No contest a Madrid. E’ monologo Real Madrid su una piccola Olimpia Milano

No contest a Madrid. -13 nel primo quarto, -18 a fine primo tempo, -27 nel corso del terzo parziale, -30 nel quarto. Manca Leandro Bolmaro, ma anche l’approccio ad un’Olimpia arrendevole che non difende e viene sommersa da un Real in grande condizione.

Non c’è niente da salvare: il record torna sotto il 50%, il focus è sullo Zalgiris ad Allianz Cloud. Serve una vittoria per non sprofondare. 106-77 il finale, per il Real 17 di Lyles e 13 di Hezonja, 12/21 da 3 e 35-20 a rimbalzo. Milano 11 perse, 9/28 da 3. 

La partita

Milano prova a restare in partita con qualche lampo, ma dietro è subito in affanno: il Real corre, attacca prima che l’Olimpia si sistemi e trova punti facili. Abalde punisce, Hezonja arriva al ferro senza opposizione e le letture difensive milanesi sono in ritardo, soprattutto nelle prime rotazioni. Le palle perse e le transizioni concesse fanno male, e il 30-17 fotografa un quarto in cui il Real sembra sempre un tempo avanti. Solo le triple di Ricci e Brooks nel finale evitano un passivo più pesante e tengono il punteggio sul 30-23.

La fatica difensiva diventa strutturale e Lyles la trasforma in strappo, segnando 11 punti quasi in fila mentre Milano perde riferimenti e accoppiamenti. Il Real serve facile in mezzo, arriva sereno al ferro e quando l’Olimpia prova a cambiare qualcosa (anche con la carta Mannion) inciampa subito in una persa che spegne l’inerzia. Garuba schiaccia, Len produce dal pitturato e in lunetta, Feliz piazza la tripla del massimo vantaggio (50-33): è un copione che si ripete. Campazzo chiude con due liberi e all’intervallo è 54-36, con Milano che scivola fino a -18 senza mai trovare continuità difensiva.

Milano rientra ma non cambia la sostanza, perché in difesa continua a concedere troppo e ogni errore viene punito. Il Real alza ancora il volume con Tavares che si accende tutto nel periodo (10 punti nel quarto) e con Hezonja che aggiunge peso e fisicità, mentre l’Olimpia si aggrappa a qualche lampo come la tripla di Shields e i liberi di LeDay senza dare continuità. Lyles continua a essere una spina nel fianco e firma anche la tripla in corsa che spinge i blancos alla massima e costringe Poeta al timeout, con Milano che scivola via anche per le troppe palle perse. I numeri spiegano la serata: Real 9/13 da tre, 25-15 a rimbalzo, Olimpia con 11 perse a fronte di 8 assist e un 5/19 da tre, con Brooks unico riferimento a quota 10. Nel finale arrivano il primo canestro di Brown e la tripla di Brooks, ma il distacco resta enorme: 78-55 a fine terzo quarto.

A Madrid non c’è mai davvero partita e il Real continua a segnare praticamente a ogni possesso, allungando subito con la tripla che porta all’81-55 e poi con Guduric che sale a 15 tra bomba e liberi. Milano prova a tenere la faccia con la tripla di Ricci e qualche libero, ma dietro concede ancora: Maledon arriva facile al ferro e, dopo il tecnico, firma anche i due liberi del 96-68 con palla ancora al Real. Campazzo piazza la tripla del 94-68, Len schiaccia per il 91-68 e la distanza torna costantemente sopra i 25, fino al +30 (Okeke 98-68 e poi Feliz con la tripla del nuovo +30, con il Real a 12/20 da tre e 30-19 a rimbalzo). Nel finale Mannion trova la tripla del -27 e con 100’’ da giocare si prende anche fallo su tiro da tre, ma è solo garbage time: Kramer chiude con canestro e fallo (104-74) prima del 106-77 finale, “no contest” dall’inizio alla fine.

6 thoughts on “No contest a Madrid. E’ monologo Real Madrid su una piccola Olimpia Milano

    1. Beato te che sei sereno. C’è modo e modo di perdere e se metti insieme le ultime tre sconfitte io non sarei così tranquillo.
      Ma sicuramente avrai una spiegazione tipo l’influsso malefico di Messina che era in tribuna?.

      1. Invece con Messina si perdeva combattendo tipo sconfitta casalinga contro l’Efes (quella delle finte dimissioni) nel novembre 2022 con scarto abissale (51-80) o quella sempre casalinga contro lo Zalgiris sprecando un vantaggio di 27 punti? E potrei continuare.
        Ricordati che ogni critica che muovi a Poeta va direttamente addebitata al tuo pastore che l’ha scelto. Solo lui poteva scegliere un coach novello privo di curriculum e di esperienza per farsi rimpiangere (impresa ardua nonostante Poeta dopo tutti i disastri che ha fatto).
        Fossi in te aspetterei il cambio in panchina per parlare.

  1. Real assolutamente ingioocabile e credo nessuno pensava di poterla vincere…
    Figuriamoci tirando così male da 3 ….
    Ci hanno pure massacrato a rimbalzo..,e sottolinerei un arbitraggio leggermente casalingo 😅…anche se ininfluente…. però… cavolo… almeno cinque passi loro non visti… incredibile….
    Quella da vincere è la prossima
    FORZA OLIMPIA SEMPRE

  2. Allarme Rosso, squadra in clamoroso calo fisico, imbarazzanti per pochezza competitiva, una partita che era meglio non vedere……cosa in parte fatta

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