
Piero Guerrini firma su Tuttosport l’editoriale dal titolo: «L’Olimpia che pensa all’Europa». E si parla ovviamente dei biancorossi.
«Un allenatore può motivare in ogni modo, ma alla fine dovrebbe entrare nella testa dei giocatori. È evidente, dalle ultime partite, che la Virtus ormai abbia accantonato qualsiasi proposito europeo. E forse non a caso coach Ivanovic dopo la passata presa in Coppa Italia aveva lanciato una parola che sembrava irreale, lontanissima: scudetto. Di contro, Milano d’Europa gioca con un altro piglio in Eurolega.
E qualcuno potrebbe pensare perché può inserire tutti gli stranieri. Ma come sempre in questa stagione, ne ha due fuori per infortunio. Tutto questo si traduce in approccio, convinzione per l’intera partita che cambia.
Ha ragione Messina a sottolineare Beli perso in transizione, perché non puoi concedere tre metri al miglior tiratore puro che l’Italia abbia avuto negli ultimi 20 anni (cresciuto quando c’erano i Basile, I Myers e altri come esempi visivi,perché anche questo manca ai nostri giovani). Ma c’è anche dell’altro, deve esserci se Milano è così alterna e se cambia così tanto il rendimento tra una versione e l’altra».
