Orgoglio e pregiudizio. Ragione e sentimento. Nella querelle Olimpia-Melli (con i tifosi nel solito ruolo di spettatori disturbanti) sembra di essere in un qualunque romanzo di Jane Austin. Ora è stato messo il punto definitivo.
Il finale più logico per una grande storia d’amore che però, complice il carattere dei protagonisti, ha avuto tanti momenti di forte tensione che male hanno fatto a tutto. E la vita andrà avanti. Continuerà il chiacchiericcio di chi pensa di sapere, fantomatiche storie e retroscena, arriveranno le parole di verità o presunta tale. Ma la vita andrà davvero avanti. Per tutti. Guardare oltre per ripartire e crescere, non indietro per rimpianti e nostalgia.
Premessa doverosa. Non esistono il bene assoluto e il male assoluto, non esistono la ragione assoluta e il torto assoluto, non esistono la colpa assoluta e il merito assoluto. Solo i Sith vivono di assoluti (e forse per questo sono così seducenti).
Melli è un professionista ed è legittimo che prenda le proprie decisioni, quelle che ritiene migliori per la propria carriera. Altrettanto fa l’Olimpia, per quelle che ritiene migliori per la costruzione della squadra più forte possibile e del gruppo più sano possibile. E credo sia un atteggiamento piuttosto mediocre prendere le parti (non a caso assolute) dell’uno o dell’altro.
Ci sono i fatti. E i fatti sono che il triennio di Melli ha portato in dote tre scudetti. E questa cosa non la potrà cancellare nemmeno il più turpe dei detrattori. Ma, contraltare, anche un netto downgrade nelle performance in Eurolega: dalla F4 ottenuta prima del suo arrivo, ai playoff – con lui out dopo gara1 -, alle disgrazie delle ultime due stagioni.
E qui, via alle opinioni (personali): dal canto mio, Melli è ingiocabile in Italia. Perché il suo passaporto non vale doppio: vale 100 volte la luna. Perché lo sforzo che riesce a concentrare in quel mese di playoff è unico. Guardate come ha difeso su Shengelia nelle varie serie e vedrete tutto quello che mancherà, guardate a che minuto arrivano le sue urla al Forum (che in stagione risparmia).
Ma – e lo dico da grande stimatore del giocatore, duro e interprete di un basket dove la difesa conta più di tutto, proprio come piace a me – è altresì innegabile che il suo biennio da ‘leader maximo’ dello spogliatoio sia stato deludente. Al netto di alcune scriteriate scelte fatte sul mercato (passare da Rodriguez e Delaney a gente come Pangos, Lo e Mitrou-Long è un delitto), era Melli a dover raccogliere l’eredità agonistica e positiva del Chacho e a dover essere il collante di tutto, lo spronatore nei momenti duri, il cavalcatore dell’entusiasmo. E non c’è riuscito. Cosa che è in mezzo tra fatto e opinione.
Cosa contesto a Messina su questa situazione? La scarsa diplomazia. Proprio come con Punter quando le trattative per il rinnovo stallarono: per il Mio Pastore quel biennale al rialzo sul tavolo era più che congruo, per Punter era una presa in giro. E lì lo stallo diventò naufragio. Se Messina inizia a prendere di punta la situazione (e in questo caso c’è il 360° con Comellini con le altre ben note situazioni aperte), non c’è modo di rientrare nei binari e cercare una soluzione al centro. Governare, pilotare, gestire. Non è possibile sempre andare allo scontro, dritto, ruvido, granitico.
Cosa contesto a Melli su questa situazione? La scarsa logica. Non è una questione solo economica (perché sinceramente non so se il Fener o chi per essi darà la stessa cifra che proponeva Milano), è una questione principalmente di centralità e gerarchie. Benissimo, però fare a gara a chi ce l’ha più lungo, tozzo e duro con Mirotic (che è sempre quello dei 30+12 in gara4, ex mvp Eurolega, uno che ha fatto la NBA per davvero) mi sembra una follia. Per una molteplicità di ragioni: la principale, Mirotic è il regalo della proprietà all’Olimpia; non secondaria, Mirotic è e deve essere la stella naturale di questa squadra. Perché è la stella più messiniana di tutti. Non il salvatore della patria ma chi si sforza di essere ‘primus inter pares’. E, allungando la brodaglia, aggiungo sommessamente: nessuna delle playoff contenders – a mio avviso, restano mie opinioni – ti darà maggiore centralità rispetto a Milano. Qua saresti stato il primo cambio a Mirotic-Nebo, tanti minuti in Eurolega, riflettori azzurri per andare a caccia del poker tricolore. Altrove chissà, non penso molto più spazio. E, altra cosa con il cuore in mano: nel 2015 non riuscivi a sopportare che al centro del villaggio ci fosse Gentile, ora non riesci a sopportare la medesima situazione con Mirotic. Ai leader non è permesso provare sentimenti divisivi.
Nessuno toglierà stelle, trofei, ricordi, emozioni vivide. Forse meritavamo tutti un finale diverso. Ma chi lo ha detto, poeti e pubblicitari a parte, che i grandi amori debbano essere per sempre?

Guazz, non sarà , per caso, che tutto quello che hai descritto deriva dal doppio ruolo del tuo pastore ? Uno che vuole fare bene il proprio lavoro si deve concentrare su un solo ruolo. Un head coach, a livello di E.L. dovrebbe pensare solo ed esclusivamente ad assemblare un roster e a dargli un gioco adatto alle caratteristiche dei giocatori. Se deve cominciare a pensare ai decreti crescita, a trovare la quadra sui 100/200.000 euro in più o in meno da dare a tizio ,caio o sempronio, a fare lo scouting, a riempire il Forum di gente, ai ricchi premi e cotillons….ecco che tutte le energie vengono drenate dal Pobo nei confronti dell ‘head coach. E i risultati…si vedono benissimo, anzi malissimo in E.L. Sullo scudettino lba non c’è competizione.
Commento pacato e larghissimamente condivisibile. A mio avviso il comunicato dell’Olimpia sull’addio di Melli e’ stato piuttosto freddino e quello di Melli decisamente democristiano. 1-1 , palla al centro e vediamo di costruire, per una volta, una squadra sensata e meno disfunzionale delle ultime, magari l’Europa tornerà, se non a sorriderci, a guardarci almeno con benevolenza…
Condivido in toto sia la stima per Melli uomo e giocatore, sia il venire meno alla leadership nel momento in cui non accetta di essere subordinato ( nel gioco ) a Mirotic.
Forse un altro allenatore avrebbe saputo spiegare meglio e fargli accettare la situazione,
grazie Melli per aver dato tutto te stesso, sempre e comunque.
Per me la questione è fra chi nel bene o nel male si comporta da uomo, e chi è carente di umanità.
Si può essere un grande uomo spogliatoio ma se qualcun altro ha creato una squadra sbilanciata c’è poco da fare.
Ricordiamoci che in finale Bologna non ne aveva più.
E comunque direi anche grazie al Sig. Messina, che ci ha fatto assaporare la bontà del concetto: portare il Mirotic al centro del villaggio, un progetto di grande spessore, i cui frutti li vedremo (in Euroleague) l’anno prossimo……senza il Melli tra le palle, sarà tutto più facile……
Verrà un giorno che dovrai dire addio al tuo pastore ahahahaha
c’era un altro allenatore (Repesa) e non l’ha digerita uguale.
ecco quello che ha scritto guazz
Mah….adesso per favore via Napier …
Tranquillo Pierre, Shabazz, è già negli Stati Uniti. E, il suo post del domino, con le caselline che cadono, una dopo l’altra, vale più di mille annunci…l’estate, è lunga…mi aspetto, Mirotic, a Montecarlo, con Mike James e, Shields, chissà…resteranno 4 amici al bar : il pastore, il suo amico Leo, Pippo e Maodo..
Il Pastore che si perde le pecore …
Il doppio ruolo devastante
perché i giocatori non hanno un riferimento con cui parlare se hanno problemi con l’Head Coach …
Perché lo stesso Head Coach non ha nessuno con cui confrontarsi e che – se serve – lo riprenda
perché nelle trattative avere un POBO staccato dalle dinamiche personali di campo fa la differenza …
perché avere chi gestisce gli scazzi ( che ci sono sempre eh mica solo con il Pastore) tra HC e giocatore e li ricuce è importante
Poi un grazie e un in bocca al lupo a NM9 e marcia avanti
Concordo in parte .. ok su scelte di melli e della società anche xke la reale evoluzione, o involuzione, della storia la sapranno solo loro al di là di tutti coloro che si improvvisano conoscitori dell’ambiente spacciando voci come confidenzialità a loro solo dovute:
La perdita di melli non è grave è gravissima.
– perdiamo il capitano con grinta e leadership di spogliatoio che ha visto prima Chacho hines datome melli ed ira più alcun leader carismatico
– perdiamo un grandissimo giocatore di sistema che riesce a far rendere i cosiddetti top player, i quali, see re nza gente come melli non combinerà granché
– stranamente si accenna solo di sfriso al fatto che Messina abbia toppato sbagliato gli ultimi due anni di roster
– si accenna solo alle sciagurate scelte in cabina di regia senza accennare al fatto che Melli abbia giocato 5 solo xke qualcuno, Messina, era abituato a giocare con i Duncan i parker i Ginobili ecc. ma i centri a Milano con Messina
, a parte il mitico Hines con tutti i se e i ma, non sono mai arrivati e non è certo colpa di melli se lui abbia dovuto sacrificarsi a giocare contro i Lessort gli Hall i Moitejunas I Poirier i Tavares i Mottley Papagiannis i fall ecc
– abbiamo dato una non bella immagine di società riconoscente ai propri giocatori simbolo .. ma sicuramente ci sarà la solita ipocrisia della maglietta consegnata alla prima occasione
– devo dire che melli però avrebbe dovuto forse dare delle priorità diverse ma qui subentra il mio amore sconfinato verso la società Olimpia ove sono nato e cresciuto .. amore x la maglia e qualche rinuncia considerando anche la sua età, economics a parte, e anche il messaggio ha messo i tifosi e il popolo biancorossi in ultima posizione
Ora arriva Armoni Brooks che tutti ne parlano e nessuno conosce e facendo riferimento a highlights che e come guardare il gol nel serbi Inter Milan di minaudo .. poi sparito.
Arrivano Dimicoso Bolmaro .. Pangos NML 2? Avremo shields e mirotic che sono due cristalli di swarovsky che giocano 3/4 di stagione se va bene
Via Melli hall Voigtmann Napier .. Lo hines caruso bortolani shields Ricci ?
Solo 3 lunghi ? !!!!!!!!!!!!!!
Comunque sia forza Olimpia la mia la nostra Olimpia
Ovvio che dispiaccia la separazione, detto questo l’Olimpia va avanti.
Le persone cambiano, l’Olimpia resta.
Ora è tutto un susseguirsi di voci di mercato, attendo pazientemente la conclusione dello stesso per esprimere un’opinione sulla squadra che sarà.
Mi sembrano dei bei pensierini messi in fila…….Mamma mia, per quanto sei diplomatico, ti nomineranno Ambasciatore (di ArmoniGroup)
Verrà un giorno che dovrai dire addio al tuo pastore ahahahaha
Eh vabbè, sono belli i pensierini degli altri continuamente negativi su tutto, e che palle… con il solito troll che rompe il cazzo poi, sai che bellezza.
Solo uno che vive di fantasia come te può vedere del positivo nell’addio del nostro capitano. Ridicolo e patetico come sempre.
Molto sottile la linea sulla quale cerca di correre il Guazz, tra il valore di Melli e il suo orgoglio presuntuoso, di confrontarsi col compagno più favorito.
Una linea che poggia sulla tesi dello stesso Guazz, che tutto sommato, alla fine, l’Armani di Melli ha fallito l’Europa, la sua leadership non ha portato a nulla, dice il Guazz.
Non dice il Guazz, ed è invece il fatto sul quale la sua tesi crolla, e crolla anche la sua valutazione di Melli e del divorzio dall’Armani Messina, che dopo la partenza del Chacho tutte le squadre di Milano sono state costruite a cazzo, e gestite peggio.
Tutte le squadre dopo il Chacho sono state costruite e gestite a cazzo.
Perfino quella con Mirotic – che secondo il Guazz è la stella vera, ha fatto davvero l’NBA e bla bla bla – nonostante Mirotic non ha potuto fare meglio che 12esima.
Allora concluderei che la sottile linea sulla quale cerca di correre il Guazz, e la sua tesi di fondo sul nostro ex capitano, affondano sulle sabbie mobili delle cose fatte a cazzo.
Hai dimenticato che ha scritto ancora “Il Mio Pastore”. E poi ci lamentiamo dello schifo che ruota intorno a nessina quando è ROM a essere il secondo complice di questo scempio. Rubiooooo ci manchi!! Vergognatevi!!
Poche idee ma confuse, zero argomenti nel merito e la solita patacca questa volta per provare a sostenere che Mirotic abbia deluso quanto Melli in EL, peccato che Nikola fra tendine e flessori sia stato infortunato per mesi mentre Melli semplicemente in Europa è sparito dal campo senza giustificazione per altrettanti. Il tutto con la discriminante che a Mirotic va passata la palla, e Napier ha deciso di fare il play solo in finale playoff. Tutte le squadre costruite dopo Chacho hanno affrontato la fase cruciale della stagione senza 2/5 e a volte 3/5 del quintetto titolare. Non appena hanno avuto un minimo di continuità di organico hanno performato rullando sistematicamente la Virtus in finale. Con buona pace tua e degli altri tre o quattro portarogna del deep web baskettaro.
L’Olimpia nel primo anno di Melli arrivò terza in rs. Poi per diversi fattori(il caso Mitoglu, infortuni vari e impattanti, e l’aver incontrato i futuri campioni d’Europa) uscimmo ai quarti. Poi due anni di fallimenti sicuramente non imputabili a Melli. Ma sicuramente in quest’ultimo anno si sa che i rapporti non sono stati dei “migliori”. Come si sa che non è una questione di soldi, su quello si sarebbe trovato sicuramente un compromesso. Molte cose le sanno solo i protagonisti. Io so solo che provo un gran dispiacere, come quando due persone che si amano non riescono a stare felicemente insieme, e allora forse è meglio dolorosamente lasciarsi. Ciao Nik ❤️
Non mi sembra che in questi tre anni ci fosse tutto questo amore tra Melli e Messina…
Convenienze.
Oggi 21 Giugno il Guazz scrive che Melli ha fallito come leader dello spogliatoio Olimpia.
Se qualcuno gli avesse fatto la stessa domanda 10 gg fa, avrebbe riso senza rispondere.
Adesso, finita l’epoca Melli 2, bisogna fare il proprio lavoro, scrivere un articolo.
A chi per 3 anni ci ha ricordato che il suo messia non era Mosè o Abramo, per poi sommessamente spergiurare in silenzio la propria fede (mai in pubblico però), forse servirebbe una vodka red bull, un bagno di umiltà e poi scrivere cercando di non cambiare opinione a seconda delle convenienze.
La citazione del dualismo con Gentile non regge:
La situazione era diversa da quella di oggi per status e prospettive
La storia e i fatti hanno dato comunque il responso su chi avesse le caratteristiche giuste.
Ma cosa vuol dire: non è riuscito ad essere il collante dello spogliatoio, stai parlando di cose che non si conoscono, o che sono difficilmente tangibili, la cui valutazione è frutto di una tua sensazione che non può essere corroborata da fatti incontrovertibili, sostanzialmente stai parlando del nulla……il collante dello spogliatoio, bah……sotto la voce: chi dovrebbe tenere insieme uno spogliatoio, una squadra, dei giovani uomini, la risposta dovrebbe essere univoca: l’allenatore dovrebbe fare tutto ciò, colui invece che, sembra, pare, abbia provocato crepe in quello spogliatoio, che abbia suscitato malumori nel gruppo squadra, che abbia diviso con le sue scelte piuttosto che unire…….e torniamo sempre a bomba: Messina
Guazz, l’ultimo dei messiniani, con la tua intemerata finale sul Mirotic ex mvp di Euroleague (appunto ex, in anni che non torneranno) e sulla presunta e molto presumibilmente credibile centralità dello stesso, e del quale in questa stagione ci si ricorda per le ultime due gare di finale LBA, ma ci si dimentica, tu caro Guazz, delle lunghe assenze, dovute a infortunio e assenze dovute a mancanza di prestazione sia in Euroleague che in LBA
Quanto al presunto dualismo con Gentile, chi era più credibile tra Melli e Gentile? La carriera dei due, se te ne sei accorto, una risposta l’ha data
L’unico amore che per te te, caro Guazz, sembra non dover avere mai fine, è quello con Messina, tu e lui, protagonisti di questa fiaba arcade a tinte fosche
Ma chi sarà il nuovo leader dell’Armani Milano ?
Melli ha fallito, spazio a Mirotic.
Mirotic è tutto tranne che un leader. Sarà anche il più grande giocatore in Europa, ma non è un leader. Potrà tornare mvp di EL, ma non sarà un leader.
E’ una semplice giustificazione (quella di Melli come leader scadente) a quello che sta avvenendo,
ad un progetto che non si capisce a dove porti.
Ad un progetto che il tuo capitano, quello che tutti, fino a ieri, riconoscevano come leader indiscusso della squadra, non piace più. E per questo se ne è andato.
Fosse stato un giocatore inadatto, per tutte le motivazioni che il Guazz a scritto, sarebbe stata la società a privarsene, perchè sembra che stiamo a parlare di questo:
la società si priva dei giocatori non + indispensabili al nuovo progetto.
No,
Sono i giocatori che se ne vanno.
Ora nomina Mirotic come leader perché così gli conviene ma se dovesse andare via anxjr lui si ingoierá tutto quello che ha scritto ora. Ormai l’abbiamo capito il suo ruolo: il lacchè di Messina.
il Monaco sarebbe pronto a pagare un buyout ed a portarlo in squadra, se se ne va anche mirotic mi rotolo dal ridere, d’altronde lui e’ un vincente.
L’altro giorno avevi scritto che se Melli fosse andato via avresti riso ahahahaha
anche per melli ho riso, perchè una squadra che non tiene i suoi giocatori carismatici, fa ridere, se va via mirotic ancora di più, ormai sembra di essere su zelig…..
Solito articolo….tanto fumo…solo per promuovere la politica della societá e spostare l’attenzioni e le responsabilitá su terzi, in questo caso tocca a Melli.
Schema giá tante volte visto in passato…presente e futuro. Il lupo perde il pelo ma non il vizio!!
Tutta la stampa amica spingerá in questa direzione…alla faccia che non esiste l’assoluto (veritá)..
Verissimo che non si vive di solo pane, però sarei curioso di sapere se dove andrà continuerà a prendere i due milioni che gli garantiva l’Olimpia…
Pensa Pino, non te lo diranno mai!
Pezzo imbarazzante: appena visto che Melli va via e Messina resta, subito a dire che si è forte, però … bla bla , anche lui tutto sommato non ha vinto EL quindi vada pure, tanto chi lo prenderà ?
Manca ancor una bella leccatina al Pastore, alla sua lungimiranza, alla sua statura umana e professionale e ci siamo.
Ma ci rendiamo conto che va via uno dei giocatori più forti d’Europa e che resta un allenatore dirigente che ha cannato 2/3 delle scelte di mercato, messo fuori ruolo altri, insultato i tifosi e mai dato un gioco alla squadra ?
Il disastro europeo è nelle scelte dei play, o Melli doveva anche portare palla?? … Ah già, ha fatto anche quello.
Detto questo in un non accordo le responsabilità stanno da entrambe le parti, secondo me con preponderanza dalla parte di Messina.
Il male assoluto (x l’olimpia) esiste eccome e ha un nome ed un cognome: Ettore Messina. Altro che palle!!!!
Certo il mirotic che oggi danno in direzione monaco. Pure lui scappa dal mio merdone
Sono da tempo uno dei più accesi critici di Messina ma arriva il momento di riporre le armi ed attendere prima di emettere nuove sentenze.
Attendiamo di vedere la nuova squadra e poi giudicheremo il lavoro svolto.
Ora sguardo fiducioso al futuro ed azzeriamo quelli su chi non e’ più dei nostri,quello che è stato e’ stato,ce ne faremo una ragione.
Conta solo Milano,solo l’Olimpia.
Siamo riusciti a sopravvivere al passaggio di alcuni mitici campioni,figuriamoci se non ce la faremo pure questa volta.
Ottimo commento!!! Aspettiamo di vedere la nuova squadra e poi giudicheremo. Non tutti i mali a volte..
Ottimo commento, identico al mio (sebbene più articolato) che però viene catalogato come pensierini messi assieme dall’addetto stampa dell Armani Group e con l’aggiunta del troll che rompe il cazzo.
Ah che bello che è lo spazio commenti di ROM…
Solo che DLB a differenza di te esprime un pensiero obiettivo non come i tuoi da zerbino di Messina. La cosa stupenda è che non devi leggere solo me visto che ormai sono moltissimi che vanno contro il tuo pastore. Continua a rosicare ahahahahahaha
Rosicare cosa, troll del cazzo?
Rosicare per che cosa, troll del cazzo?
L’Olimpia è oltre le persone che la compongono, troll del cazzo, è questa caccia al Messina non mi appassiona e non mi interessa.
Interessa a quei 15 che scrivono su ROM sempre quelle cose a commento di ogni articolo, troll del cazzo
Infatti tu non sei un tifoso dell’Olimpia ma solo un disagiato fanatico del tuo pastore ahahahaha
Ovvio che la caccia al Messina non ti appassiona ci mancherebbe visto che ne sei succube ahahahaha.
Rosica COGLIONE!!
Qui il coglione sei tu, imbecille di un troll del cazzo che entri qui solo per insultare.
Io sto ancora godendo per lo scudetto vinto dall’OLIMPIA eparlo sempre di OLIMPIA, tu sei un poveraccio che passa il tempo a scrivere qui 3 stronzate “pastoreeehh!! “Non interessa vincereh!” “Messina vatteneh!”, ossessionato da Messina che è al centro di ogni tuo commento del cazzo.
Troll del cazzo!
A onore di verità sei tu che rispondi per primo ad ogni commento di Cap. Quindi non so di chi sia l’ossessione… Vedrai che se smetti di rispondere ad ogni suo commento lui non ti filerà di striscio. Scommetti?
Ripeto: si tifa Olimpia anche se e quando non si vincerà però mi permetto un commento: fra Melli e Mirotic chi meritava di essere al centro di un futuro progetto non è certo il secondo o vi siete dimenticati che per 2/3 della stagione non si è visto?? O la meritocrazia vale solo quando fa comodo.
E soprattutto, qui vanno via giocatori, si danno colpe a destra e a manca però certi incapaci sono sempre al loro posto e non parlo solo del solito noto
No, Guazz, stavolta hai toppato! Sei straordinario quando scrivi, aspetto sempre i tuoi commenti, sei a volte geniale. Ma questa volta no, hai sbagliato. Messina non ha saputo gestire il doppio ruolo, ci si fa vecchi e si diventa presuntuosi e arroganti (come me) e si meriterebbe di essere messi da parte. Messina, ad un certo punto della stagione di EL, restava spesso in panchina cambiando atteggiamento verso i giocatori: ricordi quando Shields uscì mandando all’altro paese Messina? Ad un certo punto Melli, anche per la gestione Mirotic, si è fatto portavoce dei giocatori con l’allenatore e gli ha detto: “Sei un grande allenatore, ti seguiamo, ma cambia atteggiamento perché hai rotto le palle”. Una mia sintesi, ma credo fermamente a questa tesi perché da un Messina urlante e sbraitante siamo passati ad un’altra persona dopo il “messaggio”.
E poi cazzate sul mercato, una dopo l’altra: ma può uno costruire un roster così? Marzagaglia e Mazzola lo hanno detto da agosto scorso che era difficilissimo mettere insieme quei giocatori. E così è stato.
Guazz, la responsabilità è sempre della società, è stata del POBO ed i giocatori come Melli sono quelli capaci di leadership. Oltre alla leadership tecnica, indiscutibile. E questi non li trovi facilmente in giro. E avere a che fare con giocatori di molto inferiori a te, anche di testa, è difficile. Nel Fenerbache c’è Gherardini che è bravo e ci sono giocatori mediamente migliori del nostro attuale roster. Logico che Melli possa avere maggiori stimoli e maggiori possibilità di vincere. Con i Valentine e gli Armoni non andiamo lontano e sono sicuro che Messina farà giocare male pure Dimicoso, come ha fatto con i campioni del mondo tedeschi che ha chiamato in squadra. Campioni del mondo, non una roba qualsiasi.
#messinavàattene
Fatti e opinioni: dai fatti ognuno trae le proprie opinioni. Per me criticare Melli per la mancanza di leadership quando è chiaro che il problema è il rapporto con Messina è come sparlare dei difetti della fidanzata che ti ha mollato. Messina mi sembra totalmente in contraddizione con quelli che in teoria sono i suoi valori ovvero durezza, gruppo e leadership. In 3 anni se ne sono andati per vari motivi i leader demolendo quel poco di gruppo che c’era (non dimentichiamo Devon Hall….) e adesso restano quelli che sono solo leader di se stessi. Lasciamo perdere poi i roster disfunzionali, i giocatori bocciati e poi ripescati per disperazione, le fantastiche point guard proposte dopo Punter…
Ma alla base di tutto c’è la gestione della società Olimpia: il totalitarismo storicamente porta solo a disastri.
Una preghiera: voi chi vi insultate per igni commento, non è che potete levarvi di torno, come Melli?
Va bene non essere d’accordo, ma basta insulti, perdio!