Non è tempo di processi, ma di riflessioni. Non è tempo di sentenze, ma di soluzioni. Il terzo ko in fila in Eurolega – il secondo basato sull’orrendume come mantra – non deve generare alcun dramma, semmai una lucida analisi su cosa va sistemato nella fase down della stagione.
Premessa: con Mitoglou la situazione sarebbe meno allarmante e quando tornerà molte di queste parole le porterà via il vento. Però è evidente come l’assenza del greco sia condizionante a 360* visto che Tarczewski resta in versione Frankenstein Junior (chi era stanotte con me lungo il Naviglio saprà di cosa parlo). L’ammissione di Messina di sondare il mercato apre il vaso di Pandora: non serve il giocatore 4/5 che sostituisca momentaneamente Mitoglou ma serve il 5/4 che alla fine mangi i minuti del mai polacco e lo mandi fuori dalle rotazioni. Hines fa pentole e coperchi (e fa una stoppata leggendaria), Tarc entra una sola azione per la botta al costato del più grande americano d’Europa e commette sul 33-33 la banalità – fallo da tre – che rispacca la gara dopo lo sforzo Olimpia per sistemarla.
Poi è chiaro e cristallino che non è quella singola azione a compromettere la gara. Per la prima volta il piano partita sembra vacillare: passare per 20′ dietro il P&R quando l’Oly è benedetto dal Signore dall’arco non appare la scelta più saggia di tutte. A tavolino è irreprensibile: l’Oly era tra le peggiori nella percentuali da fuori. 12/16 resta una percentuale irreale ma tanti e tanti e tanti erano tiri aperti.
Ultimo appunto. Milano deve imparare ad essere cattiva. Non sportivamente cattiva, proprio cattiva. Manca quel giocatore scaltro che manda in tilt con provocazioni e qualche sporcizia innocente (anche perché gli arbitri di Eurolega restano sotto la soglia di un QI accettabile). Perché il Larentzakis che fa la partita della vita si mette su Shields a menarlo fino a farlo sbroccare e provoca chiunque con gesti e parole. Ti rispondo qui: ” Larentzakis malaka”. Sarò un nostalgico dello sport di un tempo dove i Charles Oakley, i Dennis Rodman, i Marty McSorley (cercare hockey please) avevano una funzione ben precisa ed erano funzionali a titoli su titoli. Perché quello che lascia un pochino spaventati è che quando la partita va in bagarre di Milano non c’è nessuno che urli Spartaaaaaaaaaaaaaa…


Non ne avrà bisogno l’autore del mio plauso per quanto scritto. Certo unics e Oly sono state situazioni simili, tanto simili con non 1 giocatore in serata extra ma anche 2 se non 3 contemporaneanente (poi unics dimostra il suo buon periodo attuale), ma anche situazioni. Purtroppo accadute vicine ma darei anche il beneficio dell’occasionalita’ pur concordando con dubbi e problemi citati. Poi la necessità di un cattivo è basilare.
Tempo di processi no, ma vedere l’Olimpia così mal messa come ieri sera mi ha dato bruttissime sensazioni. Siamo quelli delle 8W e 1L di inizio stagione o questi delle 3L? Al netto della super serata da tre degli ateniesi, amplificato dal nostro nulla difensivo del 1T, non siamo stati “spartani”, abbiamo mollato malamente contro una buonissima squadra che prima di incontrarci era tra le peggiori per percentuali da tre….. Mi è sembrata una resa senza condizioni davanti alla tracotanza dell’Oly. Spesso quando all’avversario gira tutto bene vale la pena di buttarla in corrida, menare, intimidire, provocare per coinvolgere il pubblico nella trance agonistica. Chi vecchio come me segue l’Olimpia dai tempi delle scarpette rosse del Simmenthal passando per i D’Antoni e Meneghin sa bene di cosa parlo. Lo spirito indomito, l’incapacità di arrendersi ai più forti, quel “pride” che è stato per anni il nostro segno distintivo, Premier che fa a pugni con un palazzetto intero, la lotta come metodo mentale per piegare gli avversari, lo sputare sangue di little Dan. Ecco il perchè delle brutte sensazioni, la seconda sconfitta dopo Kazan senza opporre resistenza, arrendendosi lentamente ad una serata storta.
Davvero difficile da spiegare questa resa difensiva. Ok il piano partita nel primo quarto, ma eravamo lì a -5 nonostante la grandine di triple.
Nel terzo abbiamo cambiato passo in difesa ma senza riuscire a concretizzare in attacco e forse è quello che ci ha davvero tagliato le gambe.
Poi ci sono i singoli e purtroppo la resa su Tarcisio è totale, la serata del Chacho davvero pessima, ma credo sia una serata, mentre Melli mi pare un filo in calo.
In ogni caso abbiamo davanti un buon calendario e un po di tempo per raddrizzarci.
Altra domanda è se Grant non poteva avere qualche occasione dato che almeno nelle ultime 2-3 partite ha difeso forte e ieri serviva. Ma più in generale le rotazioni dei piccoli non mi hanno entusiasmato, con Hall poco coinvolto, Daniels poco in campo nonostante la cifra del match non fosse improntata sulla difesa.
Ricapitolando: bene l record ad oggi, bene il calendario che ci dà respiro e ci permette di fare il punto e terminare alcuni inserimenti e recuperare equilibri. Poi un lungo serve, purtroppo.
Calendario buono in EL purtroppo non esiste, è l’esperienza di questi anni che ce lo insegna…..l’Alba non vede l’ora di spennarci, facendo proseguire la nostra striscia negativa…….o cambiano le prestazioni, o non ci sarà calendario che tenga……aiutati che il ciel t’aiuta
beh non abbiamo campionato, non ci sono doppi turni direi che è un buon calendario che lascia tempo di lavorar ein palestra e riflettere. poi riprendere con alba è meglio di altri. Il fatto che tutte le partite sono difficili non toglie che esista una scala di valori tra le avversarie.
Aggiungo ci manca un Gallinari, Vittorio però. Questa sera anche il Poco ha tappato. Passare sotto il p&r dopo i primi 5 minuti andava cambiato ( vero col sennò di poi son piene le fosse ) ma insistere viste le percentuali…. Tarczewski troppo ingenuo e irruente incontrollato ha convinto persino il sottoscritto che non è per questi lidi. Spendere per un pivot vero e ridistribuire le carte costerebbe meno che insistere, vediamo. È che in giro non sembra esserci molto e un americano pronto subito è merce rara.
Comunque c’è ancora tempo, purché la direzione sia chiara. Forza Olimpia
PoBo mannaggia
Caro Guazz, non ero ai Navigli ieri sera, ma ero al Forum dove il pubblico era da gran serata (chapeau a Messina per riconoscerlo). Per la versione di Frankenstein non si potrebbe innestare il cervello di Hines nel corpo di Tarcewski e ottenere un 5 mostruoso???
No perché il lupo ululi’ e non ulula’
In quel caso giocherebbe in NBA 😁
Non abbiamo perso per colpa del Tarc e dedicargli dei passi nell’analisi della sconfitta non aggiunge nulla di ciò che già si sapeva e certo gli avversari ci seppelliscono non perchè non sappiamo andare in “guerra”; c’è un calo generale prestazionale che accomuna tutta la squadra nei suoi elementi top, acuito dall’infortunio di Mitos e dall’irrilevanza di alcuni acquisti…..tutto ciò inizia a pesare