Ettore Messina ribadisce l’investitura di Peppe Poeta. Ma Guduric-Chacho… qualche dubbio

Ettore Messina è tornato a parlare a oltre due mesi dal ko con la Virtus Bologna nella sciagurata serie di semifinale Scudetto, offrendoci due spunti importanti

Ettore Messina

Ettore Messina è tornato a parlare a oltre due mesi dal ko con la Virtus Bologna nella sciagurata serie di semifinale Scudetto, offrendoci due spunti importanti.

In primo luogo, ad oggi, non ci sono dubbi. Peppe Poeta sarà il successore sulla panchina biancorossa del coach-presidente nella stagione 2026-2027. Lo aveva anticipato tempo fa lo stesso Ettore Messina in sede di presentazione: «Come società, in accordo con la proprietà, abbiamo deciso di puntare su Peppe Poeta sia per il presente che per il futuro», ma l’investitura giunge puntuale anche in queste ore: «Pensiamo che sia un allenatore di grande futuro e quindi averlo con noi ed aiutarlo a prendere, quando sarà il momento, responsabilità più grandi per l’Olimpia, per tutti noi è un obiettivo fondamentale».

Si aprirà quindi già dalla prossima settimana una collaborazione atipica, ma con un duplice obiettivo ben chiaro: unione, successione. Peppe Poeta lavorerà al fianco di Ettore Messina, sostenendone l’ultimo ballo sino al passo finale, per poi ereditarne il lavoro. Senza giri di parole, senza alcun dubbio. Soprattutto, senza mezze misure. Escludiamo a priori mezzi passaggi di consegne nel corso dell’annata: Peppe Poeta sarà assistente sino alla gara conclusiva della stagione.

Andando oltre, Ettore Messina ha anche investito Marko Guduric di una grande responsabilità: ««Certamente l’arrivo di Guduric è un arrivo come in passato con Chacho Rodriguez, Hines, Datome, Melli». Qui il coach-presidente ci conceda qualche lecito dubbio…

Sull’intento poco da dire. Dopo un paio di anni l’Olimpia Milano ha deciso di alzare il tasso di classe ed esperienza sugli esterni, affidandosi a due giocatori di valore assoluto come Marko Guduric, ma anche Lorenzo Brown. Sulla leadership però, è tutto da vedere.

In modi diversi Sergio Rodriguez, Kyle Hines, Gigi Datome e Nicolò Melli sono stati leader in ogni squadra abbiano giocato. Anche in Nazionale. Marko Guduric è ad oggi per lo più una figura sì con positività crescente nello spogliatoio, ma un sostanziale battitore libero in grado di cambiare le partite. Leader dovrà diventarlo a Milano.

13 thoughts on “Ettore Messina ribadisce l’investitura di Peppe Poeta. Ma Guduric-Chacho… qualche dubbio

  1. Sui primi tre sono d’accordo. Su Melli grande leader ho qualche perplessità. Non posso certo sapere con certezza quale fosse il suo peso nello spogliatoio ma in campo, ad esempio, certe esitazioni e quindi mancanze nel prendersi la responsabilità, che tocca a un vero leader, su tiri da effettuare me le ricordo bene.
    Con questo nulla voglio togliere al valore di Melli, ma mi piacerebbe sentire anche qualche altro parere.

    1. Forse non ti ricordi che Melli nei suoi 3 anni ha quasi sempre giocato fuori ruolo per le scelte errate di Messina. Magari Melli non è quello dell’ultimo tiro ma è quello che ti permette di arrivarci perché qualcuno dovrà pur fare il lavoro spo r co o credi che si vince solo tirando?
      Di chi è stato il merito dell’ultimo? Della grande difesa di Melli su Shengelia in tutta la serie finale.
      E se Messina, che certamente non è il suo miglior amico (basti vedere come si sono lasciati), inserisce Melli tra i grandi leader ha solamente riconosciuto il valore del giocatore.

      1. Vero, in effetti non ha mai giocato da 4/5, a volte decidendo lui stesso chi marcare, faceva la guardia nel quintettone o la riserva di Maignan in coppa Cobram.

      2. @Napapero (cit DarioDellaVedova) capisco che tu sia confuso sui ruoli perché eri tra quelli che scrivevano che i vari Ricci Tonut Bolmaro e Brooks potevano fungere da riserva di Shields però ad un esperto come te non dovrei essere io a dirti che il ruolo di Melli è ala forte ma che da noi ha giocato prevalentemente da centro. Dai non è difficile da comprendere anche per uno come te.

      3. @Napapero tutti sanno a parte te e qualche babbuino come te che nelle finali scudetto 2024 è stato Melli a chiedere a Messina che di sarebbe occupato della difesa su Shengelia. Cmq a prescindere da tutto con Melli 3 scudetti su 3, senza Melli 0 (zero) su 2.

      4. Ciao The Shot, solo una precisazione: non sono stato io a battezzare Napiero Montecchi ” Napapero”…non voglio prendermi meriti che non ho…

  2. Quello che Ettore Messina non dice, e non è stato contrattualizzato, è quando avverrà l’avvicendamento. Nelle sue parole parla di Poeta coach futuro ma non dice quando sarà questo futuro,

    EM dice “quando sarà il momento” senza dire quando sarà il momento. Se l’avvicendamento fosse a contratto, Messina direbbe “dalla stagione 26-27 Poeta head coach, ma non lo dice, segno che. se Messina in qualche modo conquista anche solo i play in di EL venendo meno per la quinta volta su sette alla sua promessa di raggiungere tutti gli anni i PO di Eurolega, l’anno prossimo sarà ancora lui head coach e Poeta secondo.

    Maggi dice che “non ci sono dubbi”. Per me ci sono dubbi eccome, altrimenti Messina parlerebbe chiaro e non in termini sibillini.

    Il povero Tonino Guerra diceva che “l’ottimismo è il profumo della vita”, ma c’è un limite e Messina è maestro della manipolazione, sono 7 anni che manipola Giorgio Armani per farsi dare decine di milioni da sprecare senza ottenere risultati all’altezza dell’Olimpia Milano 1936.

  3. Caro Lupo,l’ottimo E.M.non lascerà lo scranno pure se riporterà a casa lo scudettino di cartone lascito quest’anno inopinatamente nelle mani di Bologna.

    Si accettano scommesse…

    1. Ciao DLB, io penso che basterà anche solo la coppetta Italia o meglio ancora la supercoppa italiana per vedere EM seduto in panca anche nel 26/27. Se non fosse stato così oggi avremmo Luca Banchi Head Coach. Ma essendo Banchi un ‘ hombre vertical ( cit. The Shot) non ha ha accettato di fargli da secondo. ( E ci mancherebbe……Banchi ai play off di E.L ci è andato…..non spera si andarci….come dichiara EM.)

  4. Alessandro Maggi, l’uomo che non ha dubbi ma, solo certezze…l’unica certezza è che, Giuseppe Poeta, ha firmato un contratto triennale garantito, con Olimpia Milano, in qualità di primo assistente di Ettore Messina. E, a quello, dovrà attenersi. Per 3 anni.

  5. Avrà pure solo certezze ma pure poca memoria,aveva garantito che ci sarebbe stato pure un tempo dei processi alla stagione appena passata ma dev’essersi dimenticato di fare un nodo sul fazzoletto…

    Quanto a Peppino Poeta ha firmato da assistente e se ne andrà con questo titolo.

    Anche in questo caso si accettano scommesse.

  6. I numeri parlano chiaro: 3 anni con Melli, 3 scudi, 1 senza, fuori in semi

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