La decisione di Euroleague: le gare in Russia si giocheranno in campo neutro

È arrivata l’attesa decisione dalla riunione dei 18 club, riuniti nella tarda mattinata in videoconferenza

È arrivata l’attesa decisione di Euroleague sul futuro della competizione delle squadre russe, dopo l’attacco di Putin all’Ucraina di ieri ed il rinvio delle tre gare con coinvolte Cska, Zenit e Unics.

Le partite di queste squadre “temporaneamente” si giocheranno fuori dal territorio russo, mentre le gare con le russe in trasferta si disputeranno regolarmente come da calendario. Di conseguenza, salvo altre decisioni, la partita di martedì 1° marzo tra Olimpia Milano e Unics Kazan si disputerà regolarmente al Mediolanum Forum alle ore 19.

La riunione dei 18 club ha anche deciso di rinviare la gara tra Cska Mosca e Barcellona, in programma domenica, come recupero di una partita precedentemente spostata causa Covid.

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Le decisioni sono state prese per “tutelare l’integrità della competizione, consentendo alle squadre di continuare a difendere il proprio diritto a gareggiare in campo, isolando lo sport da qualsiasi azione politica“.

Allo stesso modo, si legge nel comunicato, “le decisioni di cui sopra sono in linea con la massima priorità di Euroleague Basketball, che è la responsabilità di proteggere l’integrità di giocatori, allenatori, tifosi e staff senza correre il minimo rischio“.

14 thoughts on “La decisione di Euroleague: le gare in Russia si giocheranno in campo neutro

  1. Buongiorno. Mi permetto di suggerire attraverso queste colonne, per successiva promozione a cura di tutti, un gesto simbolico per la partita di martedì dove giocheremo con la squadra russa dello Unics: esponiamo in quella occasione noi tifosi al Forum quante più bandiere della pace possiamo, evitando così strumentalizzazioni politiche con un simbolo universale, ma prendendo comunque posizione e stare dalla parte della popolazione, stare “con le vittime e gli innocenti sacrificati ancora sul palcoscenico della storia”. Grazie

  2. Nelle varie dichiarazioni delle squadre russe che ho letto finora – quella ufficiale dello Zenit e quella dì Itoudis per CSKA – non ho visto una sola parola di empatia, di considerazione per il popolo ucraino che subisce la violenza russa in queste ore.
    Solo la difesa dei propri “diritti” sportivi di non essere accomunati alla politica del proprio paese.
    Come se i bambini ucraini non abbiano il diritto dì vivere sereni nelle loro case, e come se questo non sia un diritto ben più importante.

    Ma certo, non bisogna essere troppo informati per sapere che le squadre russe non possono proferire parola sulle pene degli ucraini oggi, a causa della violenza russa. Non sarebbe tollerato dal regime.

    L’EL dunque accoglie la tesi del diritto sportivo, ma esclude il territorio russo dalla competizione.
    Perché il territorio è soggetto alla politica.
    Ci sta.
    Sarei stato d’accordo anche con l’esclusione delle squadre, ma forse al momento i tempi non sono maturi per una decisione del genere.

    Almeno però è stato dato un segnale, sia pure, immagino, sotto il velo della “sicurezza”.

  3. Probabilmente non sarà questa la decisione finale, qui s’è cercato solo di prendere tempo in attesa di decisioni politiche dei vari governi. Se continua l’invasione sicuramente ci sarà anche un blocco aereo e onestamente quali paesi permetteranno nelle prossime settimane l’ingresso di squadre russe sul proprio territorio ? Difficile continuare in questa situazione e immagino dovranno essere prese misure diverse per salvaguardare la manifestazione.

    1. Troveranno sempre una soluzione che permetta di portare avanti lo “spettacolo”, senza escludere le squadre russe dalla competizione.

  4. ok esporre bandiere della pace, ma a me non dispiacerebbe nemmeno se la squadra russa venisse fischiata dall’inizio alla fine!

  5. In pratica non si fa niente se non evitare di andare in Russia temporaneamente.
    Vergognoso!!!!
    Si sarebbero dovute isolare ed estromettere le squadre dello Stato aggressor, e invece stiamo commentando un’altra “non decisione”.

  6. Sarebbero da escludere definitivamente dalle competizioni di quest’anno. Rappresentano un paese che ha invaso uno stato sovrano europeo. Non c’è molto spazio per le interpretazioni, trattandosi di una coppa europea…

    1. Purtroppo l’Eurolega è una competizione “privata” con soci di pari dignità e quindi non c’è un ente superiore che può decidere l’espulsione di uno dei soci a meno che non ci sia inadempienza finanziaria o per l’organizzazione delle partite. Io spero che con le prossime decisioni comuni dei governi europei contro la Russia si riesca a trovare un cavillo per estromettere le tre squadre russe come sarebbe giusto e sacrosanto.

  7. Lo Sport, è gioia, passione, divertimento. Tre parole, lontanissime, da quello che in queste ore, sta succedendo in Ucraina. Tre parole che, in questo momento, NON DEVONO essere associate, a tutto ciò che è riconducibile, alla Federazione Russa.

  8. Apprezzo molto la decisione del Sindaco Sala di chiedere al direttore d’orchestra russo che sta dirigendo un opera alla Scala di Milano una esplicita dichiarazione contro la guerra, pena la rescissione del contratto e l’espulsione dal teatro.
    Gesti piccoli ma forti e chiari, con l’intenzione di isolare il regime anche a livello culturale.

    Va bene giocare in territorio neutro ma ci deve essere una presa di posizione contro la guerra. Altrimenti a casa loro.

    Ripeto gesti piccoli che non allevano la sofferenza ma gesti concreti e chiari.

    1. Mi chiedo? Ma se il director condanna pubblicamente l’invasione, non è che poi in patria gli tolgono la bacchetta di mano……..a essere buoni!!

      1. Non preoccuparti Gergiev è filo-Putin non faraà mai una dichiarazione contro la Russia. Quindi non tornerà nei prossimi giorni in Italia .
        Così dovrebbe fare l’eurolega chiedere una dichiarazione contro la guerra alla dirigenza delle squadre Russe.

        Comunque non sono state buttate fuori subito ma ci arriveremo presto

  9. Decisione “tiepida” verso la quale non sono assolutamente d’accordo! Ci sta’ che nessuno dei club russi abbia preso posizione (e’ evidente la pura delle conseguenze!), ma in una situazione come questa, purtroppo le “mezze misure” non servono a nienete! La UEFA ha spostato la sede della finale di calcio, l’Eurovision ha escluso la Russia dalla competizione canora, la F1 ha eliminato il GP di Russia e l’Eurolega adotta questa “blanda e salomonica” decisione! Grave errore! Fossi nei giocatori non russi che giocano in quelle 3 squadre cercherei qualsiasi modo per andarmene! Al Forum fischiare la squadra? mmmmm….si lo farei e altro che bandiere della pace, farei una grandissima bandiera dell’Ucraina!!!

  10. Quando si dice che la toppa se peggio del buso…..pur di non perdere i cascami dei contratti annessi e connessi…..ed eventuali penali….no buono

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