto ha detto chiaramente che è stata una scelta condivisa con la proprietà che neanche sapeva che faccia avesse 🤣🤣🤣
Ti ricordo che prima di andare a Brescia come coach è stato per due anni nello staff del tuo pastore o anche qui la proprietà ha imposto al tuo pastore i suoi assistenti? 🤣🤣🤣
Che poi Poeta ha gestito il roster diversamente dal tuo pastore è un altro discorso così come ha dato una sua impronta alla squadra.
Quindi è inutile che cerchi di difendere l’indifendibile ossia il tuo pastore.
Oh, ma che ingerenza questa proprietà…ma, come si è permessa?… addirittura, gli ha scelto il vice? Scavalcando Head Coach e Presidente Operativo?…e, lui?…è rimasto al suo posto nonostante questo affronto?… ah già, era il suo ” ultimo ballo “… oppure, un’altra delle sue balle, a cui solo tu puoi credere…
Complimenti ai ragazzi e a Poeta.
Comunque vorrei porre all’attenzione la questione infortuni. Io non ho mai visto così tanti e ripetuti infortuni come negli ultimi anni con Messina; mai potuto lavorare con la squadra al completo. A me sembra che negli ultimi mesi invece di infortuni ce ne siano stati molti meno della media, ultimamente erano sempre tutti disponibili e pure piuttosto in forma dal punto di vista atletico. Ed è tutta un’altra storia.
Ricordo che a novembre ero al Forum a vedere la partita contro l’Hapoel e c’era Toté a contrastare Oturu & co… Immaginate le finali scudetto senza Nebo, Diop, Bolmaro,…
Se è solo questione di sfortuna, allora Messina ha avuto davvero una iella senza fine e gli resterà sempre il rammarico di non aver potuto affrontare l’EL con la squadra al completo. Ma visto il netto cambiamento, non è da escludere che, in termini molto generali e ampi (atletici e psicologici), la conduzione di squadra e la metodologia di allenamento introdotte da Poeta preservino maggiormente i giocatori.
Andrea questa cosa che dici è davvero interessante. Anche io ho la netta sensazione che nel 2026 gli infortuni siano stati pochi. E se fosse vero sarebbe un altro importante merito di coach Poeta. Sarebbe interessante avere qualche dato oggettivo che lo confermi. @AlessandroMaggi magari ci fai una analisi nei prossimi giorni?
Certo ci sono allenatori più blasonati e più esperti, ma credo che Poeta meriti una chance. poi vedremo. Inoltre credo che in una squadra senza “star” possa fare bene. Perchè questo saremo una squadra da combattimento.
Infatti con le “star” prese dal tuo pastore (l’ultimo in ordine cronologico Guduric) sono 4 anni che abbiamo fallito in EL. Almeno Poeta non vende fumo agli occhi come il tuo pastore che appena arrivato disse chiaramente che il nostro obiettivo era andare ai play-off di EL tutti gli anni. Peccato che l’ha raggiunto 2 volte su 7..