Ettore Messina: A Milano non c’è pressione, deve nascere dentro di noi

Alessandro Maggi 1

Luca Chiabotti intervista Ettore Messina: Vorrei più personalità, più facce di bronzo. All’Olimpia non si può avere il braccino

Luca Chiabotti intervista Ettore Messina per la sua rubrica «Uomini e Canestri» su la Repubblica – Milano.

Quando sento parlare di pressione dall’esterno dico sempre “andate al Real Madrid…”. A Milano non c’è, ma se uno non è un idiota capisce da solo che l’Olimpia, come i grandi club storici, non è una squadra come le altre: la pressione deve nascere dentro ognuno di noi

E’ un gruppo serio, che si impegna e che, soprattutto in casa, ha mostrato la volontà di giocare assieme e difendere

E’ mancata un po’ di personalità. Se sei stato chiamato dall’Olimpia non puoi avere il braccino, passare un tuo tiro o evitare una decisione. Vorrei vedere più facce di bronzo. E sono grato al pubblico per il sostegno mai scettico e sempre positivo. Con la squadra ha avuto più pazienza di me

One thought on “Ettore Messina: A Milano non c’è pressione, deve nascere dentro di noi

  1. Provo a tradurre l’affermazione di Messina sulla pressione, che a prima vista un po’ stupisce.
    A me pare riferita a quanto ha detto di recente, cioè che la squadra ci ha messo un po’ a capire che anche il campionato qui ha la sua importanza.
    Traduco con: “visto che non ci arrivavano da soli, ho dovuto spiegarglielo io…”.
    La responsabilità della traduzione è ovviamente tutta mia. E aggiungo: e per fortuna sembrano averlo capito.

    Concetti che secondo me si inseriscono nel discorso più ampio dei rapporti team società, sul quale Messina evidentemente sta lavorando per creare la mentalità che da noi manca, avendo avuto dirigenti volenterosi finora, ma forse poco esperti.

    La mentalità per la quale in alcune altre squadre in vista in EL, anche se non hanno grandissimi nomi come le prime quattro, sembra che la differenza tra i primi otto giocatori e gli altri sia minima, al contrario che da noi.
    Altro concetto introdotto da Messina di recente con forza, a proposito delle quattro regine di EL.

    Non è facile comprare i giocatori dal nove al dodici che abbiamo scarto minimissimo dai primi otto: allora se non puoi, devi, per forza, crescere quelli che hai – sembra il discorso del presidente.
    E in Italia non è facile comprarli anche per la regola stupida, e per noi punitiva in chiave EL, del 6+6 – aggiungo io.

    Sembrano questi i fuochi dell’attenzione di Messina al momento.
    L’intelligenza la vediamo brillare, speriamo che sia fortunato coi frutti del lavoro e con i risultati.
    Io glielo auguro con forza!

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