“E’ un cambio della guardia, ma non sono finiti”. Guido Bagatta su Messina e Obradovic

Alessandro Maggi 4

Guido Bagatta, voce storica della pallacanestro italiana, è intervenuto a Tutti Convocati, la trasmissione di Carlo Genta su Radio 24

Bagatta Messina

Guido Bagatta, voce storica della pallacanestro italiana, è intervenuto a Tutti Convocati, la trasmissione di Carlo Genta su Radio 24. Così ha commentato la fine delle gestioni di Ettore Messina e Željko Obradović, rispettivamente con Olimpia Milano e Partizan.

«Sì, è un cambio della guardia. Secondo me non sono affatto “finiti”. Potrebbero avere ancora un ruolo, come aveva già Messina, non necessariamente seduti su una panchina. Sicuramente è cambiato il modo di approcciare le partite.

Parlo di Peppe Poeta, lo ha dimostrato l’anno scorso; poi c’è Paolino Galbiati, che sta allenando a Vitoria. È proprio un altro modo di approcciare le partite, gli allenamenti e il basket insieme ai giocatori: è sempre positivo, prima e dopo. Se tu guardi Oklahoma City, l’allenatore è un “Peppe Poeta un po’ più tranquillo”: con lui ce ne sono altri, e anche in NBA c’è un avvicendamento, alcuni hanno un po’ finito il loro percorso. Magari lo riprenderanno, però per adesso i risultati, quello che succede, dimostrano che la pallacanestro sta cambiando da quel lato lì. Nel calcio qualcosa è ancora diverso, ma vedrai che anche lì arriverà questo tipo di cambiamento. Palladino, secondo me, è un po’ l’emblema di questo switch».

«Chiudo con una battuta: adesso Galbiati è in Spagna, Poeta a Milano. Se siete appassionati di pallacanestro, andate almeno una volta a vedere un allenamento di Galbiati o di Poeta e capirete tutto quello che ho provato – magari senza riuscirci del tutto – a spiegare».

4 thoughts on ““E’ un cambio della guardia, ma non sono finiti”. Guido Bagatta su Messina e Obradovic

  1. forse è proprio ciò di cui abbiamo bisogno, non credo che Olimpia oggi permetta ai tifosi di assistere agli allenamenti è dal 1979 che non ci vado più.

  2. Nel momeno in cui Bagatta afferma:”« Potrebbero avere ancora un ruolo, non necessariamente seduti su una panchina” realizza che sono finiti come coach e possano ricavarsi dei ruoli manageriali, dunque smentisce completamente il titolo che dice che non sono finiti come coach.

    Quindi, delle due, o il titolo è una fake, o si cerca di manipolare il contenuto per dire che i donosauri non sono finiti e c’è sempre qualche pecorella sperduta che si arrampica suggli specchi.

    1. Sono entrambe vere: il titolo è una fake per dimostrare che non sono finiti.
      E’ comprensibile: le vedove di Messina devono ancora elaborare il lutto. Quando questo sarà fatto, vedrai che il giudizio sui precedenti 7 anni cambierà.

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