Esonero Peppe Poeta | Il pensiero della redazione di RealOlimpiaMilano: una scelta inevitabile?

Alessandro Maggi

L’Olimpia Milano ha esonerato Peppe Poeta dopo otto sconfitte consecutive in EuroLeague. Una decisione necessaria o un errore della società? La redazione di RealOlimpiaMilano analizza l’addio del tecnico, le responsabilità del club e le prospettive con Luca Banchi.

Dario Destri

«Come dicevamo da tempo esonero ormai inevitabile, qualcosa andava fatta dopo questa partenza stagionale. Paga colpe anche non sue ma è lo scotto dell’allenatore. Ora sarà Banchi come nell’originale programma di Messina ma il lavoro non sarà semplice. Ma gli alibi per i giocatori sono finiti»

Fabio Cavagnera

«Un esonero un po’ inatteso, nelle tempistiche, anche considerando le abitudini del gruppo Armani da quando guida l’Olimpia. Ma con l’idea di dare una scossa ed una svolta ad una stagione già praticamente compromessa in Eurolega. Di cui Poeta è sicuramente responsabile, ma non è l’unico. Però non potendo cambiare 10 giocatori, è sempre l’allenatore a pagare. Ha vinto tutto quello che poteva in Italia, ereditando la squadra in corsa lo scorso anno, e paga una squadra (che ha contribuito a creare) senza il leader da cui andare nei momenti decisivi. L’inesperienza nel gestire un gruppo in un periodo di burrasca si è fatta sentire, in particolare nel rapporto con i big, però non gli è stata data l’occasione di aiutarlo col mercato, come invece fatto con i predecessori. Ed essendo un allenatore così giovane poteva essere anche un po’ più protetto con qualche dichiarazione in più da parte della dirigenza nelle ultime settimane».

Andrea Maiocchi

«Esonero purtroppo necessario per provare a rendere dignitosa la stagione di EL. Poeta paga per tutti (società e giocatori) per la costruzione di un roster disfunzionale, nato con l’idea di difendere e correre, ma in cui degli eccellenti “comprimari” (Guduric, Peters) non hanno mai fatto il salto a leader di questa squadra, mettendo in difficoltà anche gli altri. Qualcosa tra Poeta e la società sembra essersi rotto e la possibile aggiunta di Tobey avrebbe certificato un disallineamento difficile da comprendere. Vediamo se l’arrivo di un coach più esperto come Banchi risolverà i tanti problemi di questa squadra»

Kevin Martorano

«Esonero secondo me inevitabile, anche se non è di certo l’unico responsabile Peppe del pessimo avvio, soprattutto europeo. Secondo me tra Poeta e alcuni giocatori non è mai decollato il giusto rapporto, non c’è stata quella scintilla per fargli avere la loro fiducia. Sicuramente paga colpe anche non sue, visto che il roster costruito non è un roster privo di lacune, anzi. Però spero che con il cambio di guida tecnica ci possa essere una reazione da parte di coloro che fin qui hanno deluso (Peters e Wright su tutti, ma anche Guduric)».

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