
Avvio di stagione complesso per il Partizan, e Zeljko Obradovic sbotta. Ieri sera la squadra serba ha perso in ABA Liga 82-70 con Dubai Basketball, alla Coca Cola Arena. 82-70 il finale con 18 punti di Petrusev.
E’ il primo ko in patria per il Partizan, secondo dietro proprio a Dubai nel girone A (la Stella Rossa è per intenderci è 2-6 nel girone B), ma in EuroLeague è 3-5 e complessivamente ha perso le ultime 3 gare, quattro delle ultime 5 con il solo successo del 26 ottobre contro il Borac, peraltro la squadra della città dello stesso Obradovic.
Queste le parole del santone del basket europeo ieri sera: «Sul +6 abbiamo smesso di giocare, a molti giocatori non interessa il risultato. Sono molto deluso. Dopo il Barcellona mi ero complimentato con la squadra, volevano giocare a basket. Oggi non è stato così e non ne so il motivo. Pessima immagine per noi. Eppure la squadra è sostenuta ovunque dai suoi tifosi».
E ancora: «I giocatori devono prima amare il basket, bisogna dare tutto quello che si può in partita. Questa è la cosa più importante. Shake Milton è tornato dopo una lunga pausa, mentre Calathes ha fatto solo un allenamento. Ma almeno entrambi hanno dimostrato qualcosa, mentre gli altri… Non giocano in modo intelligente, questa è un’altra storia. Non so cosa stia succedendo agli altri, sono molto deluso».


La questione e’ di facile comprensione caro il mio Zeljko ( ma potrei pure dire Ettore).
Non hai più niente da dare a questo sport dalla panchina,sei stato un grande,quasi sicuramente il più grande del basket europeo per club,ma arriva per ogni treno la stazione d’arrivo e quella tua si sta avvicinando molto velocemente.
Se poi lo capirai da solo meglio ancora ma Belgrado non e’ Milano e questo giochino dello scaricabarile non potrà certo durare all’infinito da quelle parti.