Ettore Messina, 8 Coppe Italia in carriera, si prepara al match di oggi con Sassari con Piero Guerrini di Tuttosport. Ecco alcune sue dichiarazioni.
SULLA SQUADRA
«Forse e paradossalmente gli infortuni ci hanno aiutati a dare spazio a giocatori che rischiavano di averne meno, abbiamo distribuito le responsabilità. C’è stato un po’ di calcolo costruendo la squadra e un po’ di casualità. Il dato saliente è la notevole disponibilità di queste persone. Vero, ci sono esempi straordinari come Hines, Melli, Rodiguez, ma americani alla prima esperienza europea avrebbero potuto ambire a un ruolo primario, invece hanno tutti accettato un ruolo».
SULLE BUONE SCELTE DEI SOSTITUTI
«In questo sono stati molto bravi i componenti dello staff, Stavropoulos, Rossini, i tecnici, a individuare le persone e i giocatori giusti come Bentil. E sono davvero contento della crescita costante dei giovani italiani, Alviti, Baldasso, lavorano tanto, ascoltano i consigli dei più esperti, non si abbattono se non giocano, anzi».
SUI VETERANI IN COPPA ITALIA
«Come si può pensare che io vada da Hines a dirgli che in un simile appuntamento è meglio riposi in vista di una semifinale che neppure sappiamo se raggiungeremo? Sarebbe un pensiero demenziale, inaccettabile. Ho sempre fatto così: l’anno scorso in Supercoppa lasciai fuori Shields e LeDay perché appena arrivati. Bisogna rispettare ciò che gli americani chiamano seniority».


Ciò a dire che nei momenti importanti le gerarchie vanno fatte rispettare