Nicolò Melli-Olimpia Milano, è finita. Dentro il divorzio più doloroso dell’era Armani

Nicolò Melli non è più un giocatore di Olimpia Milano. Non è più il capitano di Olimpia Milano. Da oggi, 20 giugno 2024. Guardiamo dentro

Nicolò Melli

Nicolò Melli non è più un giocatore di Olimpia Milano. Non è più il capitano di Olimpia Milano. Da oggi, 20 giugno 2024. Del suo addio ne abbiamo parlato nell’edizione straordinaria di RadioRealOlimpia. Parliamone anche qui.

Nicolò Melli-Olimpia Milano, non una questione di soldi

Non è, e non sarà mai, una questione di soldi. Anche se tutto è iniziato probabilmente anche da discussioni salariali.

L’ingaggio di Nicolò Melli aveva un valore lordo con il decreto crescita, ne avrebbe avuto un altro a netto confermato dopo l’estinzione del decreto crescita.

Se il salario fosse stato il problema, fermo restando che l’offerta di Milano sarebbe stata al ribasso (il primo triennale era importante, molto importante, e gli anni passano per tutti, anche per gli eroi), una soluzione la si sarebbe trovata.

La prossima destinazione non è il tema

La rottura tra Olimpia Milano e Nicolò Melli non dipende da terze parti. L’eventuale inserimento di altri club non ha un peso.

Il giocatore non avrà problemi a trovare una nuova casa, e sarà una casa importante. Nel corso di una trattativa si possono anche mettere in gioco opzioni alternative per forzare la mano. Ma non è la questione.

Qui parliamo di una trattativa saltata tra un club che voleva ancora Melli, e un giocatore che voleva ancora l’Olimpia. Sì, così detto emerge la nostra opinione: è stata una sconfitta di tutti.

Il ruolo

Eccolo un tema. L’Olimpia Milano valutava per Nicolò Melli un ruolo differente. Da centro, non da ala forte. E da alternativa, non da numero uno.

Sia chiaro. Entrare dalla panchina, o comunque avere un ruolo di rotazione, non significa perdere leadership. Quello biancorosso restava lo spogliatoio di Nicolò Melli.

E i minuti sarebbero stati comunque oltre i 20’ nella gare che contavano. Per il club, un processo inevitabile, che sarebbe passato anche per una centralità di Nikola Mirotic, mvp delle ultime LBA Finals. 

Per il giocatore, un passo indietro difficile da digerire. Ricordiamolo, per presa di responsabilità, Nicolò Melli ha sempre parlato in prima persona plurale. Questo è Nicolò Melli.

Il club, dopo due stagioni fallimentari a livello europeo, cercava un cambiamento. Melli, chiamato a giostrarsi i minuti con il prossimo annuncio Josh Nebo, probabilmente si è sentito chiamato in causa oltre le proprie responsabilità. Comprensibile. 

Salta il banco

Distanza salariale immediata. Le manovre di disturbo di qualche terza parte. Piccole cose. Il ruolo, la centralità nel progetto. Grandi cose. Il tutto crea un’atmosfera.

Vi è poi una realtà che non conosceremo mai. Ci pare chiaro che, se il club fa intendere di essersi mosso per tempo, dall’altra parte il giocatore e i suoi rappresentanti ritengono di aver atteso troppo a lungo.

Quel che è certo, sono stati mesi di silenzi, rotti da picchi di tensione tra allenatore e giocatore. Per Melli il settimo anno della crisi matrimoniale definitiva era lontano. Per Messina, le volontà di proprietà e staff erano chiare. 

Conclusione? E’ finita. A far saltare il banco oggi, unica certezza a quanto pare, è stata l’Olimpia Milano. Ovvero Ettore Messina. Il giocatore aveva deciso, alla fine, di fare un passo indietro. Non a caso, la forza di commentare è arrivata ore dopo l’annuncio.

Il club ha ritenuto che, se ci fossero stati i giusti stimoli, quel passo indietro dovesse arrivare prima. Come dire, stacchiamo la spina.

Una gabbia di cristallo, duplice, che ha chiuso una meravigliosa esperienza. Lasciando solo feriti sul campo. Nicolò Melli-Olimpia Milano, è finita. 

26 thoughts on “Nicolò Melli-Olimpia Milano, è finita. Dentro il divorzio più doloroso dell’era Armani

  1. Legittime le richieste fel giocatore, legittime quelle della Società.
    Gli accordi si fanno, se c’è possibilità, in due.
    Avrei preferito rinunciare all’ altro, ma tant’è.
    Avanti così.

  2. Enorme, ennesimo fallimento della gestione Messina.
    Che rabbia.
    In bocca al lupo Nicolò! Ti auguriamo il meglio!

  3. Analisi direi impeccabile, un’altra considerazione da aggiungere potrebbe essere però anche sul ruolo di Melli in quanto italiano in Serie A, che sarà impossibile da sostituire.
    Certo, alla fine l’unica cosa che conta l’anno prossimo è fare bene in Eurolega e se come sembra la Virtus ridurrà ancora il budget i ragionamenti sul campionato possono passare tranquillamente in secondo piano.

    1. L’unica cosa che conta l’anno prossimo non è fare bene in Eurolega ma solo partecipare.

  4. Una delle più assurde arrampicature sugli specchi mai lette su questa pagina!
    L’ipotesi che Melli e Hall si siano semplicemente rotti le scatole di Messina non viene nemmeno sfiorata.
    Questo bilioso arrogante sta distruggendo ancora una volta quello che lui stesso ogni volta ha costruito.
    Inevitabile la responsabilità in questo spreco di risorse di una proprietà distaccata e imbelle, prigioniera di quest’uomo cinico e furbo.
    Ma c’è anche la responsabilità di un pubblico sonnolento che mai l’ha contestato, come avrebbero fatto da ben altre parti.

    1. No. Non è il tema. Se dico che Milano ha fatto saltare il banco, cosa centra la considerazione di Melli per Messina? Niente, se non da registrare, come ho fatto nell’articolo. Come al solito, commento inutile. Grazie.

    2. Perché il pubblico grazie a dio non e’ tutto ignorante e prevenuto come te. Comunque vada e sempre colpa di messjna. Stai attento!! Perché se inciampi per la strada e’ colpa di messina!!!!

  5. Tutti i disfattisti di oggi saliranno sull’eventuale carro il prossimo anno? Non stiamo salutando MJ suvvia

  6. Melli un grande capitano e un grande uomo dentro e fuori dal campo che ha dato tanto .
    Non meritava tutto ciò.
    Le vere squadre hanno bisogno di giocatori così per fare gruppo.
    Con quale spirito si ripartirà fra un mese?
    Davvero questo è lo stile Armani?
    Davvero si può arrivare a questo?
    Oltre che vincere in LBA contro una squadra in ginocchio cosa si è costruito per diventare una squadra di primo livello in EL?
    Forse che Mirotic garantisce 20 punti a partita in 30 minuti su 80 partite? O a bisogno di chi si sporca le mani ?

  7. Ma dove lo troviamo un altro italiano del suo spessore tecnico, morale, intellettuale?? Non abbiamo perso un ala grande di valore europeo, abbiamo perso un atleta ancora integro, di un intelligenza cestistica sublime, che poteva, nell’ambito della costruzione futura di una grande Olimpia, esserne pietra miliare, le fondamenta da cui ripartire, per altri 4 anni….questi primi due addii sono fonte di demotivazione, verso di me e penso anche di altri; la questione è ben più grave del “divertissment” dello “sparare sul pianista Messina”

    1. Lo abbiamo perso perché costui, con tutto il bene, due volte è stato a Milano e due volte ha scelto di andare via per problemi sul ruolo propostogli dalla società o con lo status di altri giocatori. Le bandiere a casa mia sono altre. Detto ciò è stato un grande investimento che ha pagato molti in Lba e niente in EL dunque tenderei a ridimensionare i parossismi. Se l’Olimpia avesse vinto il campionato tre mesi fa e una settimana fa avesse perso i play in di EL credo che fra i primi sul banco degli imputati ci sarebbero sia Hall che Melli. A cui auguriamo ogni bene e a cui vorremo sempre bene, ma che verranno sostituiti, magari perdendo negli aspetti in cui eccellono (un italiano come Melli non esiste) ma anche andando a migliorare rispetto a quello che soprattutto in Europa spesso hanno fatto mancare.

      1. Perfettamente d’accordo !!!
        Melli x la seconda volta se ne va come se le colpe fossero sempre degli altri !! Avesse davvero tenuto alla maglia si riduceva minuti ed ingaggio .. visto che comunque in 3 anni posso contarle forse sulle dita di una mano le partite chf ci ha fatto vincere !! Ha 33 anni e nn parliamo di karl malone ma di un buon /ottimo difensore ma di un 2,08 senza un minimo di gioco spalle a canestro e zero dal perimetro !! Nel basket moderno 2,5 milioni risparmiati a mio parere!

  8. Messina è un uomo molto fortunato. Ha trovato due signori (Armani e Dell’Orco) che dovremo sempre ringraziare, soprattutto il primo , ma che di basket capiscono quasi nulla. Gli hanno affidato, chiavi in mano, il destino della società Olimpia Milano chiedendo in cambio visibilità, (i primi piani durante le partite sono molto evidenti), Forum trasformato in un circo Barnum, pieno di kiss cam gadget, ricchi premi e cotillons. mascotte e ragazze pon pon. L’esperienza americana di Messina si è vista soprattutto in questo. Palmasco lo definisce, non a torto, uomo marketing. Attenzione tutto questo ci può anche stare, se ci si accontenta dello scudettino LBA . A proposito redazione di ROM, complimenti vivissimi, “l’Operazione speciale “pompiamo lo scudetto LBA” ha funzionato alla grande.
    Ma il basket di E.L. è un altra cosa. Puntare all in su Mirotic è molto pericoloso (il giocatore non ha un gran fisico ed è spesso soggetto ad infortuni ), andrebbe centellinato in LBA e sfruttato soprattutto in E.L.. Zach Leday è un ottimo giocatore, così come J. Nebo. La domanda è sempre la stessa Verranno utilizzati nel loro ruolo e per quello che sanno fare? Mi auguro di non vedere Nebo portare palla (alla Hines). Manca ancora un vero play di E.L….e molto altro.
    La partenza di Melli è dolorosa. Ma La proprietà ha scelto Messina ,questa è la realtà. Perchè il progetto affidatogli non si basa sui risultati da conquistare, ma su quanto espresso all’inizio del mio post. Penso che, purtroppo, finchè ci sarà questa proprietà ci dovremo sorbire Messina . Solo l’ennesima figura di m…. consecutiva in E.L. potrebbe essere troppo anche per una faccia di gomma come quella di Pobo 36. Speriamo bene … Forza Olimpia Milano, quella vera…..

  9. C’è evidentemente molta confusione sul significato da assegnare alla parola “BANDIERA” nel mondo dello sport,termine oramai pure desueto se non addirittura demode’.

    Con tutto il rispetto di bandiera in Melli ho sempre visto molto poco,non si potrebbe dire diversamente di una persona che già nel passato ci ha lasciato per denaro,e’ ritornato sempre per denaro ( Decreto crescita)ed ora ci rilascia per lo stesso motivo

    Padronissimo di farlo,ma non la meniamo troppo con discorsi di alta filosofia,qui e’ una banale questione di soli quattrini,lui voleva gli stessi senza i benefici fiscali di un decreto non più in vigore e la società giustamente non si è piegata al ricatto.

    Vedremo dove andrà ora a far vita,la destinazione finale sgombrerà molti dubbi sui reali motivi di questa separazione.

    Ma valeva poi veramente tutti questi denari che gli sono stati generosamente elargiti negli ultimi 3 anni?
    Alla fine il meglio di se stesso lo ha dato a Bamberg ed Istanbul perché in NBA non ha lasciato praticamente traccia del suo passaggio.

    Per quanto riguarda la sua seconda esperienza in biancorosso non mi pare sia stato autore di stagioni esaltanti a livello europeo,qualcosa di più lo si e’ visto forse a livello inferiore, ma non tanto da giustificare un cachet da top 10 in Eurolega.

    1. Opinioni, io penso che oltre ai numeri ci sia molto altro che definisce il valore di un giocatore in campo, non a caso uno come Hines che può forse essere considerato il centro migliore di sempre nell’Eurolega moderna non ha mai avuto statistiche eccelse… Qualità come carisma, grinta, carattere e leadership non si possono misurare ed a mio modo di vedere Melli è certamente uno dei 10 giocatori più forti d’Europa attualmente, e non avrà di sicuro difficoltà ad accasarsi ad una contender

    2. Finalmente uno che dice le cose come stanno !!! 2,5 milioni al doppio facevano 5 milioni x un buon difensore ,, nemmeno fosse dennis rodman!!!! Scherziamo !!!
      Se ci teneva così tanto alla maglia si riduceva ingaggio e minutaggio!!
      Sopravvalutato!

  10. Peso e ritorno sull’investimento dibattibile, ma consideriamo che chiunque volessimo prendere a esempio nel roster ha reso individualmente sotto le aspettative e comparativamente sotto rispetto a performance media di carriera.

    Molti, Melli incluso, hanno dovuto tappare buchi (di compagni o assetto) il che spesso genera dispendi eccessivi di energie fisiche e mentali e una difficolta’ a ritrovare il proprio equilibrio ideale per rendere al meglio secondo le proprie possibilità.

    Il valore di Melli quest’anno a mio avviso e’ stato quello di ancorare la difesa in mancanza di un vero 5, comunicare intensita’ e energia a compagni per risollevare spogliatoio e squad in campo quando necessario (non sempre di successo per mancanza di energie mentali, a un certo punto venute a meno), fluidificare l’attacco girando il P&R con Napier. Melli/Napier e’ stato il P&R più’ efficace di squadra e i due hanno tolto tante patate bollenti dal fuoco non dimentichiamolo. Direi una delle 3 opzioni principali per il team in un setting “half court”.

    Sufficiente per tenere l’ingaggio e consegnarli il ruolo di starter in PF? Messina ha detto di no, e questo e’ quello che conta. Period.

    Niccolo’ a mio avviso rimane un giocatore valido in termini di EL e nel giusto sistema e’ ancora in grado di rendere a alto livello, forse per un paio di anni. Ma deve essere il giusto ambiente con il giusto assetto. Non tocco i parametri finanziari perche’ quelli sono sempre difficili da conoscere nei dettagli, e forse persino secondari in questa situazione (ma ammetto, non lo so e non ho un’opinione al riguardo)

    1. Concordo su tutto. Quando una squadra non ha gioco, difende solo in un modo, schiera molti fuori ruolo ed ha lo spogliatoio disunito, tutti rendono meno. Anche i Melli, i Mitotic, gli Shields.

      Che poi Melli non abbia gioco in post o intelligenza cestistica mi sembra una baggianata. Guardatevi i filmati di questo giocatore, imparerete qualcosa

  11. Considerazioni sparse:
    In 3 giorni abbiamo perso Hall e Melli, cioè i due migliori difensori del roster, per distacco, ma due attaccanti assolutamente nella media.
    Hall è un buonissimo giocatore, in grado di fare moltissime cose utili per la squadra ma non un crack.
    Melli idem come sopra, con in più il fatto di essere un panda ma con in meno un ingaggio da top assoluto di EL.
    Abbiamo passato tutto l’anno a dire che ci serviva un esterno capace di creare dal nulla a gioco rotto e un centro vero.
    Ora si vedrà cosa combinerà Messina sul mercato ma, a mio parere, finalmente si dovrebbe uscire dall’equivoco se, come sperabile, finalmente si colmeranno le lacune di cui sopra. Onestamente, dovesse arrivare Nebo come pare, non sarebbe un upgrade, rispetto a Melli, nel ruolo di 5?
    E Leday non gli sarebbe preferibile come cambio di Mirotic?
    Per il resto spiace perché erano due uomini squadra che non si sono mai tirati indietro nelle difficoltà ma non è scritto da nessuna parte che i sostituti siano da meno.

    1. Dimentichi solo un piccolo dettaglio che però fa la differenza di tutto questo mondo: Melli non è un centro e ha giocato per 3 stagioni fuori ruolo altrimenti nella sua posizione reale avrebbe inciso eccome. Per cui non si può assolutamente paragonare a Nebo che è un vero centro ad uno adattato come Melli.

  12. Mi pare assurdo che adesso si cerchi di rendere Melli co-responsabile, per scarsa capacità, delle stagioni orrende dell’Armani Messina, costruita a cazzo e destinata a fare soprattutto figure infelici.

    Come poteva Melli esprimersi in una squadra senza capo né coda?
    Come poteva Melli mostrare il proprio valore di attaccante giocando una posizione che non è la sua? Perché l’accusa è sul suo valore d’attacco, su quello difensivo credo che neanche i più ignoranti tra i 10.000 del Forum avrebbero qualcosa da dire.

    E questo cattivo utilizzo, al quale Nicolò s’è prestato con grande generosità per anni, e senso della squadra, ora gli viene ritorto contro?

    No dai, vi meritate Messina!

  13. In qualsiasi luogo di lavoro, quando ci si trova di fronte, ad una totale incompatibilità di carattere, ad una visione delle cose, diametralmente opposta, è normale che, un professionista, con il contratto in scadenza, decida di continuare la propria attività, altrove. Sicuramente, per Melli, ( con una bambina, ancora piccola ) non è stata una scelta semplice ma, inevitabile.

  14. Mah … mi pare che in tanti parlino solo della questione soldi. Non la condivido pienamente.
    Tutti giocano per denaro, è il loro lavoro, ma tutti e sopratutti i giocatori migliori giocano per vincere ed essere protagonisti.
    Melli ha dovuto in questi anni spesso adattarsi da 5 quando un 5 non lo è. In squadre cosrtuite riptetutamente a cazzo, andando spesso a prendere giocatori che per Milano non avevano senso. Presi come se non ci fossero videio … e 100 persone che vanno a vedere con gli occhi cosa sanno fare davvero.
    Mi riferisco al solito elenco di nomi … che è meglio non ricordare perchè non si sa se incazzarsi o ridere!
    Da Mack, lento come una pomata, a NML, a Daniels, a White, Evans … per finire con McGruder (che giustamente ha pensato … quin siete tutti pazzi ed io me torno a casa!) a Valentine che ormai è la barzelletta alla quale tutti ormai si rifanno per parlare di giocatori inutili.
    Volete che uno come Melli, venuto a Milano anche per vincere o provare a vincere ancora EL possa accetare situazioni e gestioni di questo tipo senza incazzarsi e chiedersi: Macosa ci resto ancora a fare qui?
    Con uno che gioca senza play e senza pivot! E che costringe lui a fare il 5!
    Con un’altro che palleggia per 20 secondi?
    Quando ha potuto giocare, sopratutto in attacco liberamente ha dimostrato di sapere anche segnare, eccome.
    Certo se lo schema è palla a Shields e via di 20 secondi di palleggi!

    Il carattere di Messina non aiuta e in questo mondo, ancor più che nel passato, il volersi imporre non funziona più perchè nessuno ormai in nessun ambito ha pazineza e voglia di stare “sotto”. Siamo in un mondo dove chiunque parla troppo e nessuno sta zitto. Questo ha un peso in qualsiasi ambito. Anche in una società di basket ed in campo!

    La mia opinine è che Hall, Melli ed il prossimo è Napier se ne sono andati perchè come primo motivo si sono rotti le palle del metodo Messina. Poi viene tutto il resto.
    Un giocatore, se si ritiene forte, viole per prima cosa vincere! O rivincere!

    A Milano fino a quando resterà Messina in EL faremo solo ridere, questo è poco ma sicuro!
    Per il terzo anno di fila si ribalta completamente la squadra e siccome non siamo il Pana con Ataman, non funzionerà nulla per mesi e mesi. Però si potrà continuare a dire che si va in palestra a lavorare.

    Il mondo è cambiato in questo 30 anni, il basket è cambiato e Messina non è più adeguato al basket moderno.
    Lo scudetto lo vinci perchè dall’altra parte non c’è nessuno. Vai in europa e ti schianti. Questi sono purtroppo fatti e non supposizioni.

    1. Ormai Messina rappresenta il passato che fu, purtroppo per noi alla società attuale (se così si può ancora chiamare) sta bene così. Basti leggere l’ultima intervista di Giorgio Armani per capire ciò.

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