
Olimpia Milano post Hapoel Tel Aviv. Due cose, prima di parlare un attimo di più del match. Era una partita possibile, e nonostante i biancorossi siano sempre stati in scia, la squadra non ha mai dato la sensazione di crederci davvero. Quindi, non concordo con Giuseppe Nigro della Gazzetta. Ovviamente col massimo rispetto, sono opinioni.
Poi, in merito all’articolo del Guazz, totale disaccordo. La stagione è segnata dall’impegno di EuroLeague, provarci sino in fondo è un dovere anche verso chi ti guarda e ti segue. Un anno fa Milano si è squagliata anche per una questione mentale nei playoff, non certo per aver inseguito l’obiettivo sino alla fine.
Prestare tre giocatori alla Nazionale, presentarsi in dieci con un giovane a Tel Aviv è stata una scelta senza precedenti, che non condivido. Comprendo il “buon cuore” e il senso di responsabilità verso il movimento, ma conservare tutte le forze possibili per un impegno di quel valore era necessario. Anche per pochi minuti.
Tornando alla partita, ci sono numeri non scontati. 36-32 a rimbalzo con 15 offensivi, il tuo centro che produce 18 punti e 5 rimbalzi con il 100% dal campo. E l’ala grande che ne segna 22. Pesa il 9/29 da 3, ma anche il 19/27 dalla lunetta, oltre che un cambio sistematico pigro che lascia spesso Oturu sotto canestro contro un piccolo nel momento più teso del match.
Senza dimenticare l’impatto della Second Unit, dove hai giocatori di valore come Guduric e Brooks (quindi è solo cronologica e non di valore), che entra sul -3 e assiste alla fuga israeliana. Il commento che verrebbe da dire è che, al netto del problema del playmaker (nessuno crea superiorità in uno contro uno se non per la propria conclusione da fuori), ti manca un po’ di atletismo in ala e qualche “cagnaccio” difensivo oltre a Bolmaro, una guida sui due lati del campo.
Poi, visto che si torna sempre a Shavon Shields, un’opinione. Oggi il danese non è prima opzione offensiva, è una delle armi della squadra. Ieri ha sbagliato due appoggi facili e importanti, ma la squadra non ha in lui l’epicentro da molto tempo.


Secondo me la coperta è corta: allo stato attuale del roster e della condizione pensare di avere le energie fisiche e mentali anche solo per arrivare ai play-in mi pare ottimistico a dir poco, e poi per cosa? Per fare magari 1 partita in più ed essere buttati fuori, con la lingua penzoloni? Fare 1 o 2 in più e poi essere maciullati dalle corazzate che stano nei primi 6? Boh. certo sembra un “dovere” di Milano cercare sempre la vittoria, ma davvero “ad ogni costo”? Ossia, di arrivare – speriamo – ai PO scudetto magari ancora senza fattore campo ma soprattutto sulle ginocchia e senza più testa, contro avversarie “fresche” e pericolose? Il “triplete” sarebbe comunque un motivo di orgoglio anche perché sarebbe il primo della storia. Messina l’ha mancato proprio perché ha dato tutto alle F4 quell’anno, e a ragione, perché siamo arrivati letteralmente a un tiro dalle Finals. Ma adesso sfasciarsi di fatica per – forse – riuscire a fare i play-in mi pare un rischio. Il che non vuol dire andare a giocare in ciabatte le prossime di EL, ma solo non rischiare magari anche degli infortuni, e dosare le energie per quel che si può davvero, realisticamente, raggiungere.
Era Machiavelli che nel Principe diceva che il regnante saggio deve combattere solo le battaglie che sa di poter vincere. O almeno nelle quali sa di poter “competere”, altrimenti è solo un suicidio (sportivo).
Poi, sarà il campo a parlare.
Nemmeno io condivido, ma Guazz ha semplicemente messo nero su bianco ciò che la società sta facendo da tempo ossia non mettere il massimo impegno per centrare un bel risultato in EL in questa stagione, altrimenti avrebbero acqusitato qualcuno coi soldi risparmiati da Cancar, altrimenti avrebbero sostituito quello che doveva essere il play titolare cercando chi potesse dare una mano ad un esordiente assoluto (Ellis) che adesso è scoppiato, altrimenti sarebbero intervenuti per aiutare un roster ridotto all’osso quando falcidiato da infortuni, altrimenti non si sarebbero presentati a Tel Aviv con 10 giocatori a referto tra cui un ragazzino avendo concesso 3 giocatori alla nazionale di cui 2 play e un esterno difensivo (tra l’altro leggevo che Flaccadori non gioca stasera per problemi muscolari, è una barzelletta):
Non condivido, ma questo è, la testa della società è già da tempo solo sulle competizioni italiane.
Ah e tu come quel pseudo tifoso/giornalista del Guazz solo ora te ne rendi conto che alla società non interessa l’EL? Quasi tutti l’hanno capito da ben 4 anni, basta vedere gle ultime 4 stagioni di EL e chi il tuo pastore ha messo al suo posto in panchina. Ovviamente visto e considerato il soggetto che sei ti è più comodo scriverlo ora dopo 4 anni a scoppio ritardato (quale sei eh) perché non c’è più il tuo pastore in panchina dimenticando come sempre a omettere chi ha composto il roster e chi ha scelto il suo successore.
Perché secondo te mannion fiacca e tonut avrebbero messo piede in campo ieri ? Siate onesti una volta almeno , abbiamo in panca uno che ruota a 8 massimo nove , questo è , un novellino che si crede napoleone , che non vuole mettere in discussione nulla delle sue idee . I cambi sistematici c’erano e sono rimasti , il play lo ha tagliato da subito non certo per le prestazioni ma perché lo avrebbe costretto a trovare minuti a scapito degli esterni , questa la vera ragione .
Non so se avrebbero giocato, ma non è quello il punto: cominciamo a presentarci con 12 giocatori a referto, poi si vedrà. Noi ci siamo presentati in 9 quindi inizi già ad handicap rispetto all avversario che presenta 12 giocatori 12.
Una scelta simile la può prendere solo chi ormai all’EL ha messo una pietra sopra.
Ma vabbè, ripeto, è solo l’ultima di una serie di scelte orientate in tal senso, quindi non mi stupisco , bastava leggere in maniera corretta anche le precedenti.
Nessuno dei 3 avrebbe giocato con Poeta come altrettanto non giocavano con Messina. Svegliati dal come in cui versi da quando se ne andato il tuo pastore.
La nostra squadra ha problemi ovunque: Nebo fa il 100% con soli però 5r e una difesa inesistente; LeDay che ieri ha ottime stats entra ed esce dalla partita troppo sovente (un suo difetto da sempre); ieri sera 0 playmaking perché pessimi sia Ellis che il succedaneo Guduric; Bolmaro sappiamo che ci mette poco ad andare fuori giri, in Euroleague Brooks è un po di tempo che fa fatica, Shields non ha gambe e fallisce i canestri fatti vicino al ferro……
Tutto ciò contro un Hapoel, ieri peraltro anche molto fortunata in parecchi episodi del match, che è solo Bryant (magari l’avessimo noi!) Oturu e Micic (in calo comunque rispetto al Micic “turco”)
Una curiosità: Motley non ha più visto il campo dopo un azione nel quale è stato cancellato da Dunston
D’accordo sul fatto che EL va giocata ed onorata fino in fondo, mi rode perdere ma preferisco sconfitte di 6 contro Tel Aviv piuttosto che imbarcate di 30 punti come successo di recente.
Io continuo a pensare che il problema non sia nella metà campo offensiva, dove tutto sommato la produzione rispetto agli anni precedenti rimane buona nonostante tutto, e se non girano Brooks, Guduric e Shields alla fine arrivano buone risposte da altri, vedi Bolmaro, Nebo e LeDay….
Però se dietro non tieni un 1vs1 o non c’è un aiuto manco a cercarlo col lanternino, anche su attacchi statici e isolati come quello dell’Hapoel, che ribadisco mi sembra tutto tranne che brillante, be’ in Europa fai poca strada…
E non mi si dica della grande prova di Bryant o Micic, perché le partite da solo non le vinceva neanche un Bryant ben più noto con la canotta giallo viola!
Siamo tra le peggiori difese di Eurolega, subiamo costantemente 90 o più punti e non abbiamo un roster costruito per segnare sempre e comunque più dei nostri avversari
È vero che un giocatore non ti fa vincere in partita ma averceli giocatori del calibro di Micic o Bryant. Invece ci dobbiamo sciroppare Guduric che non vale neanche un quinto di Micic che solo noi gli potevamo dare 2.700.000 all’anno per vincere le coppa del nonno (Coppa Italia e Supercoppa) e forse lo scudetto di cartone.
Infatti il Fenerbhace squadra con la quale ha vinto l’EL gli aveva offerto al massimo la nostra metà per confermarlo e nessua altra squadra è andata oltre. Poi arriva il tuo pastore con la super offerta irrinunciabile per vincere le coppe del nonno 🤣🤣🤣
Ciao Marco
Un paio di considerazioni x confrontarci sui temi discussi.
Il cambio sistematico operato da noi è estr ma mente penalizzante, xke come da te scritto “ chiaro che se Olimpia continua ad ostinarsi nel concedere missmatch sbagliando gli accoppiamenti e non aiutando dal lato debole, gli alley-hoop per Oturu diventano una scelta obbligata, non certo il segno di un gioco corale ben orchestrato” che mi trova da sempre d’accordo soprattutto dopo l’uscita di Melli e Hines. Noi raddoppiamo , o almeno tentiamo, creando effettivo cambio di marcatura, mentre la maggior parte dei nostri avversari raddoppia rimangono sul giocatore x impedire il gioco P&P o di P&R e gli altri chiudono le vie di passaggio. Il lungo poi una volta rallentato il gioco a due ritorna in area sul proprio uomo presidiando tabelloni rimbalzi aiuti intimidazione ecc. E’ questo che imputo a Poeta fermo restando che prima era la stessa cosa appunto dopo l’uscita di Melli e Hines. Che la difesa non funzioni come altri anni, è dall’anno scorso, ma quest’anno la costruzione del roster ha accentuato macroscopicamente questo defect difensivo proprio xké ci sono tanti troppi quasi tutti i giocatori poco propensi alla difesa. Nebo stoppa salta mena come Dunston, ma non fa passi in aiuto per bloccare entrate in 1c1 dei compagni. Solo Bolmaro ha questa forma mentis, ma predica nel deserto. Nemmeno Rodriguez e Micov erano dei fenomeni in difesa, ma il resto della squadra compensava. Delaney punter roll Tarcisio grant hall lo stesso datome più Hines e Melli .. insomma altra squadra indipendentemente dai singoli.
Un saluto
Ciao Olimpia, con te è sempre un piacere confrontarsi e scambiare opinioni!
In realtà in attacco le cose non sono andate così male, lo dimostrano gli ottimi numeri e le prestazioni di LeDay e Nebo che spesso erano accoppiati contro piccoli e le difficoltà a rimbalzo difensivo dell’Hapoel, frutto anche del fatto che i loro lunghi spesso erano fuori posizione, infatti Oturo stesso era carico di falli già nel 3° quarto (altro aspetto che non abbiano sfruttato….).
Poi i loro singoli sono più forti e giustamente hanno vinto
Buona giornata
Ma come parli di gioco di squadra e poi in realtà le cose in attacco non sono andate male? E Guduric è Shields 10 punti in 2? Sei una comica 🤣🤣🤣
No Maggi, un anno fa Milano, non si è squagliata ai playoff per una questione mentale..( come dici tu ) è arrivata stracotta e, con problemi: gara 1 a Trento: Bolmaro out per scelta tecnica ( maschera protettiva per recente frattura al naso ) Nebo, si è infortunato in quella gara e, per lui, playoff finiti. Mannion e Causeur, impresentabili in quelle condizioni. Shields, LeDay e Mirotic sfiniti da una stagione per loro, senza sosta.
Nei commenti che leggo domina l’idea che l’Hapoel non sia poi sta gran cosa, che abbia giocato male, che abbia vinto anche grazie a parecchia fortuna e qualche sfiga da parte nostra.
Oturu da 16 punti con 8/10 in 21 minuti, dice il contrario, insieme ai 16 assist di squadra contro le 11 palle perse.
Su questo telaio, secondo me molto significativo, aggiungi un Bryant stellare, e un Micic lunare, e mi pare che l’idea di una squadra che gioca male vada abbastanza in fumo.
Peerché comunque in panchina c’è Itoudis, che quale squadra ha mostrato di saperla fare giocare.
(Mentre Brescia che negli ultimi anni arriva sempre e comunque a qualsiasi finale italiana, lascia dei dubbi su altri allenatori che se ne sono fatti vanto…).
Di assist noi ne abbiamo fatti di più, ben 25, il nostro primo centro ha fatto gli stessi punti di Oturu, di rimbalzi ne abbiamo presi in totale più di loro, di cui ben 14 in attacco.
Dunque anche noi abbiamo mostrato un buon telaio, sul quale però non hanno girato né Guduric, né Shields, e, in misura minore, neanche Brooks, che però onestamente, pur essendo un ottimo giocatore, non mi sembra del livello dei grandi che sono stati nominati…
Allora come si spiega la sconfitta?
Secondo me si parte dalla qualità dei tiri: 38 da 2 per noi e 28 da 3.
Un nostro vecchio vizio, che paga quando giochi contro chi non ti può difendere come succede in Italia, ma non paga quando incontri le difese vere, quello dell’Hapoel lo è – tra le migliori di EL – e quindi quei troppi tiri da 3 sono forzati e non costruiti, perché da 2 in area non riesci a tirare – Nebo fa 16 punti con 6 soli tiri…
(Loro fanno 43 tiri da 2, col 62%, e solo 17 tiri da 3, col 41%).
Qualità dei tiri.
Guduric non può girare su quel telaio, come invece ci gira Bryant, perché pur avendo secondo me una qualità simile, non può e non dovrebbe giocare come lui, perché non è il suo. Non mi dilungo perché su questo tema ho già detto.
Un campione fuori ruolo non serve alla squadra e non riesce a essere efficace come sappiamo potrebbe essere.
Ma anche Shields non può giocare il suo valore, se ingabbiato in un attacco disordinato e caotico, condotto dai vari Bolmaro e Guduric, cioè un attacco dove la palla viene portata e non creata!
Infine il grande Shavon appare ormai sfiancato fisicamente e mentalmente dai troppi miseri anni nell’Armani Messina, dai minuti infiniti che gli sono stati chiesti a esaurimento, non avendo un fisico alla Lebron.
Oggi, se avete notato, quello che di solito faceva Shields, a volte sbagliando, cioè di tentare di vincerla da solo, lo fa Brooks quando è in campo – ieri sera più che mai.
Ora: qualche buon giro di palla s’è visto anche ieri sera, e di certo Poeta ha portato una maggiore mobilità nel gioco senza palla, che offre più linee di passaggio. Ma quando la difesa avversaria si fa seria, il fragile giochetto crolla, diventa quindi quasi obbligatorio, per i leader, giocare come se potessero vincerla da soli.
Risultato: attacchi sterili, in una squadra che difende talmente male, che se non segna, perde.
La rifondazione è molto necessaria.
Secondo me dovrebbe partire da un allenatore di spessore, al quale lasciare scegliere la propria squadra.
I mezzi ci sono. Sarebbe ora di usarli come si deve!
Le partite andrebbero anche guardate, le statistiche spesso non dicono tutto, soprattutto se non contestualizzate, tiri da 2, tiri da 3 e percentuali valgono niente se non viene analizzata la costruzione del gioco, mi spiego, il tiro da 3 di Bryant al 24″ in isolamento mentre gli altri stanno a guardare vale ai fini statistici quanto una tripla costruita con un handler che entra sfruttando il blocco e scaricando sugli esterni. C’è differenza? Eccome, sempre 3 punti sono, però il primo è un’azione individuale a bassa percentuale che solo alcuni campioni sono in grado di realizzare, il secondo è un buon tiro che buona parte dei giocatori di EL può mettere a segno.
Gli assist idem, valgono se c’è un’idea di gioco, chiaro che se Olimpia continua ad ostinarsi nel concedere missmatch sbagliando gli accoppiamenti e non aiutando dal lato debole, gli alley-hoop per Oturu diventano una scelta obbligata, non certo il segno di un gioco corale ben orchestrato.
Ribadisco, ieri si è vista una partita tra una squadra non certo ingiocabile ma con ottime individualità ed una mediocre non in grado di trovare soluzioni difensive, ovviamente ha vinto la prima
Meglio avere giocatori forti che grazie alle loro individualità ti fanno vincere le partite piuttosto una squadra mediocre senza gioco come la nostra partorita dal tuo pastore.
Loro ci hanno battuto 2 volte su due, addirittura in casa con Messina in panchina ci hanno surclassato e hanno buone probabilità di andare ai play-off visto che oltretutto hanno pure una partita in meno. E non dimentichiamoci che come club sono esordienti in EL.
Ribadisco: di basket ne capisci veramente nulla.
Ciao Marco, confermo che Hapoel sta attraversando un periodo di evidente difficoltà, come dimostrano le 5 sconfitte consecutive in EL inframezzate pre da alcune sconfitte in patria.
E come dimostra pure la partita di ieri sera, vinta per giocate individuali di qualche suo giocatore e per mancanze difensive di Milano, per il resto il gioco lasciava a desiderare, difensivamente pure loro erano in difficoltà come hai spiegato bene sopra e come ha illustrato bene anche Olimpia, Hapoel lontano parente di quello ammirato all’andata a Milano.
La partita in generale è stata mediocre dato che si affrontavano due squadre in difficoltà, poi ha vinto quella che semplicemente ieri presentava il roster superiore numericamente e qualitativamente.
Pensa come è stato composto il roster dal tuo pastore visto che abbiamo perso entrambi i confronti con una squadra che ieri ha vinto secondo te perche da noi mancavano Tonut Flaccadori e Mannion ossia 3 giocatori che non hanno messo piede in coppa Italia figuriamoci in EL. Sei una comica senza fine 🤣🤣🤣