Alba, la partita da non fallire. E che, di solito, l’Olimpia fallisce sempre

Alessandro Maggi 2

Alba Berlino, ovvero la partita da non fallire. E che, di solito, l’Olimpia Milano fallisce. Lo dicono i numeri: tre ko nelle ultime quattro

Alba

Alba Berlino, ovvero la partita da non fallire. E che, di solito, l’Olimpia Milano fallisce. Lo dicono i numeri: 5-5 i precedenti dal 2000, con i tedeschi a vincere tre delle ultime quattro, tre delle ultime tre in casa. Il sorriso, a Berlino, manca dal 14 gennaio 2021, 70-84 firmato Kyle Hines. Con un ottimo Zach LeDay.

Eppure, appunto, è da non fallire. Per proseguire l’opera di make up del record dopo i due successi su Virtus e Real Madrid, per la prima W in trasferta della stagione, per il valore di un avversario che stenta in Germania (ma ha battuto Ulm) ed è ultimo in EuroLeague (cinque sconfitte in fila dopo il +5 casalingo sull’Asvel). 

E per gli infortuni di un roster che pare più che ridotto all’osso. 

Il secondo tweet, non ufficiale, dice tutto. Mancano il play titolare, la guardia titolare, due centri su tre, il sesto e settimo uomo o poco ci manca. Da vedere Matteo Spagnolo, che ha un problema influenzale che ha necessitato di antibiotici.

Nel match di Belgrado Gabriele Procida, credibilmente biancorosso nella prossima stagione dopo il mancato accordo dell’estate, si è preso la squadra sulle spalle con 25 punti, ma senza poter evitare un -21 con gioco in mano ad un Hermansson che non sarà comunque della gara.

Dovrà gestire il tutto Mattiseck, handler più che play, con il giovane Samar in aiuto (6 assist in tutto nella competizione), e senza i centimetri del gigante Koumadje, che è stato sospeso dal club per motivi a quanto pare molto gravi. O quanto meno allarmanti.

Bel giocatore è il centro Trevion Williams, buona mano da fuori e numeri da 11+7 ad allacciata di scarpe, però dalla sua l’Olimpia ha un +11 di valutazione complessiva e un +9 per punti segnati, per una sofferenza che potrebbe davvero arrivare solo a rimbalzo.

Quella è la prova da vincere, anche se mancano tre dei migliori quattro rimbalzisti di squadra. Schneider, gli atletici Olinde e Rapieque possono essere la minaccia. Così tutto potrebbe andare in discesa, soprattutto con Neno e Bolmaro in campo insieme, per ragionare contro un sistema difensivo certamente non dei migliori e, come detto, colpito dalle assenze.

Anche lo sprint di Nico Mannion potrà essere un arma, da vedere sono le sue condizioni dopo un periodo di inattività. Conterà soprattutto la testa. Nell’approccio in primo luogo, quindi nella gestione dei cali che inevitabilmente ci saranno. 

2 thoughts on “Alba, la partita da non fallire. E che, di solito, l’Olimpia fallisce sempre

  1. Infatti, contro di noi Alba Berlino usually si scatena, per poi normalizzarsi; io, che non sono molto ottimista, sarei sorpreso che non succedesse anche stasera….ecco diciamo che sarei piacevolmente sorpreso, ma, ad oggi, l’Olimpia non è così affidabile da contarci…..

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