
Una vittoria inattesa, e non certo un complimento per l’Olimpia Milano. Ma i biancorossi prendono il comando delle operazioni, scappano, infine dominano zittendo il PalaBarbuto che era pronto a fare la voce grossa (come lecito, sia chiaro, anzi), invece ha avuto la sua massima espressione nel capoultra che ad inizio gara si accende una sigaretta a favor di telecamera. Ma andiamo con cinque considerazioni sul match, comunque arbitrato malissimo, arrivato a quasi due ore e mezza di durata.
Il secondo quarto decisivo
A 7.50 dalla fine del secondo quarto, ovvero dopo 2’10”, l’Olimpia Milano è già in bonus, complici anche i 3 falli di Akele. Con Napoli a +3, può essere il momento che sotterra i biancorossi. Siamo sul 27-24, il parziale terminerà invece 38-41. Milano la vince lì. Basta un 11-17 biancorosso per cambiare il match.
RJ Cole
6 punti in fila nel terzo quarto, 8 complessivi, con 4/6 da 2. RJ mette a ferro e fuoco la difesa partenopea con l’arresto e tiro. Ovvero una scelta lucida e paziente. Probabilmente, le poche serate vive in EuroLeague passeranno per l’ex Reyer Venezia. Che, purtroppo, resta molto battezzabile da tre. Tanto che spesso manco ci prova, o quasi, anche se in settimana è 3/4.
Garrison Mathews
Finalmente, oltre a prendere falli su falli, il buon Garrison segna anche da 3. Capacità di rilascio e tiro prodigiosa, per rapidità e compostezza del movimento. E in difesa, con un certo instinto killer, il ragazzo combatte. Ecco, evitiamo però paragoni con Armoni Brooks. Quello non sapeva difendere, ma si costruiva i tiri da solo. Quello che oggi Milano non ha.
Ousmane Diop
Moses Wright parte prendendosi gli schiaffi da Kaleb Tarczewski, Peppe Poeta mette Ousmane Diop. Che segna 7 punti, e invita il buon Tarcisio a tornare in panchina, da cui praticamente non tornerà più. Dominante Ousmane, peccato che il fisico sia quello che sia. Due partite in una settimana sono un rischi, tre un suicidio.
Guduric e Peters
Milano ha vinto con Treviso senza Peters, e a Napoli senza Guduric… e Peters. I due giocatori più pagati, quelli che dovrebbero trascinare questa squadra, sono IL problema. A metà ottobre recuperarli e inserirli è ancora un obbligo, e infatti Poeta con Napoli lascia fuori Burnell per l’ex Olympiacos, ma il tempo sta scadendo. Per Milano senza di loro in EuroLeague sarà impossibile, ma citando Ettore Messina «si aiutino da soli».

Diop ho avuto modo di scrivere anch’io settimana scorsa che il mancato utilizzo in EL, o comunque il suo scarsissimo minutaggio in questa competizione, sia a mio parere dovuto al fatto che vogliano preservarlo per la LBA dove vogliono evitare di tesserare Booker e reputano appunto un utilizzo eccessivo assai rischioso per un giocatore purtroppo soggetto a infortuni.
Giusto, evitiamo paragoni Mathews/Brooks che sono due giocatori completamente differenti. Ci si limiti a constatare che il buon Garrison sembra aver impiegato pochissimo tempo ad ambientarsi in Europa e che sta dando alla squadra ben più di quanto ci si potesse attendere tanto da partire già in quintetto.
Cole in LBA era ed è una garanzia, il salto di qualità deve farlo in EL e sotto questo aspetto si sono visti miglioramenti nelle ultime uscite. Ci vuole un pò di pazienza dove invece si pretende di avere un giocare già pronto al 30 settembre.
Se non si fa turnover in LBA ci si lamenta, ieri Guduric sta fuori per turnover dopo un doppio turno di EL e rappresenterebbe un “problema” perchè non è stato convocato? Veramente?!?
Ciao Cap, leggi bene…Maggi scrive che, con i Guduric e Peters attuali, in Eurolega sarà impossibile…non certo nel campionato italiano…( nell’unica partita, dove erano entrambi presenti, abbiamo perso a Verona )… per i trofei nazionali, ( Coppa Italia e Scudetto ) Mathews e Burnell, ( ad oggi ) decisamente meglio di Guduric e Peters.
Perché sa leggere?
Ciao Dario, hai ragione, ho interpretato male quanto scritto da Maggi, ti ringrazio per avermelo fatto notare.
Ribadisco che prendersela con Guduric ha poco senso, dal primo giorno che è a Milano sta cercando di essere leader della squadra, si prende responsabilità, ha accettato di giocare in un ruolo non suo, ha giocato da infortunato, non è mai mancato l’impegno e quello che si è vinto lo si è vinto anche grazie al suo apporto decisivo. In EL se si perde non è a causa di Guduric, ma per la squadra nel suo insieme, i numeri di Guduric sono quelli ottenuti nell’intera carriera.
Diverso il discorso di Peters, che è attualmente un pesce fuor d’acqua e sicuramente rappresenta un problema perchè Poeta sta addirittura faticando a schierarlo tanti minuti, Guduric gioca dal primo minuto che è arrivato ed è uno dei 3 handler designati a chiudere tutte le partite (con Hall e Bolmaro).
Dire che Diop non gioca in Eurolega per preservarlo in LBA ed evitare il tesseramento di Booker è solo una ridicola arrampicata sugli specchi, una tua fantasia spacciata per verità assoluta. Su Mathews la realtà è ben altra: in Europa è palesemente inadeguato e i suoi enormi limiti vengono semplicemente mascherati in un campionato mediocre come la LBA, dove giochiamo contro il nulla cosmico.”
Basta scrivere fandonie. Dire che Gudurić gioca fuori ruolo è una scemenza, visto che succede solo per cinque minuti a partita. E anche la storia dell’infortunio è una balla colossale già smentita dall’ottimo Dario: ha quasi sempre giocato in LBA, pure con Messina, quando avrebbe potuto starsene a riposo in un campionato mediocre come quello italiano.
Ah, quindi Brooks non sapeva difendere e Mathews invece è un muro? Ma chi partorisce queste analisi le ha mai viste le partite di Eurolega, dove la nostra difesa è praticamente un telepass? O il massimo dello sforzo è guardare partite dall’esito già scritto in un campionato memorabile come la LBA?
Ma tutto in EL viene mascherato.
Poeta e la redazione dovrebbero partire da questo presupposto. Una vittoria in LBA non può essere usata per trarre conclusioni su performance in EL
Non è difficile, se domani giochiamo contro una squadra di terza categoria, Diop fa 40 punti ed improvvisamente diventa Hakeem Olajuwon?