Olimpia Milano, la chiamata è arrivata. Si torna al lavoro

Alessandro Maggi 6

Dopo oltre due mesi di attesa l’Olimpia Milano torna al lavoro. Una settimana di lavoro individuale prima dello start ufficiale del 26 agosto

Dopo oltre due mesi di attesa l’Olimpia Milano torna al lavoro. Per la squadra campione d’Italia in carica per la terza volta in fila una settimana di lavoro individuale prima dello start ufficiale del 26 agosto.

Il comunicato di Olimpia Milano

Open Gym per una settimana di lavori informali, test, riattivazione, visite mediche e poi la stagione dell’Olimpia comincerà davvero il prossimo 26 agosto con il primo allenamento. Sei amichevoli precampionato inclusi due scrimmage a porte chiuse e il gran finale di Creta con due gare di livello EuroLeague che precedono la Supercoppa di Bologna e infine le due trasferte che avvieranno la stagione, a Trieste e nel Principato di Monaco. Questo in sintesi è il menù della ripresa dell’Olimpia nel suo assalto alla nuova stagione.

Otto i giocatori nuovi alla ripresa dell’attività: per Armoni Brooks è un debutto europeo; gli altri sono Neno Dimitrijevic, Leandro Bolmaro, Fabien Causeur, Josh Nebo, David McCormack e Ousmane Diop più Zach LeDay che è tornato a casa. Ci sono tre esordienti in EuroLeague e quattro veterani, in tutto sei nuovi elementi per il campionato italiano.

Novità anche nello staff tecnico con l’addizione di Alberto Seravalli come assistente e di Giuseppe Mangone come Player Development Coach. L’età media del roster attuale è di 28.2 anni per giocatore, bassa rispetto agli standard di EuroLeague. Fabien Causeur, Nikola Mirotic e Pippo Ricci sono gli unici oltre i 30 anni; Shields, LeDay e Tonut ne hanno esattamente 30.

6 thoughts on “Olimpia Milano, la chiamata è arrivata. Si torna al lavoro

  1. Coaching staff di stampo NBA, manca il coach per far fare la pipì all’antidoping…..ma servono tutti sti coaches per una squadra la cui proprietà non ha ambizioni dichiarate di primeggiare in Euroleague?

    Qual è il fine ultimo di questa lunga teoria di “secondi”, a parte scopiazzare un altro mondo (qual è l’NBA) dandosi un architettura elefantiaca?

    In fondo per vincere il quarto scudetto di fila basterebbe head-coach e vice come si usava una volta….

    1. Pur di criticare sei arrivato addirittura a lamentarti per lo staff troppo ampio…
      La cosa interessante dell articolo è che l età media della squadra è tra le più basse di eurolega, questo vuol dire che c’è un progetto a lungo termine. Ma di questo non parlate.

      1. Fratacchione mio bello, io, all’interno di un articolo, prendo spunto da ciò che voglio…..e sta storia dei secondi che aumentano a vista d’occhio, mi sfruculiava assai….

        Tu puoi tranquillamente parlare della giovanissima età media del gruppo squadra, non ti censurerò

      2. Un progetto a lungo termine proprio come nel 2019 o nel 2020 o nel 2021 o nel 2022 o nel 2023 per poi scoprire la realtà ossia che ogni anno il tuo pastore ha smontato metà o più roster compreso quello che aveva raggiunto le F4.

  2. La questione dell’età media lascia il tempo che trova.
    L’anno scorso, per vincere, Ataman ha rifondato il reparto guardie con Nunn (29), Grant (32) e Sloukas (1000)

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