Olimpia Milano-Olympiacos, quell’ultimo possesso. Ecco com’è andata

redazionale 11

Olimpia Milano-Olympiacos, ultimo possesso. Su Basketball-Evolution, sito partner di ROM, troviamo una analisi di quell’ultima azione

Olimpia Milano Olympiacos

Olimpia Milano-Olympiacos, ultimo possesso. Su Basketball-Evolution, sito partner di ROM, troviamo una analisi di quell’ultima azione.

Nel Round 18 di EuroLeague, l’Olimpia Milano ha gestito male gli ultimi 18 secondi nella sconfitta contro l’Olympiacos. La costruzione del tiro decisivo è stata disastrosa: Leandro Bolmaro ha consumato 14 secondi in palleggio, lasciando Shavon Shields fuori ritmo e Nikola Mirotic isolato nell’angolo.

Il blocco di Zach LeDay in punta non è arrivato, portando Shields a decentrarsi per un 1-contro-1 che Bolmaro ha rinunciato a giocare. Nico Mannion ha ricevuto il pallone con soli 3.9 secondi, ma è stato triplicato dalla difesa greca, con Bolmaro rimasto libero. 

Il passaggio finale di Mannion verso Bolmaro è stato impreciso e fuori tempo massimo, sancendo la sconfitta di Milano.

11 thoughts on “Olimpia Milano-Olympiacos, quell’ultimo possesso. Ecco com’è andata”

  1. Tre errori : Mirotic doveva essere al post di Shields , la palla avrebbe dovuto portarla Neno (Che può anche tirare e quindi doveva essere in campo al posto di Mannion) e bisognava muoverla (anche un fallo era ok)

    SCUSATE IL DISTURBO

  2. Non c’è stata occasione per cambiare il quintetto, prima di quell’ ultima azione, altrimenti in campo ci sarebbe stato probabilmente anche Caseur. E nemmeno per disegnare lo schema prescelto. Mannion triplicato: a quel punto era giusto per lui dare palla a Bolmaro, che era libero ed aveva messo poco prima una tripla importante. Non la migliore delle gestioni ma credo che, senza time out, non si potesse fare molto di più. Piuttosto, bisogna chiedersi il perché non esista un’azione fissa e prestabilita per quel tipo di situazione, ovvero uno schema (che potrebbe anche essere “palla a Shields”, a quel punto) cui i giocatori sanno di poter/dover ricorrere nei finali di gara. Ma magari esiste e non sono riusciti a realizzarlo.

    1. Ciao 19ufo .. la vedo diversamente da te mi perdonerai 😉… dopo il canestro dell’83-84 c’è stato un TO con 38” ancora da giocare .. indipendentemente dall’edito della successiva azione di gioco avversario, avrei voluto vedere in campo Caseur Mirotic e Shields sicuramente x bilanciare QI cestistico con doti balistiche .. poi magari Leday e uno tra Bolmaro o Mannion o Dimi.
      Se avessero segnato non ricordo se si avesse ancora un minuto o meno ma le istruzioni si potevano dare anche a 38” ammesso che Messina non le abbia date .. ma il cambio di Caseur x me dimenticanza o valutazione tecnica errata.

      Di certo dovremo migliorare nella gestione dell’ultima palpa anche se non abbiamo più Hines e datome come abbiamo visto più volte 🥺

      Mannion ha ricevuto palla con 3/4” troppi pochi xke i greci ladroni in particolare Bartzokas e Fournier non avessero gioco facile nel raddoppiarlo .. Bolmaro ha tenuto palla troppo e poco coraggio di buttarsi dentro .. Mirotic ha tirato pochino l’altra sera e non lo abbiamo avuto come in altre occasioni

      Peccato ma il play inteso come giocatore che gestisca certe situazioni manca da parecchio ma Caseur riesce a mitigarne spesso la mancanza

      Un saluto

      1. Sul play che manca, sono assolutamente d’accordo con te, caro @OM1936. Ribadisco, in ogni caso, che una squadra dovrebbe avere a prescindere uno “schema salvezza” cui attingere in situazioni analoghe w mi è sembrato che l’altra sera non ci fosse.

      2. Dopo il TO il possesso era dell’Olympiacos quindi c’era bisogno di un quintetto difensivo per evitare che i greci allungassero nel punteggio, ed è stata fatta una gran difesa contro Fournier che infatti è stato costretto a forzare da 3 sbagliando, stessa identica situazione di una settimana fa, quando il tiro lo prese Edwards; è chiaro che a quel punto sul rimbalzo non puoi più chiamare TO o fare i cambi quindi devi lasciare un po’ alla fantasia ed al talento dei singoli senza un vero e proprio schema offensivo, ed il fatto di non avere un lungo in grado di giocare pnr purtroppo ha condizionato parecchio.
        Però a mio avviso il quintetto, considerando che prima dovevi cercare di non subire canestro ci poteva stare, ed anche successivamente con il doppio handler ci stava l’idea di muovere la palla evitando riferimenti agli avversari, purtroppo è andata come è andata…. Però sappiamo tutti in che condizioni si è giocato il secondo tempo….

        Un saluto ad entrambi!

      3. @Marco .. siamo sulla stessa pagina .. quindi Caseur in Mannion out .. poi sarebbe andata come sarebbe andata ma sia in difesa che in attacco oltre che nella specifica partita il primo meglio del secondo .. così come i giocatori sbagliano credo che lo staff tecnico abbia commesso un errore .. anche il tiro da 3 di Peters che era da due .. in tribuna abbiamo urlato x allertare attirare l’attenzione ma non ce l’abbiamo fatta .. maggior attenzione non guasterebbe .. ora vediamo cosa si pescherà sul mercato .. sperando che non vi sia alcun richiamo atletico in questo periodo x evitare di perdere qualcuno lungo la strada 😉

        Ricambio i saluti

  3. Ultime 2 partite (per giunta in casa) ultima azione sotto di un punto palla in mano, avevamo il dovere di vincerne una, anche prendendo un fallo, invece forzatissima di Shields nella prima e orribile persa nella seconda, veramente un brutto passaggio a vuoto, potremmo amaramente ricordarle forse a consuntivo….

    The Bitter End (Placebo)

  4. 2 azioni decisive con la palla in mano per vincere contro due squadre nettamente più forti di noi,purtroppo andate a buca per nostra incapacità.

    Credo che questo dovrebbe essere già motivo di grande soddisfazione per un gruppo che sta percorrendo una strada che nel giro di un paio di anni potrebbe portarlo stabilmente nella sfera alta di eurolega.

    Io più di tutti mi incazzo come una belva ogni volta che perdiamo ma alla fine deve prevalere un minimo di buon senso e di serena accettazione della propria realtà attuale che e’ poi quella di una squadra che vale,con molto ottimismo,un posto tra il nono ed il dodicesimo in Europa.

    Trovo per questo del tutto inutili queste assurde rivisitazioni di azioni singole,fischi arbitrali controversi come pure le recriminazioni su infortuni che più o meno pesano alla fine su tutti i club.

    Attualmente siamo sempre in corsa per un decimo posto,cosa del tutto impensabile lo scorso anno,certamente la problematica Nebo avrebbe potuto avere miglior gestione,soprattutto vedendo cosa sta facendo altrove chi poteva surrogarlo ( DMC) ,cosa fa chi abbiamo portato a casa ( il Rasta)e chi sarebbe potuto arrivare (ex Williams o Gabriel),ma alla fine non stiamo poi molto lontani dal massimo potenziale che avrebbe potuto esprimere questa squadra pure al completo.

    Nelle prossime 4 gare si decide il nostro destino,senza un en plein penso che saremo definitivamente fuori dai giochi.

    1. Non sono d’accordo quando dici squadre molto più forti di noi,d’accordo sulla cattiva gestione finale (col bayern era già vinta),ma non dici che stiamo giocando senza centro.Ricordati che le 2 partite le abbiamo perdute per arbitraggi scandalosi,la realtà è questa.

  5. Continuo a pensare che è stato tutto sommato una buona azione come ultimo possesso: bolmaro avrebbe ricevuto un tiro aperto e sarebbe stato in striscia, Ottimo il fatto che avrebbe tirato sullo scadere bruciando più secondi possibili… Sul come possa essere uscita male dalle dita di Nico una palla del genere è solo un dettaglio, che però in Eurolega conta sempre di più di uno schema venuto bene.

Comments are closed.

Next Post

"Ne abbiamo passate di tutti i colori". Ettore Messina e la stagione Olimpia

Ettore Messina si prepara al nuovo ritorno da avversario a Treviso. Ecco le sue parole a la Tribuna oggi in edicola
Ettore Messina

Iscriviti