“Ne abbiamo passate di tutti i colori”. Ettore Messina e la stagione Olimpia

Alessandro Maggi 4

Ettore Messina si prepara al nuovo ritorno da avversario a Treviso. Ecco le sue parole a la Tribuna oggi in edicola

Ettore Messina

Ettore Messina si prepara al nuovo ritorno da avversario a Treviso. Ecco le sue parole a la Tribuna oggi in edicola.

SULLA STAGIONE

«In verità ne abbiamo passate di tutti i colori, a partire dal fatto che non abbiamo mai potuto disporre di Josh Nebo, nostro centro titolare ed elemento fondamentale. In Eurolega, competizione durissima, siamo 9-9 pur con molti esordienti. Abbiamo disputato qualche partita bellissima, qualcuna sfortunata come l’ultima e qualcuna brutta. Un cammino comune ad altre squadre, anche il Fenerbahce e il Reai Madrid stanno avendo degli alti e bassi di rendimento. Per quanto riguarda il campionato, le 5 sconfitte sono arrivate dopo che avevamo giocato in Coppa appena due sere prima. Siamo reduci dalla vittoria su Trapani, una buona prestazione che speriamo di ripetere a Treviso».

SUL GIORNO DI RIPOSO

«Un giorno in più di riposo conta, soprattutto contro un avversario che ha avuto tutta la settimana per prepararsi. Per cui mi auguro che giocheremo una buona gara».

SULLE DIFFERENZE CON TREVISO

«Sulla carta è così, ma lo sport è bello anche perché non sempre i pronostici sono rispettati. Magari in una serie di solito vince il più forte, nella partita secca può capitare di tutto, a maggior ragione in trasferta e contro una Nutribullet che sta giocando bene. Fra l’altro quest’anno più che mai mi pare che i risultati a sorpresa non manchino, guai a sottovalutare qualcuno».

4 thoughts on ““Ne abbiamo passate di tutti i colori”. Ettore Messina e la stagione Olimpia

  1. ma un giornalista che gli chieda scusi ma gillespie…..uno meglio non c’era…….non esiste? Anche noi poveri tifosi ne abbiamo visti nella sua gestione di scarsoni………

  2. Magari proporre a Berlino uno scambio con trevion Williams e McCormack no ? Intelligentoni

  3. Bastano due partite ed ecco che storniamo una manica di stupidì
    Ma un po’ di equilibrio mai è

  4. Su questo, benche’ personalmente abbia “criticato” (che critica mai non e’, visto dalla differenza di pulpito e esperienza) Messina in passato, penso Coach abbia sostanzialmente ragione. L’impatto (sperato e voluto) di Nebo in quel sistema (come gia’ notato) e’ assolutamente critico.

    Come fu critico l’impatto di Hines (tangibili e intangibles) come punta del pick and roll che ruotava intorno a lui e veniva letto e girato da Rodriguez. Il sistema di Messina (e non solo) ha massima efficacia quando hai una suprema abilita’ di creare profondita’ con il blocco (alto o sul gomito) e velocita’/circolazione in lettura (la guardia). Uno dei motivi per cui inserire Mannion (con tutti gli shortcomings del caso) ha creato opzionalita’ che prima non c’erano (Nenad gioca il pick and roll diversamente da Nico se guardate da vicino il play by play), e che sarebbero esponenzialmente elevate da un Nebo in forma e aggressivo.

    Ora, trovare un “centro” che sappia giocare il pick and roll a livello di Hines, e in estensione corrente, Nebo non e’ cosa facile. Non tutti i centri hanno quelle qualita’ fisiche, atletiche, di sensibilita’ di timing e varieta’ di finishing al ferro da essere realmente “minacce” in rollata, lob o altre soluzioni verticali.

    Questo non e’ facile vederlo (vanno guardati tutti i set di attacco offensivi e comparati i movimenti dei giocatori che vengono giudicati e confrontati), ma e’ quanto fa la differenza nel momento in cui inserisci un “lungo” nel sistema di gioco Olimpia. Ci vuole un “lungo” particolare: altamente atletico, aggressivo nel tirarsi dietro la difesa in roll dal blocco, con ottime doti di ritmo, tempo e senso dello spazio in movimento e altro….Diop fa buone cose, ma non ha spessore e qualita’ per rivestire “QUEL” ruolo (di perno) a livello elite. Caruso ne e’ molto lontano e non mi aspetto che lo possa ricoprire in futuro viste le sue qualita’ atletiche, fisiche e le sue preferenze in giocata.

    McCormack ha avuto problemi. Non aveva senso del timing di livello “elite” nel roll (che abbiamo visto anche in difesa in rotazione), aveva copertura dello spazio con lacune (per cui minaccia non totalmente credibile in rollata) e faceva fatiche con le sincronie in lettura. In sostanza: non garantiva fluidita’ e spazi/angoli per la circolazione corretta della palla (opinione personale ma mi sembra il video conferma). Non sempre chiaramente (cose buone ne ha fatte in certi frangenti), ma non con la continuita’ necessaria.

    Lo stesso McCormack inserito in un sistema diverso puo’ invece fiorire e apparire anche “buon giocatore”, se il sistema intorno a lui non gli richiede di essere il perno attorno a cui ruota la creazione del vantaggio iniziale in impostazione del set.

    Quindi, a difesa (difesa di cui non hanno bisogno da parte mia) dello staff tecnico, la ricerca e inserimento di un centro “perno”, stile Nebo e Hines e’ incredibilmente difficile e molte delle soluzioni che da fuori appiano come milgiori a Gilles, in realta’ “calate” nel playbook Messina sono secondo me del tutto equivalenti, se non inferiori.

Comments are closed.

Next Post

Futuro Danilo Gallinari, un ultimo ballo in Italia è davvero possibile? La situazione

Il futuro di Danilo Gallinari, recordman di presenze per un italiano in NBA, è al centro di numerose speculazioni. Vediamole

Iscriviti