Olimpia Milano post Panathinaikos che racconta del secondo successo in fila a poco più di 24 ore dalla grande serata di Sandro Gamba, e in seconda battuta, del Real Madrid. Che dire?
Rollata
Dopo un primo quarto da 15-19, 30’ da 60-35, con 8 punti concessi nei 2’ che seguono il parziale che ammazza la gara nel terzo quarto.
Francamente, questa si chiama “rollata” ad un avversario presentatosi da inferiore al Forum, e uscito da inferiore dal Forum. Si possono dire molte cose, ma così doveva essere, e così è stato.
Un altro dato: Daryl Macon, prima opzione del Pana di oggi, tocca quota 9 punti a 5.29 dalla fine del primo quarto. Dopo 40’, saranno 14…
L’Olimpia è stata brava a coprire ogni punto debole: rimbalzi? 28-28 con 7 offensivi concessi. Palle perse? 6 contro 17. %2 da concessa? 40.6. % da 3 concessa? 40%. Tanti saluti.
L’attacco
Ettore Messina sottolinea la fluidità dell’attacco milanese. 60 punti in tre quarti non sono dato secondario per una squadra nata su un sistema difensivo di livello.
Lo ribadiamo. Si può fare meglio, si deve fare meglio. E ieri si è fatto meglio. Alzare l’asticella nel corso della stagione passa anche per la produzione offensiva, che nel caso di Milano si basa molto per il tiro da 3.
Dunque, per la circolazione di palla. La crescita di Malcolm Delaney sarà l’ago della bilancia per tutto questo. La chiave.
Devon Hall
19 punti alla sirena con 5/7 da 2 e 3/4 da 3. 12 in avvio di quarto quarto, per chiudere definitivamente la partita.
Devon è giocatore a tutto campo, disciplinato, attento. Anche per questo vive un momento di discontinuità, con picchi come questo tuttavia sempre all’interno del sistema.
Il giocatore ha margini di miglioramento importanti. Attenzione.


Non era così scontato vincere, contrariamente a quanto affermato da qualche sapientone, e vincere in questo modo ha dato un sapore particolare all’amalgama di questa Olimpia. Si perché è vero che ora questo ora quel giocatore fa i numeri, ma è l’insieme che ottiene questi risultati strabilianti, è come stanno in campo e come si posizionano che fa funzionare il sistema di gioco proposto dal coach. Quando gli interpreti sono in palla diventa pura poesia.
Uso le saggie parole del Guazz per riaponderti: “Regola numero uno di una grande squadra: rispettare i pronostici. Che non vuole dire solo vincere quando si è favoriti, ma significa anche vincere di 20 quando si può vincere di 20. E non solo per come va la partita ma per le previsioni delle vigilia”..perché non vai nell’articolo del Guazz a contestare?
Guazz, se puoi spiega a questo ignorante cosa hai voluto dire nel tuo mal citato articolo
Guarda che il Guazz è stato chiaro solo quelli come te non l’hanno capito o fanno finta di non capire. Eh dura vero ammettere che non capisci un azz come sempre del resto ahaha.
Ma perché uno si sente in dovere di rispondere a tutti?
Ma perché non un commento tecnico sulla partita?
Ma perché non gioire della vittoria e del terzo posto?
Ma perché non riconoscere alcuni segnali di miglioramento di alcuni giocatori?
Ma perché sempre e solo polemizzare?
Lo so domande che rimarranno senza risposta
Le risposte sono in un gruppo che quando gioca come sa diventa un problema per tutti e quest’anno a questo gruppo si sono iscritti anche Hall, Ricci, Mitoglou, Bentil Melli e forse Daniel.
Se così fosse la campagna acquisti è stata un successo
Tutti quei perchè non li merita la persona a cui ti rivolgi
Non ti curar di loro ma guarda e passa……
Perché non inizi tu? Non dare consigli agli altri se poi tu sei tu il primo che non li segue. Come sempre predichi bene ma razzoli male. ..