
Orazio Cauchi, in un articolo di analisi della stagione europea di Olimpia Milano per BasketNews, ha riportato anche le parole di due agenti.
«Credo che negli anni sotto la gestione di Proli, Milano non abbia raggiunto un livello veramente elevato. Come agente, non ho mai avuto problemi con loro, ma era chiaro che mancava una visione a lungo termine».
«Al di là dei risultati, credo che Messina abbia portato una mentalità diversa al club. Senza di lui, non credo che l’Olimpia sarebbe stato in grado di ingaggiare giocatori come Sergio Rodriguez, Kyle Hines, Luigi Datome o Nikola Mirotic».


E’ abbastanza ovvio che passare nella gestione da una persona completamente estranea al basket ad una che ha fatto del basket la propria vita e la propria professione ci sia un salto di qualità, dispiace che la storia tra Messina e l’Olimpia non sia finita nel migliore dei modi: la professionalità e la serietà di Messina non la si discute, purtroppo ci si auspicava risultati migliori e una visione a lungo termine anche nella gestione del roster, diciamo che sicuramente l’errore maggiore da parte di Armani è stato quello di non affidare sin da subito la gestione sportiva della squadra a uomini di basket bensì di attendere molti anni prima di compiere tale passo.
L’ errore di Armani è stato quella di legarsi mani e piedi a Messina con il doppio ruolo che è un anomalia europea e che a Milano non ha pagato. Almeno con Proli visto che non era un uomo di basket ci poteva stare il fallimento sportivo, altrettanto non si può dire lo stesso del tuo pastore.
Nel resto dell’intervista si dice questo:
La spesa inefficiente nelle stagioni recenti ha causato il regresso del club anziché il progresso. La partenza di Sergio Rodriguez non è mai stata sostituita in modo efficace. In particolare, gli investimenti nel reparto esterni hanno indebolito la rosa invece di rafforzarla. Kevin Pangos è stato un fallimento, così come Naz Mitrou-Long non è riuscito a essere all’altezza della sfida. Lorenzo Brown è arrivato come playmaker titolare in questa stagione, ma a causa di infortuni e di un cambio di allenatore, praticamente non è mai stato visto, e rimane fuori dalla squadra fino a quando non sarà raggiunto un accordo per risolvere il suo contratto. All’inizio del mandato di Messina, l’Olimpia condivideva grandi ambizioni. Tuttavia, dopo due partecipazioni ai playoff, il club ha realizzato che mantenere uno status di élite è molto più complesso del previsto, indipendentemente dalle risorse finanziarie o dall’esperienza dirigenziale. Subito dopo la sconfitta in EuroLeague contro il Bayern Monaco, Daniele Baiesi, il direttore sportivo del club, ha fatto alcune dichiarazioni interessanti suggerendo che il club sta attraversando un momento di auto-riflessione.
Niente di nuovo, se non sei la redazione di ROM
2 agenti segreti confessano la loro amicizia, il loro endorsement all’amico Ettore……diciamo che il tutto sa un po di passato, un po di vecchio……o qualcuno ora come ora, dopo 4 anni di spernacchiamenti in giro per l’Europa, si sente davvero più forte, più autorevole?