Dal possibile pareggio al -4. Il fallo offensivo fischiato a Shavon Shields nel finale è folle

Alessandro Maggi 8

L’Olimpia Milano cade in casa con lo Zalgiris per colpe sue, ma è inevitabile anche commentare quanto combinato dal trio arbitrale nel corso del match

Fallo offensivo Shavon Shields

L’Olimpia Milano cade in casa con lo Zalgiris per colpe sue, ma è inevitabile anche commentare quanto combinato dal trio arbitrale nel corso del match. I tre direttori di gara erano Mehdi Difallah, Tomasz Trawicki e Thomas Bissuel.

Nel primo spezzone vediamo Shavon Shields ricevere palla in punta e venire in contatto con Sylvain Francisco, che sta difendendo su Quinn Ellis. La decisione è fallo offensivo. E in questa occasione Peppe Poeta si prenderà tecnico per proteste.

Ma quello che pesa arriva nel finale. Shavon Shields segna e subisce fallo, ma per gli arbitri è fallo in attacco nonostante, come si vede chiaramente, il difensore non prende posizione.

Segnando il libero, Shavon Shields avrebbe potuto portare la partita in parità. Invece è palla allo Zalgiris e altro tecnico per l’Olimpia Milano, con Maodo Lo che segna il libero del +4.

E’ un passaggio chiave di un match punto a punto mal gestito dalla direzione di gara, come riferito anche in sede di commento a fine gara da Sky. In sala stampa il coach dello Zalgiris Masiulis parlerà di falli in attacco decisivo nell’economia del match. Ci sono questi, ma anche altri molto al limite.

E anche Peppe Poeta, che registra il primo fallo tecnico per proteste in carriera (quella da giocatore compresa), non può passarci sopra: «Io sono me stesso, non riesco a fare le cose strategiche. Penso che gli arbitri possano sbagliare, come i giocatori e gli allenatori. Oggi però mi sono arrabbiato, perché puoi sbagliare una volta, due…».

8 thoughts on “Dal possibile pareggio al -4. Il fallo offensivo fischiato a Shavon Shields nel finale è folle

  1. troppe volte e non solo con noi i grigi si sono dimostrati inadeguati alla competizione.

  2. La grande delusione e conseguente rabbia per aver perso la partita contro Zalgiris – dopo quella con la Stella Rossa – invita a sottolineare i difetti degli arbitri, lo capisco bene.
    Soprattutto perché sono stati errori gravi, particolarmente nocivi perché venuti in momenti chiave, quindi devastanti.
    Si potrebbe aggiungere addirittura, se proprio si volessero aggiungere dei sospetti, che solo arbitri molto bravi sbagliano nei momenti topici, ma penso che sarebbe andare troppo oltre.

    Se poi Poeta crede davvero, come ha dichiarato, che gli arbitri non lo rispettano perché è un rookie, allora farebbe meglio a mollare, perché rookie è, e lo sarà almeno per qualche anno…
    Sciocchezze.

    Non si capisce invece perché non impari nulla dai suoi stessi errori, già notati e segnalati da molti: scarso senso delle rotazioni; le rotazioni ridotte; quarti finali sostanzialmente senza creatori di gioco in campo, ma con due portatori di palla, di cui uno confuso, l’altro sprecato; quintetti cervellotici e non logici – e non è un caso che Gamba lo inviti a costruirne uno (perché ormai sono comunque mesi che Poeta ha il controllo della squadra, dopo averla vista nascere e aver contribuito da secondo ai suoi primi passi).

    Errori ormai evidenziati dai fatti, ripetuti sempre uguali, ma lui continua imperterrito.
    E se la ragione tecnica di chiudere le partite con la coppia Guduric Bolmaro, senza un creatore di gioco in campo, sarebbe una supposta necessità difensiva, ebbene mi chiedo come mai Poeta non valuti che con quella soluzione nell’ultimo quarto ne prendiamo sempre quasi 30, comunque sopra i 25…
    Perché i nostri arrivano affaticati? Ma certo che succede, se le rotazioni sono inesistenti. E così il serpente si morde la coda, mentre noi tifosi continuiamo ad affondare in un nido di vipere😒

  3. Arbitri ieri in enorme confusione. C’erano pure almeno due o tre passi evidenti non fischiati ai lituani e uno, davvero incredibile, ha dovuto fischiarlo l’arbitro dall’altra parte del campo. Senza contare che sono andati al monitor un’infinità di volte e non solo per i challenge. Detto ciò, non abbiamo perso per colpa degli arbitri, ma perché abbiamo smesso di giocare. Perché il coach ha deciso che i minuti decisivi li giochiamo senza play e la conseguenza è che Brooks si palleggia sui piedi o non riesce nemmeno a tirare. Perché Brown e Guduric perdono palloni che sarebbero imbarazzanti al minibasket. Perché in questo momento devi avere la forza di far sedere Booker e chiamare Dunston. Perché se giochi sempre in 7/8 mentre gli altri continuano a ruotare è evidente che poi arrivi cotto. Perché, dopo aver cavalcato Shields nel suo momento magico, non hai avuto il coraggio di panchinarlo e sappiamo com’è Shavon, tende a strafare. Perché manca un leader o meglio, quelli che avrebbero dovuto esserlo, sono tra i peggiori.

  4. Brutto quel fischio, orribile, neanche la dignità da parte loro di andare a rivederlo (Poeta aveva finito le review)…..con quel 2+1 eravamo pari, ci siamo trovati. -4 e palla a loro e partita indirizzata, questo al di là delle nostre colpe……errori così gravi, possono, ma non debbono accadere, oggi, nel 2026, con tutti gli ausilio tecnologici che le giacchette in grigio hanno a disposizione…..NO, è gravissimo che sia accaduto

    1. Non potevano andare a revisionarlo per 2 motivi: non eravamo ancora negli ultimi 2 minuti del quarto e fallo/non fallo non è una discriminante da instant replay, al limite avrebbero potuto verificare se il difensore fosse stato all’interno dello smile, ma non invertire il fischio.
      Anche per questo credo che l’avvento di NBA Europe possa portare benefici, li il challenge funziona alla grande e non lascia spazio a polemiche

  5. Paghiamo la nostra adesione al progetto NBA europe ed Eurolega ce la fa pagare con degli arbitraggi pilotati.
    Io ho qualche dubbio anche sul quarto periodo con la Stella Rossa. Tutto il temppo loro a menare come fabbri impunemente e a noi fischiare contro qualsiasi cosa.
    I tre idioti di ieri sera erano palesemente contro basta vedere il numero dei tiri liberi nonostante i lituani erano a 4 falli gia’ a meta tempo ogni quarto.
    Vergognosamente vergognosi
    Siamo scarsi ma contro queste squadre con un arbitraggio neutro le partite le porteremmo a casa.

  6. Poeta è in confusione, come ho scritto in altro commento, talmente in confusione che tira in ballo l’argomento del condizionamento arbitrale che non esisterebbe in quanto lui è un rookie proprio al termine dell’unica partita disputata finora in cui il coach avversario è un rookie tale e quale a lui, dato che Masiulis è alla prima esperienza da capo allenatore di un club di EL.
    Quindi no, non abbiam perso per “colpa” degli arbitri e no, non sono gli arbitri il problema più grosso di Milano attualmente. Peppe sta attraversando un momento di difficoltà, il primo da quando è coach di Milano, la società deve stargli vicino e lui deve con l’esperienza imparare, tra le varie cose, anche a gestire meglio le conferenze stampa durante le quali ultimamente sta rilasciando dichiarazioni un pochino assurde e contrastanti tra loro. Attualmente è troppo emotivo, non gliene faccio una colpa anzi è comprensibile e pure preventivabile, è appunto un elemento che imparerà sicuramente a gestire col tempo.

    Detto questo, che la partita sia stata un obbrobrio anche dal punto di vista arbitrale lo dimostra l’infinita durata della stessa, con molteplici revisioni video di una lentezza esasperante e gioco continuamente spezzettato.

  7. Siamo come il PD autolesionisti al mille per mille. Con un arbitraggio normale l’avremmo portata a casa pur facendo un mare di cazzate. Abbiamo perso di quattro non di trenta come Real dove arbitri si arbitri no non sarebbe cambiato nulla

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