Tsunami sull’Alba. L’Olimpia può sognare le Final Four

guazzoni 5

Berlino dista da Colonia 500 km ma non cadrò nella provocazione di pensare che lo tsunami Olimpia visto sull’Alba ci candidi alle Final Four

Berlino dista da Colonia circa 500 km ma non cadrò nella provocazione di pensare che lo tsunami Olimpia visto sull’Alba ci candidi alle Final Four. Semplicemente penso già da prima che non siano un miraggio, un’utopia.

Non arrivarci, poi, è un altro discorso e non sarebbe una tragedia greca ma penso ci siano tutti i presupposti con questo gruppo per tentare l’impresa. Contro l’Alba ho visto – e voi con me – tutto il potenziale della squadra al completo.

Un roster con pochissimi punti deboli e pochissime fragilità che per forza deve spaventare tutti. Per usare un concetto che piace al Mio Pastore: per vincere qui non serve il Salvatore della Patria. Tutti mettono un bel mattone, tutti possono stare in campo senza sfigurare.

Olimpia Milano vs Alba
Sergio Rodriguez

E ormai è arrivato anche periodo in cui è fatto il gioco delle coppie. Un nome che mi fa sorgere una domanda: che fine ha fatto Marco Predolin? Tornando a noi.

Brooks/Datome con Tarczewski per aprire il campo, LeDay con Hines per avere un po’ più di post ma anche modo di liberare l’area per i penetratori; Delaney con Punter e Rodriguez con Roll per avere equilibrio in difesa.

Una quadra piuttosto logica e che sembra pagare bei dividendi. Non ho memoria, ad esempio, di una vittoria così in controllo dell’Olimpia in Eurolega in tempi recenti. Con Banchi le ultime che mi sovvengono: quindi ere geologiche fa e format diverso di competizione.

Kevin Punter

Impossibile trovare note stonate della grande prova contro l’Alba dimezzata: difesa aggressiva e concentrata, attacco equilibrato, atteggiamento attento. Bene le risposte dei singoli che apparivano indietro.

Brooks ormai è riuscito a ritagliarsi un ruolo adatto: D&R – difesa e rimbalzi – con folate da tre. Tarczewski, come convenuto anche dal Mio Pastore a mia domanda specifica in conferenza, ha battuto un colpo: fa sempre errori inspiegabili (solo nel primo tempo ricordo una transizione difensiva orrenda, una riapertura in rimessa laterale e qualche lettura da boh) ma almeno ha dato presenza, reattività, fisico.

La sensibilità del ragazzo è fuori discussione: se si sente solo in zona rossa vado a trovarlo, stando fuori dalla porta di casa per chiacchierare. Caro Kaleb, io rischio pure le multa ma a patto che mi fai trovare sul pianerottolo un bicchiere extra-large di VodkaRedBull. Per informazioni puoi chiamare i miei amici dell’Amico Fritz che ti spiegano come farmelo.

Ettore Messina

Ps. Immagino ormai che dallo zainetto di LeDay possa uscire di tutto, tipo il borsello di Eta Beta.

5 thoughts on “Tsunami sull’Alba. L’Olimpia può sognare le Final Four

  1. Perlomeno la strada per colonia è aperta, riusciremo a percorrerla fino in fondo? Occorre una buona dose di fortuna, ma abilita e determinazione ci sono. Chi ancora non crede in questa Olimpia e cerca pretesti per giustificarne le prestazioni, sia tifoso di squadre avversarie o meno penso che quest’anno abbia sbagliato i conti e non intacchera la nostra gioia. Andiamo a Colonia!!

  2. Con queste prestazioni a chi vuol male al vate, mostriamo il dito medio.

  3. Considerato il clima, consiglierei al Nostro Pastore di montare le catene al pullman Olimpia per continuare a percorrere il nostro lungo cammino verso Colonia 😂

  4. Dopo la vittoria vinta come ci sarebbe piaciuto che vincessero, senza se e senza ma, nella grande e legittima soddisfazione, secondo me un’ennesima stella di grande dignità e moralità va al tuo pastore Ettore Messina:
    per aver mostrato senza colpevolizzarla la fragilità umana di un suo giocatore che soffre, come credo tutti noi, le conseguenze collaterali del covid; e averla esposta davanti ai denti di squalo del suo pubblico, che fa già i conti di quanto abbiamo ancora da spendere per prenderne un altro, denti di squalo affilati e dannosi, avere esposto quella sofferenza per chiederne il rispetto.
    Grande coach, grandissimo uomo!
    (Sono giorni che pensava a come avrebbe potuto rispondere giorni fa su Tarczewski?…)

    La marea di errori dei berlinesi, anche sotto canestro, rende illeggibili le scritte che abbiamo impresso nella sabbia gettata nei loro ingranaggi per spezzarli: sabbia da setaccio, per cercare le pepite dei nostri attaccanti!

    Bellissima vittoria, netta!

    Ah sì, nello zainetto di Zach dev’esserci l’ormone della crescita continua 😉

  5. Da quanto non vedevamo una vittoria così tranquilla in Eurolega?
    Da quanto la parola DOMINIO era uscita dal nostro vocabolario?
    Da quanto non vedevamo quintetti così diversi tenere il campo con autorità?
    Da quanto non vedevamo giocatori così determinati e consci della propria forza?
    NON so dove arriveremo (credo che gli anni passati ci abbiano creato un fantasma che ci fa dubitare ed aspettare gennaio per gioire) ma so che siamo sulla strada giusta.

    Grazie Messina un signore, un uomo vero ed un immenso coach

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