
Secondo round di EuroLeague 2025/26, questa sera alle 20.30 alla Belgrade Arena. L’Olimpia Milano, reduce dal brillante successo contro la Stella Rossa nello stesso impianto (92-82), torna sul parquet serbo per affrontare il Partizan Mozzart Bet di Željko Obradović in una sfida dal sapore classico.
I precedenti dicono equilibrio: 8-7 per il Partizan complessivo, con un bilancio di 4-3 a Milano per l’Olimpia e 4-3 a Belgrado per il Partizan, mentre il club serbo conduce 1-0 su campo neutro. L’Olimpia ha saputo imporsi in due delle ultime tre occasioni a Belgrado: 80-75 nel 2022/23, 88-81 l’anno scorso con 19 punti di Nikola Mirotic.
Per Ettore Messina poche variazioni nel roster rispetto alla vittoria sulla Stella Rossa: Nico Mannion guiderà ancora la regia, con Leandro Bolmaro equilibratore sugli esterni e Quinn Ellis come cambio di energia. Da monitorare le condizioni di Marko Guduric, che contro la sua ex squadra ha giocato 17 minuti e difficilmente ne avrà molti di più, probabilmente prezioso soprattutto nel finale per gestire ritmo ed emozioni. Lo stesso discorso vale per Vlatko Cancar, ancora in cerca di condizione, ma potrebbe avere un minutaggio superiore ai soli 5 minuti dell’esordio.
Milano dovrà correggere i problemi difensivi visti due sere fa, quando ha concesso 49 punti ai tre esterni serbi Miller-McIntyre, Carter e Nwora. Il Partizan ha nel play Carlick Jones la sua arma principale: solo 4 punti all’esordio contro Dubai, ma reduce da una stagione da 14 di media e addirittura 24 punti nell’ultima sfida con Milano. Intorno a lui un reparto esterni profondo, con Shake Milton, Washington e Brown, più il versatile Bonga, difensore d’élite capace di limitare sia gli esterni milanesi sia un lungo come Zach LeDay.
Più corta la rotazione serba sotto canestro, con il solo Tyrique Jones come centro di ruolo e il talento di Jabari Parker in ala grande. Nel debutto stagionale il Partizan ha però perso nettamente il duello interno contro Bertans, Kabengele e Petrusev di Dubai.
La chiave per l’Olimpia sarà rispondere a rimbalzo, evitando di concedere seconde opportunità a un Partizan che ne ha catturati 15 in attacco nella gara d’esordio, e sfruttare la profondità del proprio reparto lunghi, cercando con continuità Josh Nebo e Devin Booker. Non da escludere anche un impiego simultaneo dei due centri, visto il limitato minutaggio attuale di Cancar.
Attenzione infine al perimetro: Obradović ha criticato i suoi per la scarsa difesa sull’arco a Dubai. Un avvio convincente dall’arco da parte di Milano potrebbe incrinare la fiducia dei padroni di casa e indirizzare la partita. Sarà una serata di grande tensione, e la pressione è tutta sui bianconeri.
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Concordo con l’autore dell’ articolo.
Scusate, ma le gare in Eurolega sono tutte così!
Non esistono gare facili e non esistono avversari arrendevoli fin dall’inizio !
Qua ogni gara è una guerra sportiva e chi ne ha di più fisicamente, di voglia, di carattere e di bravura, porta a casa il risultato.