Il Principe Shields nella democratica Olimpia

guazzoni 8

Shields-show contro il Khimki. Pacifico. Evidente. Potrei dilungarmi cento righe sull’impressione che desta l’erede di Amleto, il nuovo Principe di Danimarca: per la democratica Olimpia una garanzia offensiva ma soprattutto un giocatore che fa legna di quercia in difesa e a rimbalzo. Chiaro, poi saltano agli occhi i 26 punti, i dieci canestri in fila dal campo (più due liberi) e l’umiltà di quando dice “sono stati bravi i miei compagni a trovarmi libero, io ho solo fatto canestro”. Cuoricini.

Shevon Shields

Ma la cosa che mi ha colpito dell’Olimpia vista a Mosca è l’esecuzione di quanto preparato sulla lavagna tattica. “Muovere la palla” era il mantra e la palla è stata mossa alla grande. L’avversario si presta: peggior squadra difensiva dell’intera Eurolega. I loro esterni sono dei telepass e hanno lunghi che definire poco mobili appare un eufemismo. Ma 102 punti in trasferta vanno poi comunque segnati. E restare sul piano partita per 40′ non è cosa da tutti giorni, specie per l’Olimpia degli ultimi anni, un club che ha cambiato sempre tanto e non può contare sul famoso vissuto (cit.).

Shevon Shields

Ad un certo punto ho (ri)visto gli spettri del Pana, lo ammetto. L’assoluta resa sui pick and roll nel secondo periodo, la solita serata buona di Jerebko (non posso esprimere per iscritto cosa penso di lui, previo radiazione dall’odg) mi avevano fatto sentire un odore sgradevole, nonostante un dominio piuttosto evidente e la beneficiata nelle percentuali. Ero prevenuto, forse: alla vigilia ero convinto di lasciarci le penne. Senza Rodriguez, senza Brooks, con Datome e Micov (ha comunque fatto delle lettura in attacco da bava alla bocca) ancora ben lontani da una forma adeguata. Lasciare quattro pedine del genere ad una squadra di talento assoluto (ma malamente assortito) come un Khimki obbligato a vincere… Eppure la squadra non si è mai fatta nemmeno prendere dalla frenesia durante le loro spallate per rientrare. Perdere sarebbe stato terribile per iniziare il viatico da 4 gare on the road.

Ettore Messina

Venerdì a Barcellona, forse la dico grossa, il risultato conta poco. Conta, a mio avviso, più la prestazione. Dimostrare di essere alla loro altezza. All’altezza di una squadra con il dovere morale di vincere l’Eurolega. Non ci sottovaluteranno perché, in giro per il continente, siamo considerati la mina vagante della competizione. Stare in partita fino in fondo e spaventare Mirotic & soci cementerebbe questa percezione. Avanti così, senza paura!

Khimki vs Olimpia Milano
Zach LeDay

Ps. Ovviamente LeDay aveva lo zainetto con sé e gara da clap clap.

8 thoughts on “Il Principe Shields nella democratica Olimpia

  1. Condivido lo spirito ma cosa sarebbe portare a casa un risultato positivo da Barcellona!

  2. Grande Guaz, ho già detto il mio su Shevon, un leader nei fatti, nei comportamenti e ieri anche nelle parole. Un giocatore che a Trento aveva fatto vedere classe cristallina, è cresciuto in terra basca e che oggi è il miglior prospetto per sostituire nel futuro il Professore (che ieri ha dato lezione di gestione palla nel 2Q). Con lui ieri ottimo il mio adorato Zac, un anarcoide che ha sposato il credo del suo pastore e cresce partita dopo partita, impressionante la semplicità con cui esegue ogni movimento. Amo il basket perchè è il gioco più armonico e mentale che esista e ieri l’Olimpia ha giocato come un orchestra sinfonica, leggendo lo spartito ed eseguendolo in modo preciso. Vedo condivisione delle responsabilità, vedo crescita di concentrazione, vedo rigore mentale, vedo gioia nei successi e compassione nelle sconfitte. Insomma vedo crescere un squadra con tutte le lettere maiuscole e percepisco lentamente il sapore del rispetto che incutiamo nei nostri avversari. E questo vale più di mille vittorie

  3. Credo che a Barcellona, non in stato di grazie come ora, si possa andare con fiducia cercando qualcosa di più della prestazione. Il rientro del Chacho sarebbe fondamentale così come una ripresa di Datome. Ieri il colpo l’ha fatto anche l’Olympiakos.
    Su Shields che dire. Sono anni che con amici dico perché non prendiamo quello che ci ha fatto un mazzo così con Trento. Se non ci fosse stato The Block !

  4. Ineccepibile, ma visto il Barcellona di ieri, e soprattutto se dovesse tornare a disposizione Rodriguez, possiamo giocarcela.

  5. Ineccepibile, ma visto il Barcellona contro l’Olympiacos, e soprattutto se dovesse tornare a disposizione Rodriguez, possiamo giocarcela.

  6. Dobbiamo ancora affrontare 3 delle prime 4, poi sapremo veramente dove potremo andare. Una vittoria e due sconfitte combattute sarebbero tanta roba. Non mettiamoci limiti e vediamo.

Comments are closed.

Next Post

Buongiorno Olimpia | La Virtus Bologna è tornata alla sostanza

Buongiorno Olimpia, la rubrica semi-quotidiana di cui non si sentiva il bisogno che ci accompagnerà quasi ogni mattina al risveglio
Buongiorno Olimpia

Iscriviti

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
Leggi articolo precedente:
UCC Piacenza
Serie A2: Urania c’è a Piacenza con eroico Bossi!

Primo successo stagionale per i Wildcats che espugnano Piacenza dopo un tempo supplementare, super Langston ma Bossi è l'eroe. Capitan...

Chiudi