The Shot, per sempre. Curtis Jerrells se lo tatua sulla schiena

The Shot, per sempre. Anche sulla schiena di Curtis Jerrells. La guardia di Austin, Texas, si è tatuato una scritta a ricordo

The Shot, per sempre. Anche sulla schiena di Curtis Jerrells. La guardia di Austin, Texas, si è tatuato una scritta a ricordo di quello storico canestro di Siena. Un momento atteso per 18 anni da tutti i tifosi di Olimpia Milano, e che resterà per sempre sul corpo del suo indimenticato protagonista.

26 thoughts on “The Shot, per sempre. Curtis Jerrells se lo tatua sulla schiena

  1. A me pure e Curt non mi è mai piaciuto troppo, del resto non serve, si piace talmente tanto da solo….

    1. Intanto se siamo arrivati a gara 7 della finale scudetto 2014 contro Siena lo dobbiamo solo e unicamente a lui. Eh ma a te piacciono i giocatori senza carattere come Brooks o il fantasma di Nedovic. Evidentemente la gratitudine non fa parte del tuo DNA…

      1. Se ci fosse Mourinho direbbe :
        con Curtis 3 anni 2 Tituli
        con ettore 3 anni 0 Tituli…

      2. @Roberto tutto giusto però per Messina non portarti avanti perché ora è al terzo anno…

  2. Caro fab, se ETTORE non cambia registro è facile indovinare come finirà…

    1. Una cosa è certa, noi non l’avremmo mai vinto, i giocatori erano completamente scoppiati…

      1. Esattamente come nella finale dell’anno scorso contro Bologna..

      1. Daniele non farti illusioni: Messina ha detto chiaramente che non cambierà niente nella gestione dei giocatori.
        Se noti sta finalmente gestendo correttamente rodriguez e hines ma solo perché si è convinto che sono vecchi e quindi li lascia giustamente in tribuna in campionato.
        Ma con la maggior parte degli altri sta sbagliando ancora : melli e shields sono chiaramente sovrautilizzati e lo stesso accadrà con delaney se dovesse migliorare il proprio rendimento e, dato che nessuno è più giovanissimo, tutti e 3 prima o poi scoppieranno, è solo una questione di tempo.
        Nello stesso tempo gli altri italiani sono già quasi completamente fuori dai giochi,e siamo solo a inizio stagione.
        Lo stesso vale per tarchwesky e grant, impiegati pochissimo. Discorso a parte per datome che sembra ormai l’ectoplasma di sé stesso. Concludendo : già abbiamo solo 15 giocatori ( le migliori squadre di euroleague ne hanno almeno 17 ,che è il numero minimo per affrontare una competizione così impegnativa come l’eurolaegue più il campionato) se poi almeno la metà viene scarsamente utilizzata dall’allenatore già a ottobre, non oso pensare cosa potrà succedere più avanti. Se vogliamo fare una stagione all’altezza delle nostre aspettative tutti e 15 devono essere utilizzati in modo equilibrato, dimenticandoci completamente del campionato ( basta arrivare ottavi) e concentrandosi sull’eurolegue. Ovviamente nei playoff sarà tutt’altra musica…

      2. La penso completamente come te su tutto quanto hai esposto. Aggiungo solo che a noi non servono 17 giocatori se poi a conti fatti giocano i soliti noti…

  3. Per precisione e per stare nel tema dell’articolo, lo scudetto non l’ha vinto Curtis ma una squadra, una signora squadra con tanti protagonisti.
    Di cui lui era tutto fuorché il leader (che era semmai Gentile).
    Io non farò mai mancare la gratitudine per quello che ha fatto la nostra squadra quell’anno.
    Identificare quello scudetto con CJ non è per me corretto e la retorica del the shot mi ha un po’ rotto.

    1. Certo era una signora squadra con tanti protagonisti di cui Curtis non ne era il leader ma senza quel canestro non avremmo vinto poi lo scudetto in gara 7 e la serie si sarebbe conclusa con l’ennesima finale persa contro Siena e più nessuno si sarebbe ricordata quella squadra con quei protagonisti e te lo dice uno che era un grande estimatore di quella squadra. Pertanto è gusto dare a Curtis quello che è di Curtis. Questi sono i fatti le tue solo parole…

    2. E cmq Curtis ha avuto il coraggio di prendersi quella responsabilità che pesava come un macigno al contrario del tuo adorato Brooks che non tirava neanche ad un centimetro dal canestro in solitudine…

  4. Caro Daniele, invece di ripetere ad oltranza o soliti concetti, qualche volta leggi.
    La finale con Siena l’ha vinta una squadra perché il basket funziona così.
    Quel tiro l’avrebbe potuto fare Gentile (che in effetti chiamava la palla come un disperato da capitano quale era) e l’avrebbe anche potuto sbagliare tanto quanto CJ.
    Il contributo di CJ in generale fu quello di un solista quale era ed è, sia in campo che negli spogliatoi.
    A te piace a me no, possiamo chiuderla qua.

    1. Che non ti piaccia Curtis è un tuo problema ma i fatti dicono che è grazie alla giocata di Curtis che siamo arrivati a giocarci la finale in gara 7 con Siena. Il resto è noia

    2. inutile usare la logica essa non fa parte del mondo di gaetano e dei suoi tre compagni di merenda (sempre che non siano suoi alias)

      1. L’esperto degli alias sei tu con i tuoi mille alias. Perché tu usi la logica? Tu l’unica arte che conosci è il lecchinaggio ahaha

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