Hugo Sconochini, ex Olimpia Milano e oggi voce di Eurosport, ospite di Luca Chiabotti nella rubrica di Repubblica-Milano «Uomini e Canestri». Ecco alcune sue dichiarazioni.
«Ci ho giocato o quando la società era sull’orlo del baratro o ci era già caduta dentro e si cercava di incerottarla in qualche modo . La prima volta, nel 1993: squadra forte ma completamente sbilanciata e ridimensionata nella logistica, passando dal Forum al Trussardi».
«Avevano mandato via Pittis ed ero arrivato al suo posto, figuratevi: ho fatto una fatica pazzesca. L’anno dopo Tanjevic portò a Milano la sua Stefanel da Trieste, squadra super ma noi rimasti dalla stagione precedente non eravamo nei loro piani. Sono tornato dal 2002 al 2004 in maglia Pippo e Breil, già sull’orlo del precipizio. Non sono mai riuscito a giocare in una Olimpia com’è quella di oggi, una grande squadra con un progetto per cui lottare e allenarsi»
«Si vede la mano di Ettore Messina, il modo in cui sceglie e allena i giocatori. Che hanno dovuto reinventarsi completamente: senza il pubblico mancano i punti di riferimento, è come un’amichevole. Per uno abituato al frastuono, a non sentire l’allenatore che ti urla o il pallone che tocca la terra, sono sensazioni nuove e spiazzanti. In questo contesto, l’Armani sta facendo una stagione incredibile. Sarà il suo anno anche in Europa? Perché no?»


Tra i personaggi televisivi, per me è secondo soltanto a Massimo Catalano, de L’Altra Domenica, di Arbore e compagni – non so quanti ricordino.
Un riferimento che probabilmente sfugge a Sconochini, che chissà dov’era in quegli anni, ma lo faccio lo stesso, e so che la redazione si dissocia.
Iniziativa e parere personale.
Come direbbe Catalano: sarebbe meglio vedere le partite dal vivo col palazzetto pieno, che sentirli chiamare incrediVili, eccezionali da Sconochini in tv!
☺️🥳🤣
Sono completamente d’accordo a metà con te. 😁😁😁
😂😇😂
Vorrei aprire un sondaggio anche su Andrea Solaini. Quasi irritante. Nick Trigari 4 ever