Ettore Messina: Questo Scudetto è importantissimo, il mio sogno ora è la terza stella

Fabio Cavagnera 13

Il commento del coach biancorosso, dopo la sesta gara della finale scudetto

Così Ettore Messina ha commentato gara 6 della finale scudetto: «Il modo più bello di concludere la stagione. Per tre mesi te la godi. Abbiamo vinto la Coppa Italia, abbiamo vinto lo Scudetto, abbiamo perso giocatori per strada, i nostri avversari si sono rafforzati, ribaltando il fattore campo abbiamo tenuto il nostro per il grande sostegno del nostro pubblico».

«Questo Scudetto è importantissimo, il mio sogno ora è la terza stella».

«Il Chacho resterà? Non lo so. Lo deciderà lui con la sua famiglia».

«L’anno scorso è stata un’altra bellissima stagione, siamo arrivati ad un passo dal giocarci una finale, quest’anno forse potevamo arrivarci. L’emblema di questa serie è stato Jerian Grant».

«L’anno scorso abbiamo riconosciuto il successo Virtus. Non abbiamo parlato di bugnet, di questo, quell’altro, di arbitraggio. La stagione è finita. Ci siamo fatti il mazzo, quello che abbiamo conquistato oggi è il riconoscimento. C’è chi vince, e festeggia, e chi perde, e spiega. Sta agli altri ora spiegare«.

«Il momento pèiù bello per me, di questa serie, è stato quando abbiamo onorato i 90 anni di Sandro Gamba. Lui è andato via da Milano per Varese dove ha vinto tanto, e poi è andato anche a Virtus. Credo che nessuno dei 13.000 tifosi del Forum, ne oggi nè 30 anni fa, si sono permessi di contestare un personaggio così. Mi fa stare molto male andare a Bologna e prendere insulti, nello stesso tempo però, ho avuto così tanti messaggi che mi hanno confortato. L’unica cosa che auguro alla Virtus è di continuare a fare bene, ad avere un grande futuro senza dimenticare il suo passato».

«Noi abbiamo capito che questo Scudetto ce lo potevamo giocare in gara-2 con l’Efes».

«Il momento più brutto è stato quando ho dovuto dire ad Armani e Dell’Orco del secondo caso di doping. Mi sono vergognato come un ladro, anche se non avevamo colpo. Lì ho temuto. Complimenti ai ragazzi per aver saputo riciclarsi. Devo questo titolo a loro, alla mia famiglia. Bello festeggiare con la mia famiglia, sono cose bellissime, so di essere fortunato».

«Orgoglioso che Pozzecco vada in Nazionale, sono grato a tutto lo staff, sono persone con cui è bellissimo trovarsi in battaglia e stare insieme».

13 thoughts on “Ettore Messina: Questo Scudetto è importantissimo, il mio sogno ora è la terza stella

  1. Grande Ettore.
    Bella persona, intelligenza sopraffina, correttezza e professionalità.
    Avere te e uomini come Hines, Datome e Rodriguez in squadra è motivo d’orgoglio per chi ama questa squadra.

    Vincere è solo un di cui, la famosa ciliegina.

    1. “Sì ma l’anno prossimo deve farli riposare di più e far giocare gli itaGLiani e non azzeccare solo un acquisto giusto all’anno altrimenti non mangia il panettone!”

    1. 2023 stella 30 Olimpia stella 20 Milan che festa ok Messina Forza Olimpia Forza Milan

  2. GRANDE ETTORE, fotografia PERFETTA. NON occorre aggiungere altro.

    1. Credo Ettore sia profondamente pentito di aver allenato i bolognesi in passato e stia facendo di tutto per fare capire che il suo stile ed il suo modo di essere in fondo è sempre stato rivolto a noi. Sogno il suo applauso a 90 anni come quello per gamba con il forum infuocato e la Virtus a giocare in promozione

  3. GRAZIE Sig. Armani e GRAZIE Sig. Messina, perché di questo stiamo parlando, di due Signori nel vero senso della parola.
    La società ricalca la loro filosofia di dedizione al lavoro e di sobrietà nelle dichiarazioni.
    Questo rende noi tifosi ancora più orgogliosi.
    Avanti così ed anche l’Europa arriverà presto, così come la terza stella
    FORZA OLIMPIA!!!!!!!

  4. Grazie coach. Ci hai riportati in alto in Europa, ci hai dato una mentalità da grande squadra, ha portato qui tanti giocatori fenomenali, ci hai fatto vincere il 29esimo scudetto.

  5. Campioni d’Italia, finisce così un anno per certi versi incredibile, un gruppo costruito per le F4 di EL (con la speranza di vincerla) travolto da infortuni, doping, infortuni, sfighe ma che ha dimostrato di essere un’entità solida e determinata.in ogni occasione, anche uscendo sconfitto dall’Efes ma sempre con la schiena dritta, guardando l’avversario con rispetto ma al tempo stesso rispettata da tutti gli avversari europei.

    I ringraziamenti sono per tutto il team, ma in primis per Leo dell’Orco che ha prima portato il gruppo Armani all’Olimpia e poi diventatone Presidente ha fortemente voluto Ettore alla giuda del suo progetto, affidandogli responsabilità totali, supportandolo in ogni scelta, grazie!

    Il secondo grazie è tutto per coach Messina ed il suo staff, questa Olimpia è figlia della sua determinazione, della sua durezza mentale, del non accontentarsi mai , dell’alzare sempre la linea di soddisfazione, del rifiuto della “comfort zone”

    Il terzo grazie è per un gruppo di uomini fantastici che hanno dimostrato di appartenere alla nostra storia più vera, quella del Simmenthal, della Billy e della Tracer.

    e per finire le lacrime di Gigione mi hanno commosso, grande persona prima che cestista eccelso.

    La ciliegina sulla torta sarebbe che el Chacho restasse ancora un anno per andare insieme a prenderci l’EL.

  6. Un grazie a tutti,ma in primis al nostro grande mecenate,solo il suo impegno personale ci ha permesso di ritornare nel posto che ci spetta in Italia ed ancor di più in Europa.
    Grazie pure a Leo,al coach,allo staff tecnico ed alla squadra tutta che ci ha regalato una cavalcata europea che con meno sfortuna ci poteva pure regalare la vittoria finale e che,dulcis in fundo,ha rimesso a posto i conti con i Campioni di Eurocup ed i loro grotteschi dirigenti ( e proprietario).
    Mi permetto unicamente di non condividere in pieno il sogno del coach,campionato e terza stella può andare pure bene ma il bersaglio deve essere qualcosa di più importante (e siamo in attesa dal 1988).

    1. Pochissime squadre possono mettersi come obiettivo vincere l’EL, e l’Olimpia non è fra queste. L’obiettivo di EL per Milano deve sempre essere fare i playoff, dopodiché si gioca per arrivare il più lontano possibile.

    2. L’obiettivo iniziale di Milano, dall’insediamento di Messina, era quello di entrare stabilmente ai play-off di EL (raggiunto) ed eventualmente arrivare alle F4 (raggiunto una volta). Ora credo che nei prossimi due anni l’aspirazione del club sia quello di provare a vincere l’EL, e la conferma di Messina ne è una prova, anche alla luce dei cospicui investimenti che il nostro amato patron è disposto a fare e i nomi che circolano, in aggiunta alla conferma dei nostri migliori giocatori, vanno in quella direzione.

  7. Egregio mr.Tate,sono completamente in disaccordo con lei ( questo non le toglierà certo il sonno immagino) .
    L’Olimpia e’ tra le pochissime in Europa che deve sempre partire per vincere la coppa e questo dovra’ certamente essere l’obiettivo primario di tutti nei prossimi due anni come dice giustamente il signor Men in Red.
    Se le ipotesi del prossimo mercato si dovessero effettivamente (quasi) tutte realizzare vedo al momento superiore a noi sulla carta solo l’Efes che purtroppo abbiamo affrontato in un momento di totale emergenza perché con lo stato di forma che abbiamo oggi non sarei così certo che a Belgrado andrebbero i turki.
    Ok scudetto,ok stella,ma ne baratterei almeno 10 di titoli nazionali pur di ritornare in vetta in Europa.

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