Trapani Shark-Aquila Trento, le immagini e i nuovi capitoli della farsa

Alessandro Maggi 3

La farsa, ovviamente, è continuata: Trapani Shark è rimasta in campo soltanto pochi minuti contro l’Aquila Trento ieri sera. Vediamo tutto quello che è successo e può succedere

Trapani Shark

La farsa, ovviamente, è continuata: Trapani Shark è rimasta in campo soltanto pochi minuti contro l’Aquila Trento ieri sera. Vediamo tutto quello che è successo e può succedere.

L’arbitro ha fischiato la fine dopo 4 minuti ed 11 secondi sul risultato di 11-26. Di seguito le immagini di quanto successo. La squadra di casa si è presentata con sette giocatori, con Rossato però che non è sceso in campo a causa di un problema fisico.

   

Il comunicato di Trapani Shark

Dopo una giornata colma di comunicati, ieri sera dopo il match ne è arrivato un altro, firmato Trapani Shark, con la versione del club.

La società Trapani Shark Srl è profondamente addolorata e indignata per aver assistito, insieme a quella parte civile, sana e appassionata della tifoseria trapanese, a questa indecente, scandalosa e umiliante esibizione sportiva, che rappresenta un vero e proprio scempio che ha ferito l’essenza stessa del basket.

Uno spettacolo forzato da ragioni talmente evidenti e incontrovertibili che solo ignoranti dei regolamenti federali o pseudo-tifosi accecati dall’odio verso il nostro Presidente potrebbero non comprendere: un blocco del mercato ingiustificato, penalizzazioni arbitrarie e una serie di sentenze del TFN, rafforzate da documenti “chiariti” in modo a dir poco sospetto dall’Agenzia delle Entrate di Trapani in sole 24 ore, ribaltando da IVA a IRPEF/INPS per giustificare sanzioni inesistenti, nonostante un regolare DURC emesso il 19 Giugno 2025 ed in possesso delle autorità sportive giudicanti.

Per la nostra società esiste un solo responsabile, e non è la Trapani Shark: è un sistema organizzato in modo tale da gestire i regolamenti e le procedure a proprio piacimento, con FIP, direttivo Lega e TFN, che hanno studiato a tavolino la distruzione della nostra squadra nei minimi dettagli , dal blocco del mercato alla fuga dei giocatori, lasciandoci senza organico e senza allenatore, in una condizione disumana e antisportiva.

Porteremo questo scempio nelle sedi legali sportive, come impone il regolamento (altrimenti sappiamo già cosa ci aspetta: ulteriori persecuzioni), ma soprattutto nelle aule giudiziarie civili e penali, dove questa vicenda diventerà uno dei casi legali più complessi e clamorosi degli ultimi decenni nello sport italiano. Abbiamo in possesso elementi determinanti , ivi inclusi precedenti, documenti manipolati e violazioni procedurali gravi , che troveranno giustizia nelle sedi opportune, portando a risarcimenti multimilionari per i danni irreparabili subiti: patrimoniali, morali e sportivi.

Se qualcuno pensa che la società si dia per vinta, non ha capito la nostra strategia e dove vogliamo arrivare. Le prossime settimane renderanno tutto più chiaro: questa battaglia è appena cominciata, e non ci fermeremo fino a quando non sarà ripristinata la dignità calpestata di una squadra, di una città e di un’intera regione.

La Trapani Shark non si arrende: combatterà con ogni mezzo per esporre e punire questa persecuzione sistematica.

La posizione della GIBA

Dopo è arrivata una nuova presa di posizione anche della GIBA, il sindacato dei giocatori, sempre molto dura nei confronti del club.

L’Associazione Giocatori torna a chiedere rispetto per gli atleti della Trapani Shark, dopo la partita disputata contro Trento nella serata di oggi.

Non comprendiamo le ragioni alla base della insistenza nel voler giocare ad ogni costo e a consentire lo svolgimento di incontri indecenti che mancano della minima equità competitiva. Torniamo a ribadire che non è accettabile costringere giocatori professionisti a scendere in campo se non vi sono le condizioni sportive minime per farlo, mettendo peraltro a rischio la salute dei cestisti, che vedono esponenzialmente aumentato il rischio di infortuni. Gli atleti sono lavoratori a tutti gli effetti e meritano di essere tutelati e trattati con rispetto. Rivolgiamo un appello alla società Trapani Shark affinché si trovi immediatamente una soluzione per mettere fine a quello che sta diventando motivo di vergogna per il movimento della pallacanestro e per l’intero sistema sportivo italiano.

GIBA – Giocatori Italiani Basket Associati

E adesso?

Al PalaShark la sfida Trapani-Trento dura 4’11”: in campo anche ragazzi delle giovanili e pubblico tra lacrime e rabbia. Dopo il caso, previsto un incontro FIP-Lega a Roma per valutare il “pugno forte”, fino all’esclusione.

La FIP è “incatenata” da regole che rendono complicata l’estromissione, mentre la Lega è chiamata a trovare una soluzione. Domani a Roma è previsto un vertice per valutare l’ipotesi esclusione dal campionato per mancanza di equità competitiva.

Nel caos, Antonini rivendica la scelta: “Continueremo fino alla fine”, con lo scontro che si allarga anche al presidente Gianni Petrucci. Atteso dal giudice sportivo lo 0-20 a tavolino e una multa, mentre la GIBA chiede “rispetto per gli atleti” e di fermare incontri “indecenti”.

3 thoughts on “Trapani Shark-Aquila Trento, le immagini e i nuovi capitoli della farsa

  1. Faranno come col Rimini calcio escluso dalla serie C il mese scorso. Escludono Trapani e ai fini della classifica considerano tutte le partite contro Trapani come non giocate. Come se la squadra siciliana non avesse mai partecipato.

    Magari qualcuno si ritiene danneggiato avendo vinto con Trapani mentre altri hanno parso, ma anche dando per perdente Trapani in tutti gli incontri residui, chi ha perso contro Trapani al massimo della forza si sentirebbe danneggiato rispetto a chi ha vinto come Trento ieri o la Virtus l’altra settimana o a chi vincesse le partite 20 a zero senza sforzo.

    Per cui in caso di probabile esclusione del Trapani l’unica è fare tabula rasa, come se Trapani non fosse mai esistita in questa serie A. Il campionato viene danneggiato in ogni caso e con lui l’immagine del basket italiano.

  2. La foto, rappresentata perfettamente la situazione: Antonini & Petrucci, la FARSA è SERVITA…e, continua….

    1. Entrambi indegni della rispettiva posizione, con la differenza che Antonini è un underdog, che occasionalmente ci può stare, Petrucci un dinosauro che ci marcia da una vita e in uno sport sano non ci può stare affatto.

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