L’Olimpia Milano saluta Nicolò Melli, la reazione di Shabazz Napier è inquietante

L’Olimpia Milano saluta Nicolò Melli e Shabazz Napier pubblica su Instagram una storia quanto meno sibillina

Melli reazione Napier

L’Olimpia Milano saluta Nicolò Melli e Shabazz Napier pubblica su Instagram una storia quanto meno sibillina. 

Shabazz Napier, nei minuti dell’annuncio dell’addio di Nicolò Melli ad Olimpia Milano, commenta con una serie di tessere che cadono. Il play USA è in scadenza, come lo era Nicolò Melli. 

Le tessere che cadono riguardano un effetto a catena con coinvolti anche lo stesso Napier? O addirittura Shavon Shields, altro giocatore cui il futuro è in dubbio?

19 thoughts on “L’Olimpia Milano saluta Nicolò Melli, la reazione di Shabazz Napier è inquietante

  1. se perdiamo Napier perdiamo un po’ di estro ma non perdiamo nessuna certezza.
    in quanto a Shavon Shields dubito che ci sia un altro team disposto a spendere per lui tre milioni di euro, due tra contratto e tasse e uno di buyouts

    1. Ci sono club come Real, o le greche, che se ne sbattono di fair play finanziario e qualsiasi altra considerazione, pagheranno il buyout e ci fregheranno anche Shields. Anno nuovo, squadra tutta da rifare da quasi zero e senza capitano.

    2. o forse shavon prenderà gli stessi soldi di milano giocando in una squadra vincente……

  2. Ma non è possibile, dovrebbe essere il contrario, Messina attrae i campioni come la calamita! E dimentichiamo la Messina University?

  3. Napier, nelle ultime due stagioni, ha vissuto e, conosce , lo spogliatoio dall’interno…dopo questo post, è del tutto evidente che, anche lui, non ha nessuna intenzione di restare.

  4. La perdita di Melli è gravissima, sintomo chiaro di un ambiente invivibile – anche e soprattutto perché poco competitivo, nel senso di poco indirizzato alla competizione.

    Non lo dicono soltanto le disastrose annate recenti, lo dicono le scelte della proprietà di confermare Messina anche a fronte di una squadra da lui creata e condotta, molle e non competitiva.

    Lo dice la tristezza infinita dell’annuncio: “La pallacanestro Olimpia Milano E LA SUA PROPRIETÀ…” (maiuscoli miei) – ma che significa???
    A me sembra ovvio che quello che fa il club lo fa a nome della proprietà, dunque qual è la necessità di questa ridondante aggiunta? Lo stile Armani?
    Tristezza, delusione, amarezza, disgusto.

    Sarà divertente vedere il nostro centro, Nebo poveretto se venisse davvero, caricarsi subito di falli, perché tra Mirotic e il suo sostituto LeDay, chi vuoi che difenda?
    In una squadra che al momento di esterni difensori ha soltanto Shields e Tonut un poco, pochissimo Flaccadori, niente Napier – se restasse.
    Brooks scelto da Vacirca? Per il momento mi affido ai miei occhi, e Vacirca lo valuto sulla presa di Valentine…

    E poi: crediamo davvero che Mirotic, mercenario delle sette leghe e molto poco vincente, possa rappresentare Milano e la sua squadra?
    Come Melli? Andiamo.
    Che orrore.

    Sia chiaro: io non credo e non crederò mai che Melli vada via per i soldi, ma credo che voglia giocare in ambienti più competitivi, più divertenti, e possibilmente nel suo ruolo naturale. Credo quindi che vada via per questo.

    Se comunque ci fosse anche di mezzo un calcolo economico, mi fa impazzire di rabbia e di tristezza che una squadra che butta via 30 milioni a stagione, si confonda per una differenza di 800 mila euro, che sarebbe la differenza tra richiesta e offerta per Melli, se sono realistiche le cifre di cui s’è parlato.
    Di un Melli che è stato e sarebbe il vero simbolo e capitano di questa squadra, di Melli che ha accettato per anni di giocare un ruolo non suo per accontentare i capricci e le bizze di un uomo marketing, sfortunatamente capitato al timone della nostra squadra, trasformandola in Armani Milano, senza il nostro consenso!

    Che orrore! Che tristezza! Che incapacità di tenere il buono e che follia di inseguire i brand.
    Bleah.

    1. Finché avremo al timone mister 36 titoli,la situazione sarà di un fuggi fuggi generale,figlio di un allenatore poco empatico,incapace di dare gioco alla squadra e di snaturare i giocatori,è il segreto di pulcinella,da tempo si sapeva dei contrasti di Melli con Messina.Mi spiace,perché con un altro coach e col budget che abbiamo si dovrebbe sempre fare i play off.

  5. Quello di cui mi spiacerebbe di meno è Shields nonostante sprazzi qua e là in stagione.

    1. Con la squadra che si intravvede quando incontrerete shields vi farà 40 punti ahahah

  6. Purtroppo la faccia di Melli dopo gara 4 era eloquente , Dopo Hall Melli, sono sgomento…..mai ‘na gioia!

  7. Solo, giovedì scorso, veniva alzata la Coppa dello Scudetto…ma, era abbastanza prevedibile: dopo il ” rompete le righe ” , il fuggi fuggi generale..Hines, si sapeva. ( ha alzato il trofeo, al termine della sua ultima partita, da giocatore ) Ma, in soli tre giorni, hanno salutato Hall, Melli e, dopo questo post, anche Napier.

  8. Penso Niccolo’ abbia incapsulato lo spirito storico “Olimpia” (almeno quello da me vissuto) come pochi altri nell’era Armani. Spiace vederlo andare via con frasi educate ma amare (mi riferisco a qualche giorno fa in cui definì il rapporto con Messina “a volte distruttivo”), e spiace vedere concludersi cosi’ il “palleggio” di dichiarazioni e controbattute degli ultimi giorni.

    Un rapporto “distruttivo” con un head coach, nonché’ POBO ha pero’ sempre una sola destinazione. Proferire quelle parole quando sei ancora capitano di squadra dice molto di una storia forse triste, celata dietro le “paillettes” e il buonismo di un’amministrazione che ha cercato di mascherare il cancro interno che probabilmente va avanti da mesi, ma sempre tenuto nascosto dietro motivazioni quali “la fatica”, “gli infortuni”, “l’assenza di continuità'”…forse c’era qualcosa di piu’ profondo.

    Altrimenti non si sarebbero potute giustificare prestazioni pallide, senza cuore ne’ intensita’, facce scure e body language sconfitto in partenza che abbiamo visto in EL per buona parte del periodo Novembre-Marzo, salvo qualche sprazzo di vita offerto qua e la’ dopo umilianti sconfitte.

    Quello di oggi non e’ un buon look: non per chi se ne va in questo modo ne’, vista la considerazione e il rispetto che Melli ha in ambito internazionale, per chi arrivera’ nell’immediato futuro in un ambiente che penso ne esce smaccato (qualcuno dissentire’ lo so). Il comunicato di addio societario poi, lo ritengo striminzito, secco e senza emozione, per una figura di questo calibro che abbandona. Poteva essere fatto con un filo di classe, quella “classe” spesso sventolata alla folla come imprint di brand, ma che non ho visto nella gestione di questa situazione (e molte altre, ma non questo il post per fare inutili polemiche).

    Piu’ importante ancora, ora ritengo che la società’ sia, nel bene e nel male, sostanzialmente identificabile in un’unica figura (al di la’ del patron GA): Ettore Messina. Messina e’ ormai l’unico punto di riferimento di un progetto nato 5 anni fa e ora abbandonato (per scelte o per fine carriera) dalla leadership (in campo) storica. Messina e’ ormai capo e coda di un organizzazione che lui stesso ha voluto centralizzare e che ora deve ricostruire su nuove basi e con nuove figure, nuove alleanze e allineamenti di spogliatoio e nuove cariche e responsabilità’ da assegnare.

    Per i suoi estimatori: sfida difficilissima se andiamo a guardare chi ci e’ riuscito cosi tardi in carriera. C’e’ pero’ a mio avviso un cuscinetto importante che gli dara’ respiro e supporto: la competizione regionale (LBA, e Coppe varie in Italia) dove comunque vada continuerà’ a vincere per assenza di resistenza. Forse quello basterà’ per tenerlo in sella molto a lungo, e per una frangia del supporto Olimpia per godere di qualche futura vittoria.

    Continuo pero’ a non vedere l’Olimpia come un serio contender di Eurolega, non con questi segnali che trapelano dall’attuale gestione. Opinione personale chiaro e sempre discutibile. Ma al momento proprio non ne vedo le basi.

  9. E se fosse una questione di marketing? Cambiare giocatori per avere nuove magliette da vendere? Le 9 Melli o le 22 Hall, indossate da troppo tempo, finiranno nelle scatole dei ricordi. Largo al nuovo merchandising con Armony (di Brooks ce ne sono già in giro un paio, si rischia il riciclo) o Valentine 14, che farà furore alla festa degli innamorati.
    Ovviamente è una provocazione, mi fa tanto male veder partire quelli che consideravo l’anima della squadra, gli irriducibili, i lottatori. Salutati dalla società con comunicati standard, validi per un qualsiasi Troy Daniels.
    Stante il probabile prossimo annuncio di fine carriera dell’altro irriducibile, al momento mi dichiaro tifoso agnostico perché, esclusi Tonut e Flaccadori, il rimanente mi scalda il cuore al pari di una boule di acqua tiepida.

  10. #messinavàttene l’ho già detto altre volte e lo ripeto, convintissimo. Ha distrutto l’Olimpia. Sto vivendo momenti di tristezza inaudita per me rispetto allo sport. Non credo mia sia mai capitato.

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