Dan Peterson in «Andiamo a canestro», il suo editoriale su La Gazzetta dello Sport, analizza il momento di Olimpia Milano. Ecco alcuni passaggi.
L’ Olimpia-Armani Milano fa impressione: 17 vittorie in fila. Qualcuno mi dice che è l’Olimpia più forte dalla mia del Grande Slam nel 1986-87.
Si può notare qualche similitudine. Io avevo una squadra con alcuni giocatori chiave in età avanzata: Meneghin (37); McAdoo (36) e D’Antoni (36). Pure questa Olimpia ha la sua colonna vertebrale fatta di gente navigata, esperta, abituata alle grandi battaglie.
Bisogna dire che l’Olimpia di oggi ha un calendario molto più stressante del nostro. L’anno del Grande Slam abbiamo fatto 58 partite ufficiali. Oggi forse l’Armani arriverà a 75-80. Un’altra cosa
Ma c’è senz’altro una cosa in comune fra le due squadre: la mentalità vincente, il killer instinct
Penso che la nostra serie A-1, ai tempi, aveva più squadre da vertice, ma noi avevamo gente tosta. Però questa Milano non è da meno. Hines, Rodriguez, Datome e Delaney spaccano la faccia a tutti. Siamo a metà ottobre. Ma se il buongiorno si vede dal mattino…


Mi ricordo benissimo il periodo d’oro. Oggi però ci sono molte più gare ed il livello è molto più fisico. Difficile paragonare i 2 periodi.
Il grande Dan ne è consapevole, i tempi sono cambiati ma questi sono giocatori dell’epoca moderna, guidati da un condottiero leggendario. La fiducia è d’obbligo, saranno comunque grandi traguardi.