Olimpia Milano post Alba | Se Tarczewski capisce come essere utile…

Alessandro Maggi 14

Olimpia Milano post Alba che porta in dote la vittoria numero 12 con le firme di Gigi Datome, Kaleb Tarczewski e Pippo Ricci

Olimpia Milano post Alba che porta in dote la vittoria numero 12 con le firme di Gigi Datome, Kaleb Tarczewski e Pippo Ricci. Il roster è lungo, ed evidentemente la “chiamata” di Sandro Gamba ha sortito effetti.

La gara

Fatta di parziali. Milano ne concede, nel solo primo tempo, tre da 0-8, vanificando un buon 10-0 che poteva valere la fuga. Poi la sofferenza del terzo, quando l’Alba alza le percentuali da fuori, quindi la risoluzione dell’ultimo, con i tedeschi a perdere lucidità.

Un dato, per non essere troppo trionfalistici: 11 uomini per Israel Gonzalez, con rotazioni molto accorte, se pensiamo che nessuno è andato oltre i 25’ di Sikma, e nessuno sotto gli 11’ del centro Koumadje, con otto abbondantemente oltre i 15’.

Scelte post isolamento, inevitabili, in una gara che i biancorossi comunque gestiscono negli ultimi 4’ con una certa serenità. Missione compiuta.

Kaleb Tarczewski

Non una gara eccelsa, sia chiaro. Ma Kaleb c’è quando Milano spacca la partita. Lui, non Hines, che pur segnerà 6 punti praticamente in fila negli ultimi minuti di gioco.

Presenza sotto canestro, durezza, aggressione, un po’ di confusione ma anche 4 punti chiave. Se Milano porta la palla sopra il ferro, e questo lo sa fare solo il Chacho, e al tempo stesso alza i ritmi, ecco che il centro di Claremont può dare qualcosa.

Il tutto, si badi, più con Ricci che con Melli, in una logica di minor traffico nel pitturato. Serve presenza, attenzione, comprensione del proprio apporto: e i minuti, d’incanto, diventano 15.

Gigi Datome

15 punti, la tripla della staffa, un paio di smanacciate a rimbalzo che non fanno mai male. Questi i 28’ di Gigi Datome con 3/3 da 2 e 3/8 da 3.

E’ il valore di un giocatore che troppo spesso si dimentica, perdendosi dietro a frettolose valutazioni sugli acciacchi che lo hanno colpito nella passata stagione. Ma per l’ultimo mvp delle Final Eight di Coppa ITalia, questa è la normalità.

Essere decisivo, quando serve, dando comunque e sempre il massimo. Ci sono tanti intangibili statistici in Gigi Datome. Rivedersi la gara di ieri, per credere, andando oltre i (tanti) punti segnati.

14 thoughts on “Olimpia Milano post Alba | Se Tarczewski capisce come essere utile…

  1. E’ Kaleb che deve capire come rendersi utile, oppure sono i compagni che devono capire come sfruttarlo meglio?
    Perchè Tarc, per come la vedo io, ha sempre dimostrato di poter essere utilissimo a patto che gli si chiedano determinate cose e soprattutto venga servito in movimento, e nelle numerose partite di Eurolega da lui disputate nel corso degli anni all’Olimpia ha più volte sfornato prestazioni convincenti.
    Poi Tarc non è spendibile contro qualsiasi tipologia di centro avversario, ma in determinati casi può appunto impattare sulla gara.
    Anche ieri, comunque, si è visto non fischiare a favore una tranvata rifilatagli dall’avversario durante un tentativo di schiacciata…

  2. Buona prova di Kaleb e speriamo che non sia isolata … rimane comunque il problema di non avere un 5 (non undersize) che non giochi in post … gli unici che giocano spalle a canestro sono Melli e Bentil che non sono dei 5 …

    1. Holden64 fattene una ragione .
      Altri centri quest’anno non arrivano.
      Ci accontentiamo di Bentil e Melli che hanno fermato Mirotic.
      Direi che la squadra è questa se stanno tutti bene e sono in forma la possiamo vincere con chiunque.

  3. Scusa ma non serve intasare l’area, anzi… se hai in campo Melli o Bentil bastano per il gioco in post alto o le veronica sul piede perno, in post basso a passare la palla e/o zoomare a canestro lo sa fare. Il tutto senza dimenticare Ricci e Hines che stanno bene ovunque li metti.

  4. Tutti questi articoloni oggi su Kaleb. L’unica cosa che ho visto di diverso rispetto ad altre partite è stato un minutaggio più elevato concesso da Messina senza punirlo al primo errore, ed è questo che fa la differenza. Se a un giocatore gli si concedono 2 minuti e si pretende che in questi 2 minuti sia il migliore, beh chiunque abbia praticato sport a un buon livello sa benissimo che la resa non sarà mai buona. Questo vale per Kaleb, per Daniels (anche lui, non da far sedere subito appena sbaglia due tiri aperti e ben presi,se no non funzionerà mai), per Grant e altri ancora. Pensate sia un caso che Grant abbia incominciato a girare non appena Messina gli ha concesso +30´ per alcune partite consecutive ? La risposta è semplice: no, non è un caso. Quindi ora Kaleb e Daniels devono avere i loro 30’ in serie A e aumentare minutaggio in EL. Saluti.

    1. Quanto scritto da te è quello che molti non riescono a comprendere perché non hanno ancora capito che nessun atleta può performare in pochi minuti dove l’errore è più facile oltretutto sapendo che Messina non concede errori e per cui se sbagliano si siederanno per tutta la partita in panchina. Grant è l’esempio più lampante: appena ha avuto lo spazio (ovviamente non concesso liberamente da Messina ma solo per situazioni contigenti quali Covid e infortuni) per dimostrare il suo valore ha iniziato a dare il suo contributo al netto delle sue potenzialità. Mentre in Europa Messina può sempre schierare i migliori senza distinzione di nazionalità lo stesso non può fare in LBA dove può solo inserire 6 stranieri quindi dovrebbe essere più tollerante verso i vari Kaleb Daniels Biligha Alviti e Baldasso perché per poter performare devono giocare con continuità e non il contentino che il coach gli concede nelle migliori delle ipotesi.

      1. È nato prima l’uovo o la gallina? Difficile la risposta. Moretti non giocava perché non era il suo livello o perché non aveva minuti? Forse qui la risposta è più semplice.

        Grant non era pronto e non giocava, poi il lavoro in palestra e complice una occasione che gli ha permesso di avete più spazio ha giocato molto anche perché ha incominciato a capire il basket europeo ed elevato il suo apporto.

        C’è spazio per tutti basta dimostrare che sei utile ed nell’olimpo lo devi fare anche in pochi minuti

      2. Innanzitutto io non ho parlato di Moretti perché non mi sembra che faccia parte dell’Olimpia 2021/2022 poiché il nostro coach si è reso conto dell’errore di valutazione e l’ha mandato altrove.
        Per quanto riguarda Grant ti ribadisco che nessun giocatore può performare in 3 minuti e ancora meno con il nostro coach che al primo errore ti silura e uno che si professa esperto di basket questo lo dovrebbe sapere ma evidentemente….
        Senza contare che Grant è alla prima esperienza in un top club quindi per ambientarsi e capire il gioco avrebbe dovuto avere spazio almeno in LBA con annessa possibilità so sbagliare. Infatti grazie a particolari situazioni verificatosi è riuscito ad avere molto spazio e con esso a dare il suo contributo.
        Tutto al più possono performare in pochi minuti campioni del calibro di Rodriguez e Hines ma certamente non giocatori come Biligha Alviti Kaleb e Baldasso.
        Come puoi vedere non sono l’unico a pensarla così fattene una ragione.

  5. Sono d’accordo che ci vorrebbe più equilibrio nei giudizi da parte di tutti. Sui limiti tecnici non si discute. Vorrei però che mi spiegassi perchè il valore del giocatore lo giudichi dalla ultime due stagioni omettendo completamente le quattro stagioni precedenti dove il contributo era stato buono (tanto da meritarsi il rinnovo).

    1. Perché l’Olimpia delle ultime due stagioni è salita di livello e qui si è potuto constatare che il quello di Kaleb non è andato a pari passo con quello della squadra. Negli anni precedenti a Messina e il primo di Messina si notavano molto meno i suoi limiti tecnici perché la qualità della squadra non era del livello degli ultimi due anni mentre negli ultimi due anni sono molto più evidenti e il primo che l’ha capito è proprio colui che gli ha rinnovato il contratto e che a fine stagione al 99,9% non eserciterá l’opzione del terzo anno.

  6. Capito il tuo ragionamento anche se non condivido. Sicuramente negli ultimi due anni la qualità del roster Olimpia è superiore a quella degli anni precedenti, ma qui stiamo parlando di un giocatore che due anni fa (stagione 2019-2020) viaggiava a 8 punti e 6 rimbalzi di media (decimo in Eurolega) in 21 minuti di utilizzo. Per me il valore quello è, potenzialmente (con tutti i limiti tecnici del caso che non sono in discussione). Sono d’accordo con Maggi, l’unico che riesce ad innescarlo in movimento e sopra il ferro è il Chacho, e questo per lui è sicuramente un grande problema. E sono d’accordo anche con te quando scrivi che servirebbe continuità (come a tutti, ovviamente) per rendere al meglio ed entrare in fiducia. Perchè questo mi è sembrato Kaleb negli ultimi due anni, un giocatore senza più fiducia in se stesso, l’ombra del giocatore combattivo e pieno di energia visto in passato.

    1. Secondo te è un caso che l’unico che riesce a innescarlo è il Chacho? O semplicemente gli altri compagni vedendolo in allenamento e in difficoltà non hanno fiducia? Siamo sicuri che il gioco di Messina sia adatto a Kaleb? Poi tu continui a citare il primo anno di Messina ma ti ricordo che quella squadra a parte il Chacho e pochi altri era assemblata male ed era più vicina a quelle degli anni precedenti piuttosto che a quella dell’anno scorso e di quest’anno. Poi certo anche tu in parte hai ragione quando sostieni che negli ultimi due anni sembra un giocatore senza fiducia in se stesso per cui come si può pretendere che i compagni abbiano fiducia in lui? La mancanza di fiducia in se stesso deriva anche dalla non tolleranza del coach che non permette errori pena panchina a vita.

  7. Kaleb é ovviamente limitato tecnicamente. É altrettanto palese che quando viene servito e segna, rende anche in difesa. Purtroppo il gioco di Messina non usa molto i lunghi (Hines utilizzato bene perché immenso difensore) però Kaleb la vede solo dal Chacho,Delaney non lo calcola proprio.

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