Malcolm Delaney protagonista di “Uomini e Canestri”, la rubrica di Luca Chiabotti su la Repubblica-Milano. Ecco alcune sue dichiarazioni.
SU OLIMPIA MILANO
«La miglior situazione che potesse accadermi a questo punto della carriera. È la città più stimolante, la società più professionale e c’è l’allenatore con il quale riesco a comunicare di più, in campo e fuori»
SULLA STAGIONE
«Io credo che l’obbiettivo dell’Armani non possano che essere le Final Four di Eurolega, e sono convinto che se saremo in salute, e fatte salve le incognite derivanti dal Covid, quando arriverà marzo o aprile saremo nella posizione per conquistarle. Ho lasciato perdere grandi offerte perché i soldi sono il compenso per il mio lavoro ma non la cosa più importante per me: non voglio giocare in una squadra che non pensi alla vittoria come suo unico scopo. Ettore Messina mi ha esposto il suo piano, sono arrivati grandi giocatori: tutti siamo all’Armani per lo stesso motivo».
SU MARCO BELINELLI
«Sono stato compagno di Beli ad Atlanta, è un grande acquisto in una squadra, come altre, già competitive. Olimpia Milano non più strafavorita per lo scudetto? No, non credo che cambi qualcosa»


Molto bene Malcolm! Così parla un leader senza nascondersi.
Vi vogliamo così
Delaney è un giocatore che mi è sempre piaciuto ancor prima che arrivasse a Milano e, sotto alcuni aspetti, assomiglia molto al grande Mike James. E sfrontato il giusto, in campo non ha paura di assumersi la responsabilità dell’ultimo tiro e dice sempre quello che pensa. Eppure molti di coloro che ora lo esaltano solo gli stessi che prima del suo arrivo a Milano erano titubanti per il suo presunto carattere e avrebbero preferito altri play al suo posto..