Real vs Olimpia Milano | Il Dossier di una missione non impossibile

Domani è nuovamente tempo di EuroLeague e allora ecco il Dossier di ROM sui prossimi avversari. Real vs Olimpia Milano è tutta qui

Domani è nuovamente tempo di EuroLeague e allora ecco il Dossier di ROM sui prossimi avversari di Olimpia Milano. Real vs Olimpia Milano è tutta qui. Palla a due alle ore 21:00.

Il prossimo avversario | Real Madrid

Una stagione in affanno, brillantemente rilanciata in EuroLeague, chiusasi malinconicamente in ACB dopo la ripartenza. E per concludere, il “caso Campazzo”, risolto male, prima dello scoppio del “caso Heurtel”.

Alex Tyus è andato a “completare” un roster dal talento e dall’esperienza infinita, ma con numerose parabole discendenti: LlullCauseurCarrollRudyReyes.

Certo, il laboratorio madrileno è sempre all’opera, e dopo Luka Doncic, ora le attenzioni sono su giovani come Alocen e Garuba, e sulla consacrazione a uomo da quintetto per Deck. Il tutto tenendo conto dell’importante inserimento Abalde da Valencia, talento e rinnovata anima spagnola per il gruppo.

Condizioni da Final Four? Probabilmente il ritorno ai massimi livelli dell’ex mvp di EuroLeague Sergio Llull, visto anche lo stop di Anthony Randolph. Non impossibile a 33 anni.

Nel Power Rankings di Sportando il Real Madrid è terzo, dietro Barcellona e Cska, davanti all’Efes.

Il personaggio | Pablo Laso

Dalle parti di Vitoria, Pepe Laso, è un simbolo. Nato del 1938 a Madrid, trovò la sua dimensione al Baskonia, di cui fu giocatore e allenatore. Qui nacque suo figlio Pablo, nel 1967, qui, dieci anni dopo, tesserò Josean Kerejeta: era un giocatore, è oggi il presidente del club.

Intanto, se Pepe fu madrileno trapiantato nei Paesi Baschi, strada inversa ha fatto suo figlio Pablo, che del Real Madrid è ora una leggenda vivente. Non tanto come giocatore, perchè se nel 1995 fu mvp di Copa del Rey con Vitoria, alla terza stagione madrilena su spedito a Caceres, per poi firmare nel 1998 a Trieste. Da quelle parti è ricordato non tanto per il talento, quanto per la rotondità…

Poi, però, c’è la carriera da allenatore. Arriva nell’estate 2011, nel mese di giugno, in sostituzione, di fatto, di Ettore Messina. Il suo prossimo avversario. Sarà l’inizio di un matrimonio da 5 titoli Acb, 5 Copa del Rey, 5 Supercopa e soprattutto 2 EuroLeague, nel 2015  in casa e nel 2018 a Belgrado. 

Eppure, niente è stato semplice per Pablo Laso. Giudicato più un “gestore” che un “tecnico”, vive il suo momento più difficile nell’estate 2014. Il suo Real Madrid, pochi mesi prima, ha iniziato la stagione da grande favorita, forte di fuoriclasse come Rudy, Sergio Rodriguez e Nikola Mirotic.

Una lunga corsa indisturbata fino all’ultimo atto in EuroLeague, surclassando anche il Barcellona di Xavi Pascual in semifinale. Ma qui, la storia, prende un’altra direzione. Il Maccabi Tel Aviv di David Blatt pare vittima sacrificale, soprattutto dopo la pazzesca impresa con il Cska, ma alzerà il trofeo nel segno di Tyrese Rice.

Poche settimane dopo, arriva anche il ko nelle finali di Acb, contro quel Barcellona umiliato in semifinale al Forum d’Assago, nell’ultima grande recita di Juan Carlos Navarro. Il Real, da grande favorita, si ritrova “seconda in tutto”, e la dirigenza decide che è ora di cambiare.

La stessa cosa sta accadendo al Cska, dove Ettore Messina ha già annunciato l’addio, e per Pablo Laso si parla addirittura di una nuova successione al coach di Catania. In realtà, da Madrid, temporeggiano. La volontà è cambiare, ma Pablo evita commenti, scontri. Attende e basta, come ha sempre fatto, forte della serietà del suo lavoro.

Si dice che, in fondo in fondo, il Real non abbia voluto forzare la mano per non ritrovarsi con un pesante contratto sul groppone. Insomma, questione di soldi. Una questione di soldi che porterà il Real, solo pochi mesi dopo, a vincere tutto. 

Da spettatore dei trionfi di Xavi Pascual, a grande consolatore. Solo due anni dopo, i due rivali di sempre si ritroveranno uno di fronte all’altro nei corridoi del Barclaycard Center. Il Real si è appena imposto in gara-4 di finale ottenendo il secondo titolo in fila, Pascual sa di essere alla rottura con il Barcellona dopo anni di successi. «E’ il nostro lavoro» le parole di Pablo, con una calorosa stretta di mano. L’unico a non lasciare il suo collega, il suo rivale, troppo solo, quella notte.

D’altronde, un anno dopo, potrebbe accadere nuovamente a lui. La prima stagione della New Era è alle spalle, Sergio Llull gioca mesi straordinari diventando il primo mvp stagionale, ma alle Final Four di Istanbul arriva il pesante ko con il Fenerbahce, bissato poi in Acb con Valencia. 

Il Real Madrid valuta di uscire dal contratto, l’agente di Pablo Laso contatta Olimpia Milano per tenere aperta una porta. Ma il successore di Jasmin Repesa sarà Simone Pianigiani: Pablo resta a Madrid, e come sempre, spalle al muro, vincerà un’altra EuroLeague.

Real Madrid | Ultimi risultati e ultime dalle sedi

Real primo in classifica in ACB con record 16-1 e reduce dall’85-92 in casa da Tenerife, che ha appena liquidato Sassari in BCL. 18 punti per Jaycee Carroll caldissimo, 12 di Garuba con 9 rimbalzi e 13+13 per Walter Tavares, scelto dai GM di EuroLeague come miglior difensore nel mid-season.

In EuroLeague la squadra di Laso ha prodotto sei vittorie in fila, undici nelle ultime dodici: da qui il record di 12-5 per chi aveva perso 4 delle prime cinque, compresa la sfida del Forum.

Ultimo sorriso il 29 dicembre, 65-73 a Istanbul con l’Efes con due triple risolutive di Carroll, 215 di Fabien Causeur.

Out Anthony Randolph per la stagione, Sergio Llull e Gabriel Deck sono in dubbio nonostante ad inizio settimana si parlasse di uno stop prolungato. Problemi fisici anche per Rudy nell’ultima gara di ACB. Pronto all’esordio Alex Tyus.

Le ultime di Pablo Laso sul roster del Real

Real vs Olimpia Milano | I precedenti

L’unica vittoria milanese a Madrid risale all’Uleb Cup 2003/04. 

Finì 62-61 (11 Lonnie Cooper e Claudio Coldebella; Antonis Fotsis ne fece 19 per il Real che poi perse la finale contro l’Hapoel Gerusalemme). L’Olimpia era guidata da Attilio Caja.

Nel 15-2 complessivo dal 2000 ad oggi in EuroLeague, a Madrid è 8-0. Ultima uscita il 17 dicembre 2019, 76-67 nonostante i 22 di Vlado Micov.

4 thoughts on “Real vs Olimpia Milano | Il Dossier di una missione non impossibile

  1. Buonasera , visto che è l’anno dei tabù sfatati !!!!!! Speriamo

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