Cancellata la stagione di Eurolega, l’anno prossimo via il 1° ottobre

Sono state confermate le 18 partecipanti per la prossima stagione, niente Virtus Bologna nella massima competizione continentale

Ora è ufficiale: la stagione 2019/20 di Eurolega (e di Eurocup) è stata cancellata e non ci sarà alcuna formazione campione d’Europa. L’annuncio è arrivato tramite un comunicato ufficiale, aspettando la conferenza stampa di Jordi Bertomeu, prevista per le ore 16.30. Ma Euroleague ha già chiarito numerosi punti, nella propria nota.

Eurolega | I motivi della cancellazione

Questi i motivi che hanno portato alla decisione di cancellare la stagione 2019/20:

  • La salute e la sicurezza di atleti, tifosi, personale, partner e comunità locali rimane la massima priorità
  • La diversa evoluzione del COVID-19 in diversi territori EuroLeague ed EuroCup non garantisce che tutte le squadre possano allenarsi e prepararsi per le partite ufficiali alle stesse condizioni
  • Quanto sopra ha portato le autorità locali a imporre restrizioni diverse ai movimenti dei loro cittadini, senza garanzie che tutte le squadre possano viaggiare da e verso la posizione designata
  • Un programma di allenamenti ridotto rispetto al minimo di tre settimane precedentemente approvato comporterebbe un aumento del rischio di infortuni per i giocatori
  • Per motivi di integrità sportiva, tutte le modifiche al sistema della competizione, incluso un numero ridotto di squadre, sono state scartate
  • Nonostante l’elaborazione di un protocollo medico esauriente per le competizioni, i protocolli medici attualmente in fase di attuazione da parte delle autorità sanitarie pubbliche richiedono un periodo di autoisolamento per qualsiasi giocatore, allenatore o arbitro che risulta positivo al test COVID-19. Pertanto, negli ultimi due mesi e mezzo non è stata ottenuta la necessaria garanzia che le gare possano essere completate regolarmente a luglio
  • La decisione di non modificare le scadenze autoimposte, fine maggio per prendere una decisione finale e fine luglio per terminare le competizioni, è stata presa al fine di evitare di modificare e influire sul calendario 2020-21, comprese le partite dei campionati nazionali e le partite delle squadre nazionali nell’estate 2021

Eurolega | Le decisioni per il 2020/21

Il board di Euroleague ha deciso di confermare le stesse 18 squadre presenti in questa stagione per l’anno prossimo, con le prime partite previste per giovedì 1 ottobre.

Dunque, non ci sarà spazio per una seconda italiana e, in particolare, per la Virtus Bologna, che aveva puntato molto sulla possibilità di qualificarsi per la massima competizione continentale. Parteciperà all’Eurocup, così come Venezia.

Eurolega 2020/21 | Le 18 squadre partecipanti

ALBA Berlino
Anadolu Efes Istanbul
AX Armani Exchange Milano
Crvena Zvezda mts Belgrado
CSKA Mosca
FC Barcelona
FC Bayern Monaco
Fenerbahce Beko Istanbul
Khimki Mosca
KIROLBET Baskonia Vitoria-Gasteiz
LDLC ASVEL Villeurbanne
Maccabi FOX Tel Aviv
Olympiacos Pireo
Panathinaikos OPAP Atene
Real Madrid
Valencia Basket
Zalgiris Kaunas
Zenit San Pietroburgo

8 thoughts on “Cancellata la stagione di Eurolega, l’anno prossimo via il 1° ottobre

  1. Alla faccia di tutti quelli che avrebbero voluto riprendere fregandosene delle regole sportive e sopratutto della salute degli atleti nonché di noi tifosi..molti dei punti che hanno portato alla scelta definitiva di cancellare la stagione di Eurolega li ho esposti da molto tempo e tutti.a sbeffeggiarmi ma come al solito non mi sono sbagliato 😂😂😂 ora c’è anche l’ufficialità e molti che prima erano favorevoli o indecisi alla ripresa dell’Eurolega saliranno sul carro dei vincitori che sostenevano l’impossibilità di riprendere l’Eurolega come me ed altri 😂😂😂

  2. Tre possibili scenari:

    1) L’epidemia ha raggiunto il picco e non ci sarà una seconda ondata, una recrudescenza o comunque una seconda fase che porta a nuovi blocchi totali. In quel caso fermarsi ha senso per pianificare una buona ripartenza e i campionati sopravvivono.
    2) L’epidemia avrà un seconda ondata che a prescindere da quanto più o meno grave sarà rispetto a quella attuale indurrà i governi a bloccare tutto. Seguendo le logiche della situazione attuale, 3 mesi circa dopo il lockdown non c’è modo di garantire la sicurezza. Se una seconda ondata si concretizza a novembre/dicembre, è tutto chiuso fino almeno a febbraio/marzo, senza alcuna certezza di ripartire, sia perché non è chiaro se è economicamente sostenibile giocare a porte chiuse sia perché non avremo certezze di quanta sicurezza possiamo garantire a giocatori e operatori del settore. In quel caso fermarsi ora ha meno senso perché almeno si finivano le stagioni in corso ma tanto cambia poco perché se è quello lo scenario il movimento italiano è morto e quello europeo è in condizioni serissime, perché probabilmente nessuno dei due è in grado di sostenere due stagioni buttate.
    3) Come 2) ma metteremo sul piatto della bilancia l’ecatombe delle società di basket e finiremo per giocare in palazzetti a capienza ridotta e con misure di sicurezza per i giocatori del modello “si fa il possibile sperando che basti”. In quel caso fermarsi ora ha meno senso perché lo stesso che faremmo a novembre lo potremmo fare ora.

    Decidere è difficile quindi non giudico la scelta, l’importante è essere coscienti che non c’è certezza del futuro del basket in Italia ai livelli che conosciamo se non è possibile ripartire con compromessi.

  3. Baraldi, tranquillo, vai in ferie, non ci vediamo neanche il prossimo anno, non sei ancora nell’ élite d’ Eiuropa..
    Come godo, niente scudetto niente Eurolega

  4. Hai ragione povero Baraldi..secondo me si sarà chiuso in ufficio a piangere..vedrai che tra poco chiederà dopo lo scudetto anche l’Eurolega di cartone 😂😂😂😂 ma tanto a lui non frega nulla perché lo stipendio lo prende lo stesso la sua è solo una facciata perché non è il proprietario..oggi lavora per Bologna domani chissà 😂😂😂

  5. Quello che è stato e’ stato. Noto che ripartono i campionati di calcio ma il basket no. Per me sarebbe stato un segnale importante. Ora c’è da sperare che non ci sarà la seconda ondata.

  6. Come diceva un commentatore qualche tempo fa: Eurolega altro livello…
    Due mesi per scoprire l’acqua calda, quando poveracci di più umili pretese avevano già capito che scottava.
    Ma va bene così, tutto è bene quel che finisce bene.

  7. Una cosa e’ riprendere una stagione entro i confini di una sola nazione, un’altra mettere insieme il coacervo di situazioni differenti che vigono attualmente in ogni singolo paese. Con il problemino del rientro degli USA.
    Ora finalmente, largo al mercato!

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