
Olimpia Milano post Napoli, segnare 125 è una cosa che non si vedeva dagli anni ’90 da queste parti, ed è aspetto degno di nota. Napoli ha chiuso mentalmente la stagione da un po’, non era un “trappolone”, ma la squadra lo ha superato di slancio.
Mettersi alle spalle l’amarezza di EuroLeague con il 75% da 2, il 55.2% da 3 e un 28-10 di rapporto assist-palle perse è un bell’andare, ribadire la centralità di Leandro Bolmaro è utile, pensando che proprio di questi tempi, un anno fa, iniziava la sua graduale uscita dalle rotazioni di Ettore Messina sino alla mancata cessione allo Zalgiris Kaunas.
Indicazioni è difficile trovarne. Se non che ci troviamo davanti a 11/12 del roster playoff, con Stefano Tonut e forse, quando sarà, Diego Flaccadori, ai margini delle rotazioni. Anche se Nico Mannion resta tutto da vedere.
Sul “Red Mamba” una interessante valutazione di Peppe Poeta arriva dalle statistiche. Il primo quintetto, quello che ha giocato il 35.7% di gara con 30 possessi e 35 punti segnati, era con un solo handler, Quinn Ellis, due esterni da spot up puri, Brooks e Shields, e due lunghi altrettanto puri, LeDay e Nebo.
Mannion ha invece giocato nella second unit da 21.4% di utilizzo, e 31 punti segnati, con altri due handler, ovvero Bolmaro e Guduric. In questo modo Nico Mannion ha avuto palla in mano sulla rimessa, ma anche libertà di cedere il possesso ad un altro gestore dopo il primo tentativo di p&r.
E al tempo stesso Poeta tiene in prima fascia Shields e Brooks, dunque altamente coinvolti. Vedremo se potrà essere una soluzione definitiva, visto che certamente non possiamo avere grandi dati difensivi sul match di ieri: 27 punti concessi il primo su 26 possessi, 21 il secondo su 19 possessi. Che non sono numeri eccellenti, ma vanno letti in una gara da 125 punti segnati, quindi ad alto numero di possessi.
