Nella giornata di ieri, come ogni martedì, Sandro Gamba ha firmato su Repubblica-Milano il suo “Tiro libero”. Ecco alcuni passaggi.
E adesso vediamo quanto sono consistenti. L’Olimpia e le sue sfidanti. Il primo momento di verifica, il primo passaggio in cui c’è qualcosa in palio, è questo.
La Coppa Italia serve a rivitalizzare le ambizioni di qualcuno, a sistemare i meccanismi di qualcun altro, e magari non sempre le favorite l’hanno affrontata al massimo del loro potenziale. Sono convinto però che chi porterà a casa il trofeo quest’anno andrà poi a vincere lo scudetto.
Naturalmente penso all’Armani, che arriva riposata, che ha l’abbondanza e i mezzi per conquistarla, che finora ha dimostrato più organizzazione e più consistenza di tutte.
Ma ha un lato di tabellone molto complicato, soprattutto per la semifinale: dico che Venezia, per equilibrio e continuità, per abitudine all’alto livello, è la squadra che può metterla più in difficoltà, ancora più della Virtus che ha talento enorme ma nei 40 minuti ha ancora dei cali vistosi.
La Reyer invece è sempre tatticamente rognosa, e non molla mai. E, comunque, è proprio il format della Final Eight, delle partite secche consecutive, che dà una chance a tutti, che ti mette sul chi va là se una giornata è un po’ storta.
Milano, in Italia, non giocherà poi più fino al 28 febbraio. Solo Eurolega, con due partite casalinghe col Maccabi e il Khimki e la trasferta di San Pietroburgo. Sarà l’occasione per rimettere benzina nei muscoli dei loro giocatori e ossigeno nelle loro teste.

