Senza titolo. Senza parole. In coerenza con il senza personalità di una squadra che affonda come il Titanic di fronte all’iceberg.
Sono circa 6 ore che cerco le parole giuste senza offendere. E non credo di averle ancora trovate. Perché una squadra che per 25′ ha il testosterone per dominare again Belgrado e per gli ultimi 15′ scopre di avere solo gli estrogeni – sì, ovviamente è patriarcato – è sinceramente una roba che mi manda direttamente al nostro Creatore. Colpa della Legge Basaglia!
La realtà è che appena c’è da fare a cazzotti (cit) si alza bandiera bianca. Immediatamente. Non manca la qualità. Mancano los pelotas. Attaccate questa frase negli armadietti su, magari non sbraghiamo contro i senza colori domenica. Perché mi auguro che gli Xmila che saranno a palazzo vi accoglieranno con le pietre. Così o vi scendono subito ed evitiamo il criptorchidismo oppure è corretto perdere di 160 punti.

Non credo sia un problema di pelotas.
Hines non ha le pelotas? Ne ha di enormi, certificate da una carriera da guerriero al di sopra di ogni sospetto, ma ormai è oltre lammazzacaffè. Vederlo brutalizzare per interminabili minuti sotto canestro faceva male al cuore. Una situazione oltre il masochismo.
E poi…
Melli non ha pelotas?
Shields non ha pelotas?
I campioni del mondo tedeschi non hanno pelotas?
Semplicemente, non è una squadra.
E non ha condottiero.
Non cambierà nulla finché non si cambia. Non ci sarà nessuna svolta inutile sperare in Babbo Natale.
Domenica perdiamo e spero sia l’ultima per Messina. Altrimenti andiamo pure avanti con umiliazioni tutta la stagione. Senza tituli
Applausi,specie sul finale
Perdenti !!
Losers !!!
(ovvio non tutti)
Il pesce puzza dalla testa. Quando si ha un capo incapace, ma anche arrogante, antipatico che insulta i clienti (schifosi), che caccia un collega senza motivo, che spara cazzate quando parla, vanitoso (35 tituli) e che sa solo leccare il culo sopra l’unico modo è boicottarlo e farlo fuori o andarsene se non ci riesci. Quindi ti faccio vedere che posso vendite …e poi perdo 😂😂.
Ps
Ogni riferimento a fatti e persone reali è puramente casuale
La squadra ha lacune troppo importanti manca un play importante , un lungo che prenda rimbalzi e difenda ( non ballerine come Davies e caboclo , disastroso ieri ) e un due di 2 metri . Poi via Poythress e voightmann .
Ci fai o ci sei?
La A2 e’ a un passo con questi debosciati. Se perdi oggi in questo modo cosi come con Pistoia e Brindisi vuol dire che sei a un passo dal retrocedere. Certo e’ un titolo che manca al nostro ma quando mon si e’ abituati a lottare e finisci nel tunnel il passo per trovarsi perduti e’ breve. Conviene da qui in avanti giocare con la panchina che pero’ deve tirare fuori i maroni. Al diavolo i Voigtmann i Lo i Melli i Poytress e tutta la compagnia di fighetti compreso quel pugile suonato che e’ oramai Messina.
Per me la squadra (che non è una squadra) non lotta perché sa che se continua a perdere Messina se ne deve andare. Ieri si sono trovati quasi per caso a + 15 contro un Partizan totalmente abulico. Poi i nostri hanno smesso di giocare perché se vinci Messina resta in panca e se invece perdi (di nuovo) ce l’hai quasi fatta a cacciarlo.
Il meccanismo di cui sopra è inconscio, non è che lo decidano i giocatori sul momento, ma hanno il concetto della testa e se c’è da lottare o nei momenti decisivi viene fuori quel retropensiero……dobbiamo lottare per lui, l’arrogante? Quello che ti fa giocare fuori ruolo e ti urla dietro tutto il tempo? Anche no grazie.
Esatto. Credo che lo sappia anche il duo sfilata ed infatti ha rinnovato il pobo per mandare un messaggio ai giocatori (cit Meneghin). Però i giocate ne fottono del duo sfilata ed il braccio di ferro continua. Per quello dico che i primi responsabili sono il duo sfilata
Lo so, è difficile, ma cerchiamo di ragionare su quello che è successo, invece di invocare fantasmi, ormoni e palle.
Perché la sconfitta è in campo, non nelle ali del castello.
I 25 di vantaggio per esempio – alcuni scrivono addirittura di dominio – in effetti 15 sopra a metà terzo potrebbero anche esserlo.
Ecco, ma come sono venuti?
Con un quintetto normale, play, guardia – Hall buon difensore, taglia adatta, che trova anche fiducia e segna come segnava – Shields – se Shavon può considerarsi normale – Melli nel suo ruolo naturale che “mostra un’altra faccia, è più efficace anche in attacco” – parole del commento DAZN, non mie, ma vere – guarda caso… , centro.
Perfino col centro che fa solo casini, quella squadra finalmente normalizzata, riesce a giocare, costruire buoni tiri.
Ma. Ma soltanto e soprattutto da 3, ok, perché il primo centro fa casini, e il secondo ormai è un centrino, in un mondo in cui i nuovi centroni che lo schiacciano per tonnellaggio e altezza, sanno anche giocare, tirare da fuori, ferire, muoversi, spostarlo se li taglia,fuori come sapeva fare quando i centri non sapevano veramente il basket, capitati lì perché lunghi e come tali coccolati e mai veramente insegnati.
Da 3 quindi. Ben costruiti, ma se quel vantaggio viene con un irreale 71% da 3 nel primo tempo, allora ha ragione Caboclo che, nell’intervista dell’intervallo dice: “le loro percentuali da 3 caleranno per forza, noi ci rifaremo sotto” – profetico, ma non magico né divinatorio: semplicemente ovvio.
I tiri comunque entrano, e il vantaggio lo costruiamo, anche con una buona difesa.
Certo, loro perdono subito il faro d’attacco, Avramovic, per infortunio, che ci facilita non poco.
(Punter, non so se avete visto il Partizan l’altro ieri, aveva finito con la lingua di fuori il supplementare: intervistato a fine partita aveva dichiarato “sono esausto” e si vedeva in faccia che non mentiva. Quindi Obradovic ha potuto usarlo “dopo”, come fa spesso, ma più del possibile, costringendolo a quasi 30 minuti. Anche questo però era un vantaggio nostro).
Parlando di utilizzi, nei primi 10 minuti Shields è splendente.
Servito nel suo ruolo naturale non ha nemmeno bisogno di palleggiare troppo, che è il suo difetto – peraltro comprensibile – quando le cose vanno male.
Semplicemente la palla gli arriva con quel tanto di minimo vantaggio che un fenomeno come lui trasforma in oro. Gioca però quasi 9 minuti del primo quarto. Peseranno.
Uscito lui è il buio. Perché? Perché non si è pensato a un cambio per lui, e dico cambio e non sostituto perché non credo che in giro ce ne siano.
Tonut infatti, è il sostituto di Hall, tanto più in un reparto che al momento vive la carenza dovuta all’infortunio di Baron – se mai dopo l’intervento alla sua meccanica di tiro tornerà quello che era e glielo auguro.
Uscito Shields è il buio, quelli rientrano.
Messina lo deve rimettere, e Melli e Lo.
Funziona soprattutto dopo, a inizio terzo, ovvero dopo l’intervallo lungo, la sosta rinfrancante. Ma se non sei costretto dagli infortuni, come lo è Obradovic, la benzina non è infinita per nessuno. La manovra si appanna, i magnifici tre – Punter, Nunnally e poi anche lo Zainetto – forse ricordano qualcosa.
Approfittano quindi della lentezza crescente di un attacco che non ha schemi oltre che non più gambe, e degli spazi che si aprono dietro.
Si fanno pericolosi.
E il tiro da 3 di Milano prende sempre il primo ferro, che come tutti sanno, è indice di gambe andate.
Alternative non ce n’è, perché del reparto lunghi più lungo d’Europa, oggi e spesso uno non c’è, un altro è troppo piccolo e lento ormai, le sue piccole cose sono troppo piccole ormai, il terzo in pochi secondi a freddo ha fatto una mezza cazzata, difensiva, di gioventù, quindi non merita, e resta a scaldare.
Così Melli torna a fare il centro e sparisce, alternato a Voigtmann che fa un paio dei suoi lanci divini, ma anche lui non ha gambe per giocare un ruolo non suo, neanche per mettere palla a terra, come tende a fare ultimamente.
Il tiro da 3 non entra più per carenze fisiche, 9/25 nel secondo tempo, mi pare di ricordare, ma potrei sbagliare: la squadra si spaventa.
E ha ragione, perché sa quello che arriva: 7 soli punti in un quarto, come succede spesso, stavolta nel quarto.
E ‘ndo vai in EL se la banana non ce l’hai?
E loro si fanno pericolosi. Ci credono. Il calderone dipinto di un grigio che affatica il televisivo, ribolle come un catino di una strofa di Paolo Conte.
Fine.
Dichiarazioni di facciata e cazzate dell’allenatore di Milano, che commenta come fosse stato uno spettatore della stagione, un critico estraneo alle decisioni che contano.
Si attende il boato del Forum domenica alle cinquo de la tarde, nella speranza che l’orco cattivo, temendo l’urlo del Forum, lo escluda dalla lettura della squadra e dalla sua panchina.
Non tutti i mali vengono per nuocere.
Quoto al 100%. Ci aggiungerei che a mio parere manca proprio la chimica tra coach e giocatori, quella cosa che non è tangibile ma si crea quando si percepisce fiducia e ci si sente importanti e e ti fa dare quel di piu’ di testa che oggi non hai e che invece viene meno se nella testa ti entrano dubbi e tarli sulle tue capacità. Fiducia che viene fuori ad esempio se inciti il tuo giocatore a fine secondo quarto come ieri ha fatto Obradovic perchè ha sbagliato da 3 ma ha tirato, tarli che ti condizionano se come Tonut ieri vieni cazziato davanti a 10.000 persone perchè hai fatto un fallo di gioco o vieni cambiato con evidente atteggiamento di insofferenza del tuo allenatore alla prima cosa o iniziativa che ti prendi se per caso non va a buon fine. Quante volte abbiamo visto uno tirare e se sbagliato l’uomo in panchina alzare le braccia e sbraitare? Senza dire nulla se invece segna? Si pensa che il giocatore non se ne accorga? Come puo’ un Kamagate tra i migliori in Eurocup muoversi in campo come uno alle prime armi? Un Caruso che lo scorso anno con Varese segnava e prendeva rimbalzi ora non è piu’ buono nemmeno per 5 minuti in lba? Un Bortolani che una partita lo metti per 20 minuti e quella dopo per un errore non vede piu’ il campo quando si capisce lontano un miglio che ha personalità ed è uno che non ha paura a prendersi le responsabilità? Come puoi pensare di creare un gruppo vero con questo metodo? In Italia ed in Europa almeno che qui non siamo in nba dove il livello è tale per cui certe dinamiche sono diverse. Io sono convinto che questo solito roster puo’ dare molto di piu’ ma non sono per niente sicuro che lo possa fare senza un cambio alla guida.
si, concordo. Sembrano tutte partite fotocopia, Olimpia che è sempre in partita nel primo tempo e che spesso chiude avanti nel punteggio e che poi schianta alla distanza. Vedi Alba e Real, tanto per fare i primi due esempi che mi vengono in mente. Non credo sia tanto questione di attributi; è che abbiamo rotazioni cortissime e che in attacco non sappiamo fare altro che votarci a Shields (o a Mirotic). E nei rari casi in cui hai qualcun altro in giornata (vedi Lo con la Stella Rossa) allora la puoi anche portare a casa, altrimenti sei destinato ad una ineluttabile sconfitta.
Le truppe cammellate arrivano puntuali in difesa del loro pastore … brutta cosa l’adorazione per un allenatore.
Buttarla sulla mancanza di attributi dei giocatori anziché sulla voluta rinuncia all’asse play-pivot senza il quale non si va da nessuna parte mi ricorda tanto i vanagloriosi e paraculosi proclami dei nostri generali della prima guerra mondiale che per giustificare lo stallo al fronte non facevano alcun cenno alla demenziale tattica dell’attacco frontale imposta da Cadorna e all’impreparazione tecnica nell’uso dell’artiglieria ma accusavano i poveri fantaccini di scarso entusiasmo nel lanciarsi inutilmente a morire falciati dalle mitragliatrici austriache per sfondare nell’impeto del glorioso assalto i reticolati nemici coi propri italici petti…
Ora il mantra delle pecorelle del pastore è quella di addossare colpe e responsabilità ai giocatori piuttosto che andare contro il loro pastore. Che si fa pur di non ammettere colpe e responsabilità che sono solo ed esclusivamente del loro pastore.
se avevi punter e caboclo vincevi tranquillo…….ma costano troppo…..
Cavagnera ma “E la stagione va sempre più a sud.”
Cosa vorrebbe dire?
Mancano le pelotas … ma che cazzata sesquipedale … manca l’allenatore … non è difficoltà scriverlo … ma bisognerebbe ammettere che per tanto tempo si sono scritte cazzate .. il pastore … senza di lui l’Olimpia non esiste … l’etica del lavoro … montagne di cazzate … ma avete mai visto giocare a pallacanestro? Quella seria … avete mai visto giocare l’Olimpia Milano di Peterson … di Casalini … o vi riempite la bocca di sentito dire? Giusto per capire eh …
Guazzoni sicuramente l’Olimpia di Peterson non l’ha vista. Troppo giovane. Il suo paragone è con la Pippo scope.
Non era a Tracer Aris come tanti di questo forum che oggi sono incazzati. Neanche desaparecido Iellini c’era.
Mah io leggo di analisi tecniche-tattiche, di ruoli in campo, spaziature, di schemi di fare, di far giocare Tizio o Caio ecc.ecc., però il campo ha detto che fino a metà terzo quarto eravamo avanti di 15 e per di più con il bonus a favore ed improvvisamente si è spenta la luce. Possibile? Meriti del Partizan sicuramente, però il la al parziale gliel’abbiamo regalato noi con 2-3 scelte in campo folli (un paio di falli a difesa schierata e attacco loro fermo, il mancato anticipo di Tonut su Punter, il passaggio football da rimessa di Voigtman direttamente in tribuna!), poi si possono fare tutti i discorsi tecnici che si vogliono, ma un parziale 30-4 (dei quali 2 liberi ed un appoggio da sotto da una rimessa, per incomprensione evidente loro) non è comunque spiegabile ed è inaccettabile.
Colpa di tutti, assolutamente, Messina non riesce a trovare alternative, non trasmette più sicurezza alla squadra, se non ad inizio partita, alla prima difficoltà i giocatori si sciolgono, non è neanche una questione di impegno perché se no prenderebbero imbarcate già dal primo quarto.
Io credo che dopo domenica, indipendentemente dal risultato, Messina annunci le dimissioni, credo però che chiunque siederà sulla panchina abbia comunque necessità di 1-2 innesti di qualità, perché allo stato attuale con questo roster non ci sono speranze anche solo di raddrizzare parzialmente questa stagione.
Non oso immaginare quanto starai rosicando. Questo è il risultato quando non si vuole ammettere la realtà dei fatti che è solo una: il fallimento sportivo del tuo pastore!