La Visione del Guazz | Coppa Italia, Milano avrebbe vinto anche 3 contro 5

guazzoni 7

Un gruppo sano che lancia messaggi di forza alle rivali: due trofei sono già vinti, due sono ancora da vincere

Strapotere. Dominio. Sodomia. Definitela pure come preferite. L’Olimpia Milano avrebbe vinto questa Coppa Italia anche giocando 5 contro 3. Non è un’iperbole: +87 in tre gare, uno scarto medio di 29 punti. Record (LEGGI LA CRONACA). In ciabatte. Perché a non voler risparmiare le energie giovedì con Reggio Emilia e sabato con Venezia e a non svuotare la panchina a 8′ dalla sirena con Pesaro in finale (LEGGI LE PAGELLE) si sarebbero attentati a picchi senza precedenti nel mondo, non solo in Italia.

Ettore Messina

Milano è una Formula Uno nel circus della Formula-E. Viaggia al doppio della velocità di tutti gli altri. Compresa la Virtus, già battuta due volte. Compresa Venezia, già battuta tre volte. Perde per stanchezza, perde se è scarica. In Italia non va mai sotto, né tatticamente, né tecnicamente, né fisicamente. Ha dovuto mandare dei messaggi alle rivali e non ne ha mai sbagliato uno: Supercoppa (e uno…), scontri diretti e Coppa Italia (e due…).

L’Olimpia fa festa (meritata…)

E’ come Varenne, quando il purosangue scendeva in pista. E’ come Bolt sui 100. E’ come Phelps alle Olimpiadi. Senza avversari. Ha accartocciato Taylor nei quarti, come ha accartocciato Justin Robinson in finale. Disarmante la semplicità con cui fa cose impossibili per le altre. L’americano di Pesaro era stato incontenibile: 50 punti in due gare. Contro Milano è sparito dai radar: il Mio Pastore – che concede l’alibi agli avversari della stanchezza ma conosce bene il valore assoluto di sé contro gli altri – ha fatto la staffetta tra diversi marcatori e lo ha stritolato. Bramos passa dai 23 ai pali perché francobollato dalle lunghe leve di Shields. E così via all’infinto.

Gigi Datome mvp

Ad andare a cercare il pelo nell’uovo – ma proprio per dare un senso ad una coppa che si è rivelata meno entusiasmante dell’Angelus domenicale – si potrebbe contestare le “difficoltà” nell’annullare anche Watt e Cain, ma sarebbe proprio una forzatura di una quattro giorni da cannibali. Anche per Hines, specie contro Venezia, è stato maestoso dai suoi 198 centimetri: quando svernicia Watt in penetrazione e schiaccia… In campo ci va il budget? Chiedetelo a Brindisi e Sassari, sconfitte dalla piccola Pesaro…

L’Olimpia Milano vince la Coppa Italia 2021

Un divario così stupefacente, forse, non era preventivabile. E quindi nel mio cervello è scattata la corsa al paragone con una squadra così impressionante in una Final Eight? Nemmeno la Siena – vade retro – del 2010 era stata così totalizzanteUna prova senza eguali di un “gruppo sano”. Perché il segreto è sempre quello: gente dedita al lavoro, gente che si sbatte, gente che non fa congiure nello spogliatoio. Due in bacheca, due ancora da vincere.

Gigi Datome

Ps. Lo hanno costretto ad entrare senza Zainetto che era già in panchina a guidarci, guardate che entusiasmo contagioso…

L’entusiasmo di LeDay senza zainetto

7 thoughts on “La Visione del Guazz | Coppa Italia, Milano avrebbe vinto anche 3 contro 5

  1. Sempre e solo GUAZZ…. disamina fantastica e condivisa!
    Siamo super in tutto, anche nelle divise da gara (passatemi questo particolare)
    Datome MVP, Hines addirittura play…, LeDay sempre freddo e determinante, poi il Chacio che dire?

    A presto “insieme”

  2. E’ importante tenere bene a mente queste 3 partite di Coppa Italia quando si criticherà la squadra e Messina, perchè capiterà ancora di sicuro, nel momento in cui in una partita di regular season di LBA, magari dopo aver affrontato due trasferte di Eurolega nella stessa settimana, viene vinta a fatica. Per esempio quando si è faticato a battere la stessa Pesaro in campionato, o si è faticato a Cremona, o in altre occasioni.
    Perchè in questi giorni ho letto, sui social, di tifosi avversari pronti a sminuire le vittorie di Milano perchè prima “Venezia era stanca dopo la partita dura contro Bologna” e poi “Pesaro stanca per 3 partite in 3 giorni”, poi quando Milano gioca mercoledì e venerdì in Eurolega, magari pure in trasferta, per più settimana di fila, e poi la domenica gioca in LBA e vince a fatica o addirittura perde come capitato contro Trieste, questi stessi tifosi mettono la faccina che ride o comunque ironizzano.
    In queste 3 partite di coppa Italia, squadra concentrata e focalizzata sull’obiettivo, 30 punti a tutti grazie ed arrivederci. Modo migliore per far capire come funziona una stagione in cui l’Eurolega prosciuga il 100% delle energie fisiche e mentali non poteva esserci. Speriamo che serva, soprattutto ad alcuni tifosi Olimpia molto miopi in tal senso.

    Grandissimi complimenti alla squadra ed allo staff. Abbiamo vinto dominando una coppa facendo giocare Hines, da centro titolare, penso meno di 20′ di media a gara, così chi ha paura che sia stanco in vista del Maccabi può star tranquillo.
    Mi è spiaciuto che, a causa di regole che trovo ridicole, Tarcisio e Roll siano stati costretti a sedersi in tribuna e non abbiano partecipato fattivamente alla conquista della Coppa: lo avrebbero meritato, per la continua professionalità, serietà, impegno, dedizione alla causa e, nel caso di Tarc, vero amore per l’Olimpia. Temo che anche ai playoff toccherà ancora a loro accomodarsi in tribuna, assieme a Micov, anche se lì si potrà ovviamente avere un pò più di rotazione.

  3. Credo che guardando le belle immagini dal Forum si sia capito che la squadra è in possesso di caratteristiche che possono fare la differenza per ambizioni di altissimo livello(abbiamo capito tutti quali siano): coesione, chimica e ultimo ma non per ultimo, anche sentendo le parole di Datome, amicizia, tutte cose che quando già sei forte…….

  4. Gente seria. Che lavora. Che rispetta società, staff e compagni. Gente che vuole vincere. Gente che sa vincere.
    Ai play off sara’ tutta un’altra cosa perche dovremo comunque vincere quattro gare contro ogni avversaria e non una sola. Ma il messaggio alle altre è stato diretto, micidiale, efficace.
    Due obbiettivi li abbiamo centrati, alla grandissima. Ore puntiamo ai play off di EL (se poi arrivassero anche le f4, tanto meglio) e ci dedichiamo allo scudetto.
    Questo il ruolino di marcia di un gruppo serio, che lavora. E sa vincere

  5. Beh, che dire……. non ci sono parole per poter definire una prestazione del genere, soprattutto con Venezia che sembrava spauracchio.
    Quando si sono messi al lavoro il Chacho ed Hines nel terzo quarto, hanno spiegato P&R a tutti.
    Ad ogni passaggio ad Hines, al Chacho veniva un super sorriso di felicità, penso non tanto per aver “fregato” l’avversario di turno, ma per aver creato qualcosa di magico per il suo compagno e per la squadra.
    Un gruppo così l’avevo visto solo negli anni 80, e sappiamo tutto cosa ci hanno dato quegli anni.
    Grazie di cuore a tutti i ragazzi per l’impegno, dal primo all’ultimo !!
    Perché anche chi gioca poco, in allenamento e nei pochi momenti in cui viene chiamato, conta.
    Speriamo di poter finalmente tornare presto anche noi a farvi sentire la nostra vicinanza ed apprezzamento…… INSIEME!!!!!!

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Next Post

Olimpia Milano post Pesaro | No Games al Forum, basket italiano preso a schiaffi

Olimpia Milano post Pesaro, che poi è post Coppa Italia. Una competizione di fatto non andata in scena. No Games al Forum d’Assago
Olimpia Milano post Pesaro

Iscriviti

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
Leggi articolo precedente:
Datome: Bello far parte di questo gruppo, ora restiamo affamati

Le parole dell'MVP delle Final Eight 2021, al secondo trofeo con la maglia dell'Olimpia Milano

Chiudi