Datome: Bello far parte di questo gruppo, ora restiamo affamati

Le parole dell’MVP delle Final Eight 2021, al secondo trofeo con la maglia dell’Olimpia Milano

Grande gioia per Gigi Datome, nominato MVP delle Final Eight 2021: “È bello quando c’è un gruppo che lavora seriamente ogni giorno, che mette tante energie e sacrifici, bello che questo sforzo venga riconosciuto con un titolo. Complimenti a tutti ed oggi ce la godiamo. Ma il bello deve ancora venire”. 

Due trofei dal ritorno in Italia e due trionfi: “Era il mio obiettivo. Ogni trofeo me lo sono goduto, ognuno è speciale. Farlo in Italia mi mancava, mi sento fortunato a fare parte di un gruppo serio ed ambizioso. È sano, bello vincere trofeo, perché non sono tanti quelli che possono vincere ogni anno”.

Una vittoria con così tanto divario rischia di farvi rilassare? “Siamo maturi abbastanza da capire che, chiunque incontreremo nei playoff, si ripartirà da zero. Ora siamo in un momento di forma ottimo e questa settimana è stata una prova di grande pallacanestro, approccio e grande serietà. Abbiamo dato una bella immagine. Un trofeo che porta energia positiva, quello che serve per andare avanti. Continuiamo ad essere umili ed affamati”. 

Messina ed il ‘martello’ anche sul +30: “Penso sia molto contento di noi. Poi da martedì tornerà ad essere lui. Tanti sono qui anche per lui. Non è facile essere un giocatore di Messina, ma è gratificante. Ne vale la pena. Si può solo essere felici dopo una settimana del genere”. 

5 thoughts on “Datome: Bello far parte di questo gruppo, ora restiamo affamati

  1. Fortunati anche noi a tifare questo gruppo, questa squadra, questo allenatore e presidente, che fanno quello che ci si aspetta da loro e forse anche un po’ di più, perché di certo ci aspettavamo di potere vincere questo trofeo, ma francamente, parlo per me, il dominio che abbiamo mostrato non avrei osato sperarlo ed è una prova di maturità, di serietà, d’impegno nel lavoro che ci rende felici.
    Così come felici mi sembravano i giocatori nell’accogliere la coppa, nel prendere l’abbraccio di Messina, nell’aprire lo champagne dopo il vino del Chacho.

    Grandi, grandi, grandi e bellissimi.
    E non è certo colpa di Pesaro se la finale sarebbe dovuta essere quella con Venezia, perché al terzo giorno di fila di partite tirate alla morte, e sorprendenti, i nostri avversari non sono riusciti nemmeno a impensierirci, e la partita è stata noiosetta – parlo evidentemente dal punto di vista di qualcuno che non conosca bene il basket e avesse voluto vedere questa finale.

    Sfortunati noi perché proprio quest’anno, proprio con questa squadra, non poterli vedere dal vivo al Forum, è un rimpianto immenso.
    Non potersene andare con quella bella maglietta rossa che sono sicuro avrebbero distribuito a tutti i presenti.
    Non potere fargli sentire quanto li amiamo, perché è vero, questa squadra ci sta facendo innamorare sul serio!

    Ora avanti, che il Maccabi non è romantico 😀

  2. Caro Palmasco e cari tutti, il tempo è galantuomo…e chi ha orecchie per capire …..
    Non credo ci siamo altre parole per descrivere quello che è successo, solo due momenti:

    In TV hanno intervistato l’ mvp Datome che fra le altre cose ha ringraziato Delenay per la difesa che ha bloccato il loro Play, unica fonte del loro gioco. Quasi scusandosi per il titolo di mvp.

    Delenay che nel terzo quarto sul +30 si butta a terra per recuperare un pallone ed io a chiedermi chi glielo fa fare.

    Questi due momenti spiegano dove siamo arrivati e ti fanno capire il lavoro che hanno fatto il coach e la squadra.

    Come dicevo il tempo è galantuomo e non mente.

  3. Tutto vero e bellissimo, come ho scritto altrove questa sera Delaney è piaciuto molto anche a me e per me è lui il vero MVP di serata. Datome è stato premiato per la continuità, per ciò che ha dato in tutte e tre le partite di coppa.

  4. Un pensiero sulla coppia Delaney Punter. Quando sono stati scelti ero mooolto scettico, i due non rispondevano alle caratteristiche necessarie per giocare in un sistema difensivo alla Messina. A Barcellona Delaney mi aveva ricordato un MikeJames meno arrogante ma sostanzialmente incapace di leggere il gioco (da qui la sua bocciatura per arrivare a Calathes). Punter era un ottimo tiratore, gran uno contro uno e stop. Oggi abbiamo sotto gli occhi una coppia di guardie che fa della difesa il marchio essenziale del proprio stare in campo, senza scordare che in attacco continuano ad essere dominanti. Complimenti a loro che hanno implementato il loro bagaglio tecnico come richiesto dal Coach con applicazione e serietà.

  5. A fine partita, quando ti ho visto camminare lieve sopra lo Champagne, dopo le Parabole (da 3) fuori dagli archi del tempio… ho percepito qualcosa di ultraterreno. Grazie Gigi! E MOLTIPLICHIAMOLI questi trofei!

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