La classe operaia va in paradiso, o poco meno. L’Olimpia Milano vince a Scafati

Alessandro Maggi 21

La classe operaia va in paradiso, o poco meno, visto che siamo solo alla quarta giornata di campionato: l’Olimpia Milano passa a Scafati

La classe operaia va in paradiso, o poco meno, visto che siamo solo alla quarta giornata di campionato. Ma dopo la figuraccia con lo Zalgiris Kaunas l’Olimpia Milano, in cerca di una dignità, batte Scafati con il determinante supporto delle seconde linee, anche italiane.

Con Nico Mannion in arrivo, Armoni Brooks gioca una gara rotonda, toccando quota 20 già ad inizio quarto quarto, ma sarebbe riduttivo parlare del solo americano. Perché, dopo il 15-1 di Scafati ad inizio secondo quarto, la soluzione non arriva da Shields o da una straziante (come quasi sempre in questa stagione) Nikola Mirotic. Peraltro quasi dannosi anche nel finale.

No, c’è il coraggioso Neno Dimitrijevic del secondo quarto, ma anche e soprattutto un quintetto con Bolmaro, Brooks, Ronut, Ricci e Caruso a scavare il divario determinante tra terzo e quarto. Guardiamo solo i minuti: 25’ per Caruso, 17’ per Tonut, 32’ per Brooks, 21’ per Ricci. Non vedono il campo Bortolani e, praticamente Flaccadori, chi avrà più di che soffrire con l’arrivo del Red Mamba.

Da questo punto di vista un piccolo passo in avanti, anche se Mirotic pare ormai essere davvero un caso, e Shields resta un battitore libero troppo esterno alle “cose” di squadra: 78-83 il finale, 22 per Brooks, 13 per Neno con 3 assist, 11 per Shields.

La partita

L’Olimpia Milano è una squadra malata nella testa e menomata nel fisico. In queste condizioni gente come Nebo e LeDay può essere fondamentale anche a Scafati, sopratutto se nel primo quarto Shields produce 2 punti e Mirotic è il solito strazio.

C’è Brooks, ma da solo non può reggere l’intera gara. I padroni di casa ad inizio secondo quarto producono un 15-1 di parziale, e la squadra di Messina non segna per oltre 4’. E non sia mai che a salvarla siano i suoi leader: ci vogliono di 10 punti di Neno (che rimedia anche una mezza scavigliata ad inizio secondo tempo, tornando comunque in campo) per scongiurare il passivo a fine primo tempo.

Nella ripresa Ettore Messina esplora anche il quintetto con Mirotic, o Ricci, schierato da centro, Shields segna quattro punto in fila, Caruso trova il modo di rendersi utile con un recupero e una stoppata, Brooks colpisce dall’arco per il punto numero 18, Tonut vola a schiacciare su rimbalzo offensivo ed è 55-52 a fine terzo quarto.

Bolmaro, Brooks, Tonut, Ricci e Caruso: sì, una gara può anche cambiare così se hai chi segna, l’americano, e cinque uomini capaci di muoversi assieme e difendere con grinta. Tonut a 8′ mette il jumper del 57-68 prendendosi un vigoroso applauso da Messina, e ricambiandolo con la tripla del 59-71.

Tutt’altro che casuale il fatto che l’attacco si “ri-fermi” di nuovo al rientro di Shields e Mirotic. Complice forse le stanchezze del doppio turno (anche se l’impatto è stato relativo), le eccellenze del gruppo paiono in questo periodo più zavorre, soprattutto se è il più volitivo americano a cercare di mettersi in proprio.

Scafati si riporta sotto quando manca ancora un’eternità, allora la cosa vincente la fa Ricci: tripla corta di Dimitrijevic, rimbalzo offensivo del capitano che offere al macedone la palla del 73-80, seguita da un altra carrabola difensiva sul +7 ad un minuto dalla sirena.

21 thoughts on “La classe operaia va in paradiso, o poco meno. L’Olimpia Milano vince a Scafati

  1. Quest’anno ogni partita sarà da sudare,vedere #Shavon che sbagli i liberi per me è un cattivo segno.
    Io la penso come #Crespi,fino a fine dicembre non dirò nulla…

  2. tanto non capisce un belino , ha cercato di farci perdere anche questa con tutto quello che segue , rischi di infortuni , paure etc.
    ha voluto rimettere neno shields e mirotic risultato ? paura palle perse gioco individuale inchiodato , palla congelata e tonut , che stava rinascendo ,ridotto a fare la figura del pirla e brooks impossibilitato a giocare , spero che almeno voi vi siate resi conto …. ora come ora il go to guy è e deve essere è brooks che fa 20 giocando di squadra e fluidificando il rendimento di tutti anche tonut e perfino caruso …. difficile capirlo ?

  3. Bravi brooks tonut, finalmente anche lui, e Caruso … a me è piaciuto …

    Mirotic e shields ma soprattutto il promo irriconoscibili

    1. La fiducia è determinante per qualunque giocatore.
      Brooks finora è stato utilizzato meno del dovuto, nonostante avesse già dimostrato buoni numeri.
      Tonut si era intristito e praticamente non ha nemmeno guardato il canestro per un mese.
      Caruso oggi ci ha messo tutto il primo tempo per raschiarsi la ruggine da dosso.
      Poi si sono sciolti e hanno per formato più dei senatori.

      1. Sarà un caso è che Brooks ne faccia 22 contro Scafati e non contro Oli o Kaunas. Sta fiducia a intermittenza mannaggia…..detto questo il giocatore c’è ma nel dubbio mi ricordi: 1) chi l’ha preso 2) in quanti lo tacciavate di essere il nuovo Daniels

      2. Il problema è che il primo che lo taccia come il nuovo Daniels è proprio Messina visto che non lo fa giocare in EL. Con lo Zalgiris appena entrato canestro da 2 poi gioco da 3 punti e come premio panchinato fino agli ultimi secondi quando l’ha fatto rientrare per il tiro della preghiera.

  4. Mannion in arrivo??? Quindi Varese ha deciso di retrocedere??

    Ps: Quindi Caseur via ??

    Ps2: Rimangono degli apallidi

    1. ciao .. pare rimangano tutti .. pare, ma bortolani e flaccadori non saranno molto contenti

      Mi ha sorpreso, se confermato il suo arrivo, perché non dovrebbe essere il giocatore che piace a Messina, ma sicuramente è un upgrade in LBA .. in EL al Baskonia non ha brillato .. a Bologna insomma .. vuol dire che cercheranno guardia ala a questo punto .. boh vedremo .. però mi ha sorpreso confesso

      Forza Olimpia

  5. Decisamente una squadra costruita per LBA, oppure, una squadra decisamente costruita per LBA, oppure, una squadra costruita decisamente per LBA…..con l’arrivo di Mannion poi, LBA è già nostra, intanto ci si allena in Euroleague

  6. Personalmente stravedo per Mannion.
    Con lui in play, finalmente Bolmaro potrà scalare a 2 o 3
    Basta che non giochi più da play

    1. 2 di cui non ha tiro da fuori né costruzione dal palleggio

      3 di cui non ha nulla a parte il fisico e la capacità di difendere – occasionalmente – sui 3

      2022 il COVID non esiste
      2023 Putin è stato provocato
      2024 Bolmaro non è un play

      1. Al di là del fatto che le tue battute mi rimbalzano, quindi ti invito a riselvarle per scopi più alti, confermo e sottoscrivo: Bolmaro non è un play.

      2. Se arriva Mannion evidentemente anche Messina forse ha capito che Bolmaro non è un play. Poi continua pure così che almeno possiamo ridere per quanto sei coglione.

  7. Ho visto bene Brooks, anche se finora l’ho visto bene solo con il Monaco, a partita finita, ed oggi con Scafati, non proprio una corazzata.
    Ho solo una curiosità: oggi Brooks quanti punti ha fatto con in campo Shields e quanti senza Shields?
    Perchè ho come l’impressione che questo sia una questione importante.

    1. Buona riflessione .. brooks Shields Mirotic .. c’è qualcosa da “regolare”

    2. Con lo Zalgiris appena entrato canestro da 2, successivamente gioco da 3 punti e come premio panchinato fino agli ultimi secondi quando Messina l’ha fatto rientrare per il tiro della preghiera.

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