Reyer Venezia, Stefano Tonut resta un nodo da sciogliere

Il Gazzettino, in edicola questa mattina, tiene aperte le porte al passaggio di Stefano Tonut in casa Olimpia Milano

Il Gazzettino, in edicola questa mattina, tiene aperte le porte al passaggio di Stefano Tonut in casa Olimpia Milano.

Stefano Tonut-Olimpia Milano, ancora in gioco?

Stefano Tonut-Olimpia Milano: strada ancora aperta? Il quotidiano il Gazzettino, nell’articolo a firma Garbisa, non chiude nessuna porta, almeno nel breve termine.

Il giornale parla infatti di «situazione abbastanza ingarbugliata» tenendo viva l’opportunità di un clamoroso trasferimento dell’mvp del campionato italiano.

Stefano Tonut resta un nodo da sciogliere

Ecco quel che riporta Giacomo Garbisa: «la situazione relativa a Tonut è abbastanza ingarbugliata: il giocatore ha chiesto ufficialmente di essere ceduto (proponen do pure di pagare di tasca propria l’indennizzo di uscita) per avere la chance di trovare un ingaggio in un club che giocherà l’Eurolega (probabilmente Milano), ma la Reyer non ha sentito ragioni e, forte di un contratto che lega la guardia fino al 2023 con nessuna clausola d’uscita per quest’estate ma soltanto per la prossima, ha alzato il muro confermando a Tonut la sua centralità nel progetto tecnico-societario orogranata».

Niente di nuovo insomma, ma: «Una delle due parti dovrà cedere ma soprattutto dovrà prevalere l’armonia interna in vista di una stagione nella quale Venezia vuole essere protagonista tanto in Italia quanto in Europa, specie col nuovo format continentale di un’Eurocup che diventerà una sorta di secondo campionato con 18 partite di regular season.»

Il quotidiano conclude considerando Tonut ancora un «nodo da sciogliere». Ricordiamo in tal senso le parole del presidente Federico Casarin in merito alla possibilità di avere un giocatore demotivato dal “blocco” di mercato: «Questo riguarda lui – taglia corto Casarin – per noi Tonut è un giocatore importante, con il quale siamo felici di proseguire il rapporto».

5 thoughts on “Reyer Venezia, Stefano Tonut resta un nodo da sciogliere

  1. E’ difficile prevedere una soluzione ma di sicuro quando un giocatore (anche con un contratto attivo) decide di scegliere una nuova strada i margini per impedirgli di seguire il proprio istinto diventano minimi. So può insistere sulla validità di un contratto ma avere in squadra un elemento che ha deciso di cambiare team non è facile, soprattutto nei rapporti armonici coi compagni. Anche la pretesa della Reyer di rifondare da Tonut è oltremodo ridicola, visto che il prossimo anno la clausola di escape per l’EL sarà gratuita. Se fossi un dirigente Reyer pianterei i piedi per ottenere quanto più possibile dall’Olimpia sia in termini monetari che di giocatori e poi lascerei Tonut alla sua nuova avventura.

    1. Però sarebbe il caso di iniziare a prevedere penali per giocatori che discutono del contratto fuori da una certa finestra temporale. Se Tonut venisse a Milano sarei contento ma la Reyer ha puntato su di lui e non trovo corretto che un giocatore con contratto (in qualsiasi sport eh) decida di dire, di fatto, “o mi lasci andare o comunque non sono felice”. Una squadra che fa un contratto da 3 anni deve rispettarlo, per me, così come deve rispettarlo il giocatore.

  2. Tonut invece che forzare la mano per andare via dovrebbe trovare una squadra disposta a pagare il suo cartellino a Venezia e non le briciole che vorrebbe pagare di tasca sua. Detto ciò non conviene neanche alla Reyer tenersi un giocatore scontento che potrebbe destabilizzare l’armonia del gruppo e che cmq andrebbe a perdere gratuitamente la prossima estate.

  3. 250k il BuyOut del divino Theodosic, ti pare che Tonut valga più dei 200 che lui stesso pagherebbe per andarsene dalla corte di Brugnaro?

    1. Il buyout di Teodisic è stata una scelta fatta da entrambi le parti quando hanno firmato il contratto mentre attualmente Tonut non ha nessun buyout per uscire dal contratto firmato con. La Reyer per cui quest’ultima è liberissima di quantificare la cifra che desidera. Questa è la differenza di Teodisic rispetto a Tonut, anzi aggiungo a tal proposito che proprio per questa differenza che Tonut sarebbe disposto a pagare di tasca sua mentre per Teodisic la pagherebbe la società che lo acquista.

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