
Sei vittorie e quatro sconfitte in dieci giornate di LBA. Dopo Derthona, anche la Virtus Bologna passa al Forum, per l’Olimpia Milano il “niente di scontato”, da inizio di stagione, viene pagato a caro prezzo. La squadra di Dusko Ivanovic, ancora a bordo campo e non in panchina, ha più energia, più presenza a rimbalzo, più voglia di portare a casa il risultato.
Più lucidità. E il dado è tratto. La Coppa Italia torna un appuntamento tutt’altro che scontato per una squadra che ha avuto la forza di rilanciarsi in Europa, ma non trova abbastanza energie dalle seconde linee, e proprio per questa viene tradita dall’attacco. Zizic fa il vuoto; Dimitrijevic resta un punto di domanda, totalmente sfiduciato (da sè stesso) e bersaglio in difesa; Tonut, Flaccadori, Caruso e Gillespie non sono un fattore, per motivi ovviamente molto diversi.
E se Mannion e Brooks non colpiscono (12/32 da 3 il dato di squadra, altra condanna), la Virtus non può che volare dopo cinque ko in fila, complice anche il dominio a rimbalzo (36-41, sistemato nel finale). Flop in attacco, flop in classifica, anche se a dicembre meglio dirlo in LBA che in EuroLeague. Ma la missione oggi più urgente per Ettore Messina è rimettere tutti, ma proprio tutti, sulla stessa pagina. Il problema non sono solo le assenze di Nebo e Bolmaro.
La cronaca
Dopo dieci giornate di LBA, come un anno fa, le Final Eight sono un appuntamento tutt’altro che scontato. Allora era una colpa, oggi qualche alibi esiste dopo il rilancio della corsa playoff in EuroLeague, ma serve trovare equilibrio nelle due competizioni, e i ko con Derthona e Virtus arrivano da fasi troppo morbide e scarso contributo delle seconde linee.
Messina rinuncia a Bortolani e Causeur, nel primo quarto, dopo un buon avvio, il problema sono i rimbalzi offensivi (sei) e un paio di sciocchezze di Shavon Shields, nel secondo meglio Nico Mannion contuso (blocco alle spalle di Grazulis e piccolo colpo di frusta) di un Neno Dimitrijevic subito parcheggiato, ma la Virtus raccoglie con la transizione e i servizi in profondità per Ante Zizic, sommati alle fiammate dei vari Shengelia, Hackett e Clyburn.
L’Olimpia, come sempre, in difesa rincorre, soprattutto all’ingresso del secondo quintetto, e incassa un parziale di 3-13 nella seconda metà del secondo quarto scontrandosi a più riprese con la difesa della Vu Nera, più fisica e in partita.
Nel secondo tempo Ettore Messina riparte dalle prime firme, Ivanovic non decide subito di cavalcare Zizic e il risultato è un 6-0 penalizzato alla distanza dalla precisione al tiro, e riparato nel giro di un minuto dagli ospiti che in un attimo tornano sul +15.
Fondamentalmente, la squadra non corre, e fatica mentalmente ad affrontare il doppio impegno senza nulla di scontato. Messina ripesca Diop, a lungo dimenticato, e con l’energia dell’ex Sassari e qualche colpo di fortuna in difesa, ritrova la corsa e due triple di Mirotic per il 64-69 a 5′, Shengelia risponde con un 6-0 e tanti saluti.
Trasferte a Varese, Treviso e Pistoia, Trapani e Reggiana: questo il percorso verso le Final Eight di Coppa Italia.


Bologna ne aveva di più, si è visto dalla fine del primo quarto. Dopo tante sconfitte (alcune anche immeritate) in Europa il cambio di coach ha tolto ogni alibi, vittoria giusta e meritata. Milano senza Bolmaro e Nebo a dare energia e difesa soffre troppo il doppio confronto, ma per come è iniziata la stagione avere questo record fra Eurolega e Lba a dicembre è positivo. Oggi è mancato totalmente il tiro da 3 di Brooks, ma la vera nota dolente è che Dimitrjevic sembra veramente smarrito. Se non reagisce quando torna Bolmaro finisce in fondo alla panca, ma a questo punto i dubbi sulla tenuta mentale quando deve guadagnarsi il posto (già palesati in Spagna) tornano inevitabili. A 26 anni o clicca o si auto-condanna ad essere un buon giocatore di Eurocup. Arbitraggio da Survivor series.
Gli arbitri italiani e la Lega fanno di tutyo per renderci la vita difgicile. Ce una impodtazione mentale anti Olimpia che si vede lontano un miglio.Met@’ delle quattro petse le avremmo portate comunque a casa se ci fossero stati degli arbitri normali e non degli idioti prevenuti e con l’unico obiettivo di metterci i bastoni tra le ruote. Sono dei frustrati incapaci o peggio in malafede. Se si va a rivere i filmati delle partite si nota subiyo fin dall’inizio l’impostazione anti Milano fin dai primi minuti.
e quando non domini le partite punto a punto le decidono i protagonisti in giacchetta. Uno schifo
Abbiamo resuscitato dei cadaveri,non era effettivamente facile ma ci siamo riusciti.
Primo tempo al limite del ridicolo,distrutti dai rimbalzi offensivi dei bolognesi,Zisic sembrava Jokic.
Prova provata che se non teniamo almeno il 40% sui tiri dall’arco difficile si esca vincitori contro chiunque.
Giusta lezione che ci deve assolutamente riportare con i piedi per terra,qui troppi avevano già alzato la cresta in maniera insensata,pure su ROM.
Comunque sconfitta indolore nelle sue conseguenze,i ragazzi meritano i migliori complimenti per i 2 successi in Eurolega anche se ogni sconfitta contro la Virtus mi fa rodere il c..in una maniera terribile.
Brutta partita, gioco più che mediocre.
Come detto più volte Milano è una squadra costruita in modo disfunzionale e le motivazioni fanno la differenza per valorizzare il talento individuale che ci permette di vincere in EL (pur con delle incompletezze alle quali sarebbe opportuno porre rimedio, soprattutto ora che si è tornati in gioco, per non sprofondare poi nuovamente)
Nessun dramma, sconfitta ampiamente prevedibile, avanti con testa e concentrazione su EL, per il campionato ci sarà tempo.
Una squadra come la milano di quest’anno con 70 punti non può vincere contro nessuno, neanche contro la Bologna di oggi che comunque aveva motivazioni al massimo e buon talento anche se pochissimo gioco
Sono riuscito solo a vedere gli ultimi 2 quarti, quindi commento parziale il mio qui di seguito. Direi risultato e prestazione non mi hanno stupito, ma nulla toglie a mio avviso ai passi avanti fatti nell’ultimo mese.
Ci sono da aspettarsi alti e bassi, due passi avanti e uno indietro almeno per i prossimi due mesi fino a quando la stagione non entrerà’ nella parentesi calda di Febbraio-Marzo dove la squadra dovrà’ essere stabilizzata su un livello alto e costante da tenere in vista dello stretch finale.
Tirare il 30% da tre castra il flusso offensivo e chiude spazi, parte del problema che ho visto stasera. Di fatto pero’ non ho visto quel brutto stallo offensivo del passato, che mi sembra superato anche in casi come oggi in cui la prestazione non e’ ottimale.
Barcellona sara’ importante per solidificare il progresso senza arretrare troppo mentalmente, benché’ sarà’ una trasferta ardua. Vedendo pero’ cosa sta combinando Parigi, potrebbe questo essere un anno delle sorprese per le “grandi” (e i connessi grandi “budget”) in Eurolega…
Il problema è sempre lo stesso, a parte Mannio che per ora sta anche facendo meglio del previsto, siamo senza un playmaker in grado di gestire i ritmi del gioco e prendere in mano la squadra nei momenti caldi
In EL lo sta facendo Caseour ma non basta
Bolmaro non è un play e nessuno sano di mente ha no ai pensato potesse esserlo, Nedo gran talento ma assolutamente non un play, tanto meno di leadership e personalità
Se non si ricorre subito ai ripari la striscia in EL potrebbe rischiare di essere effimera, anche se li roster è motivazioni sono molto diverse
Una Milano stanca. ( come spesso succede, dopo i doppi turni di Eurolega ) Virtus, con più voglia di riscatto. Vittoria meritata.