
Inizia una fase calda per Olimpia Milano, la prima di questa stagione. E il 20 ottobre sarà tempo di un primo bilancio. Il timore, la variabile impazzita, si chiama infortuni.
Il calendario
Qualche giorno di serenità, lavori che ripartiranno oggi alla Secondaria di Forum, prima di nove giorni di fuoco con cinque partite.
Si parte venerdì, in casa con il Paris. E sempre al Forum arriverà domenica la Pallacanestro Brescia di Peppe Poeta, due vittorie in due gare. A seguire, il primo doppio turno di EuroLeague: l’Olympiacos al Pireo il 15, lo Zalgiris di Trinchieri a Milano il 17.
Per concludere, il 20, viaggio a Scafati per la quarta giornata di LBA. Obiettivo credibile, due vittorie per quanto non scontate in Serie A, e un 2-1 in EuroLeague.
Gli infortuni
Ma non sarà semplice, anzi. Per la caratura degli avversari, e per le condizioni fisiche del gruppo di Ettore Messina, che la scorsa settimana ha dovuto iniziare a fare i conti con i problemi fisici.
Pensando solo al prossimo avversario: il Paris non ha grandi aspirazioni di classifica, ma può contare su un pacchetto esterni dinamico, pericoloso e colmo di entusiasmo, ovvero Shorts, Hifi e Ward. Gente che ha su di sè gli occhi di mezza Europa.
Non ci sarà, in questi nove giorni di fuoco, Josh Nebo. E più avanti in giornata parleremo della durata effettiva del suo stop. Mentre solo nelle prossime ore avremo certezze su Leandro Bolmaro.
Dopo il problema accusato nel primo quarto con Sassari, il giocatore argentino è rimasto in panchina nel primo tempo, lasciando poi il campo visibilmente zoppicante all’intervallo. In mattinata gli ultimi riscontri, sperando che non sia nulla di grave.
L’Olimpia si prepara alla prima fase calda della stagione, e vuole farlo con il maggior numero di effettivi a disposizione.


Maggi, facendo seguito al tuo articolo, diventa di fondamentale importanza un turn over scientificamente studiato. La stagione sara’ lunghissima. E Messina deve ficcarsi in testa che in LBA, quando sei a + 26 dopo i primi due quarti devi lasciare briglia sciolta a tutti i Panda, anche a rischio di perdere qualche partita. In LBA arriverei ad alternare Shields e Mirotic, o l’ uno o l ‘ altro. Tranne in quelle 3/4 partite di regular season che contano. Un terzo fallimento in E.L. sarebbe troppo anche per un muro di gomma come Messina. Forza Olimpia
Ma da noi quanto ci vuole per capire cosa si è fatto un giocatore? Tra poco sono 2 giorni e non si sa cosa abbia Bolmaro
@MT Non so cosa intendi per “fallimento in Europa” ma quest’ anno non credo che abbiamo molte speranze di fare bene. Vuoi per la forza degli avversari (il Fener mi ha impressionato oer lunghezza del roster), vuoi per il nuovo “progetto” Olimpia ancora in costruzione. Insomma: io non mi aspetto granché, magari qualche buona gara e, magari, non l’ ultimo posto
È inutile girarci intorno: “fallimento in Europa” vuol dire mancare per il terzo anno consecutivo i PO di EL.
@Eddie ha risposto per me. Si intendo una terza esclusione consecutiva dai PLAY OFF di E.L.
Per Bolmaro, le immagini sembrano indicare una distorsione alla caviglia sinistra quando fini’ per appoggiare il piede male su quello di un compagno (McCormack?). Temevo il peggio all’inizio (Achille) in quanto sembrava che il dolore fosse apparso in modo pungente immediatamente dopo un cambio di direzione, ma guardando meglio sembra proprio si tratti di distorsione da (“piede su piede”) in spazio stretto.
Se cosi’ non dovrebbe essere un fermo lungo, strano che ancora non siano circolate notizie.
Il lato che di Bolmaro mi suscita qualche dubbio che non avevo inizialmente e’ invece la copertura difensiva passando dal difendere sui “2” (shooting guards) come mi sembra abbia fatto per anni, spostato ora in difesa su un “1” (PG “shifty” e esplosiva, stile Mike James e innumerevoli altri in EL).
E’ un adattamento “costretto” e per molti difficile da fare (nuove situazioni e tempi difensivi, costantemente colpito fisicamente da blocchi in arrivo su ogni direzione, affaticamento dal seguire guardie piccole e veloci con vantaggi atletici in palleggio) e un situazione che ti espone fisicamente, oltre che esporre i lunghi in rotazione quando fai fatica.
Non so quanto verra’ utilizzato in quel ruolo ma sicuramente qualcosa valutato da Messina e dallo staff, indipendentemente dall’infortunio.