
Olimpia Milano post Trento e quattro, fine della storia. Incassata la giusta dose di amor proprio, la squadra biancorossa va in semifinale con il miglior Shabazz Napier della stagione. E non solo.
In tre gare gli uomini di Messina soffrono solo nel primo tempo di gara-3. Se sofferenza si può chiamare. E vanno oltre la previsione di un successo per “sfinimento” altrui.
La prima sfida è stata l’irregolarità nella serie, ma la regolarità nella stagione. Non si può assolutamente andare oltre le buone indicazioni del PalaTrento. Perché l’avversario era limitato, a prescindere dal buon lavoro fatto nel corso della stagione.
La domanda che resta è una: questa squadra senza Shavon Shields gioca meglio? O meglio, ha più chance di vincere? Interrogativo che circola sui social, tra tifosi probabilmente anche “scottati” dall’annuncio di cambio di agenzia poco prima del via della post-season.
I tempi per chi scrive non sono importanti, e in fondo i tesserati devono in primo luogo tutelare la loro carriera e i loro interessi, come tutti noi, ma il tifoso, si sa, ragiona col cuore…
Però bisogna anche usare la testa. L’Olimpia Milano a Trento ha giocato le due sue migliori partite della serie. Senza Shavon Shields. Certamente chi ne ha giovato dell’assenza del danese, in primo luogo, è stato Shabazz Napier.
Più palla in mano, più libertà di agire e di decidere. E intorno a lui c’era un attaccante in meno, Shields, e un difensore in più, Tonut o Hall. Se non entrambi.
Ma cosa si può dire del resto? Trento era squadra che poteva davvero mettere in difficoltà i biancorossi, con o senza Shields? No. Il fuoriclasse riconosciuto, Nikola Mirotic, ha fatto un passo in avanti? No.
Alla fin dei conti, dopo la sola serie con Trento, non si denota una squadra in crescita. Solo un team che ha risolto una pratica. Oggi Shavon non è più l’equilibratore di un tempo, ma un attaccante investito di forti responsabilità.
Forse troppe, visto che l’Olimpia si è fatta per due anni monodimensionale nella dipendenza dal danese. Quando disponibile. La domanda, più che legata al talento di Shavon, immenso come il suo contributo, deve partire dalla dipendenza da Shavon.
Può l’Olimpia Milano Shields-centrica vincere lo Scudetto? Oggi come ieri, sono sempre questi i momenti in cui serve coesione di intenti, capacità di fare un passo indietro, per poi eventualmente farne uno avanti nei momenti chiave. Difesa, transizione, e ritmi più alti. Pare questa la necessità. Ovviamente, sempre con Shavon Shields al centro. O quasi.


Certo Shields tiene troppo palla, ma, sostenere, solo perché si è vinto bene con una Trento (che, semplicemente, priva di tre importanti elementi nelle rotazioni, non ne aveva più) che, senza di lui, il gioco e l’efficacia competitiva della squadra, se ne giovi, ce ne corre
Ricordiamo che Trento ha vinto in modo rocambolesco la prima giovandosi di un irreale 10/11 di Cooke a cui abbiamo concesso di pasteggiare a base di alley-hoop; fermato il giochino in gara 3 e 4, Trento è sparita
Già in gara2 il giochino era stato fermato, gli aggiustamenti difensivi erano già stati adottati tra gara1 e 2.
Shields deve rientrare bello pimpante per gara1 contro Brescia, non scherziamo nemmeno.
Sia mai che senza Shields dovessimo perdere contro il Real Brescia…
Che l’Olimpia abbia giocato meglio queste 2 partite senza SS è evidente a tutti.
La domanda corretta è perchè ADESSO l’Olimpia senza SS gioca meglio ?
Contestualizzare è importante: Shavon è rimasto fuori parecchio nelle ultime 2 stagioni, e senza di lui ci sono state partire imbarazzanti. TLC ha dovuto fare il SS con risultati sotto gli occhi di tutti. Quest’anno è andata peggio … perchè non c’era neanche TLC, e Mirotic era fuori o “spaesato” nel ruolo e nel non gioco.
Tutto questo rientra alla voce alchimie di squadra.
Quindi la domanda sul perchè l’olimpia gioca meglio senza il suo miglior giocatore andrebbe fatta al responsabile delle alchimie di squadra, magari direttamente in conferenza stampa dopo gara 4.
Non hanno le palle per fare domande scomode..
Il tutto è falsato dal fatto che abbiamo giocato contro nessuno … e perso la prima per supponenza dell’allenatore … nella seconda partita SS ha sotterrato praticamente da solo Trento … se la palla gira diventa un fattore determinante contro tutti … il problema è non farlo andare fuori giri … al secondo attacco di seguito con palla ferma …20 secondi persi a palleggiare e poi uno contro tutti lo togli …. invece mi sembra che l’allenatore non perdoni nulla a certi giocatori mentre ad altri perdoni tutto o quasi … se poi ci mettiamo a discutere SS … mi arrendo …
Il problema dell’Armani non è SS, ma Ettore Messina. In una squadra con un gioco efficiente, SS sarebbe uno dei fattori, non l’unico, perché anche gli altri giocatori dovrebbero essere messi nella condizione di esprimersi.
L’unico gioco di Messina è “palla a Shields” dunque SS per forza diventa condizionante, in positivo e in negativo.
Ataman ha vinto n. 2 Euroleghe consecutive dove il gioco della squadra era: palla a Larkin (o Micic) e gli altri stanno a guardare.
Pensa che invece il tuo pastore con “palla a Shields e gli altri stanno a guardare” non ha vinto nulla e neanche si è qualificato ai PO di EL per due stagioni consecutive.
Se bastasse solo quello che sostieni quest’anno l’Efes avrebbe dovuto vincere l’EL o perlomeno arrivare ai PO.
Ti aspetto alla prossima fenomeno ahahahaha
Ma a differenza di Ataman, Messina è arrivato dodicesimo.
Ma da noi i risultati sportivi passano in secondo piano.
Io ho messo lì un ulteriore elemento da prendere in considerazione all’interno della discussione sul gioco di squadra.
Se non si ha intenzione di approfondire la discussione, si vuole sempre prendere per il culo, banalizzare il tutto e via dicendo, si potrebbe anche fare a meno di scrivere, dedicandosi ad altro.
Qua l’unico da prendere per il culo in realtà sei tu, pluribannato che ripete a pappagallo 3 stronzate, ma il compatimento che generi negli altri è più che sufficiente.
A me pare che sono molto più quelli che la pensano come me piuttosto che come te. Io prendo per il culo solo i (pochi) fenomeni come te.
Sei tu che fai il fenomeno permettendoti di prendere per il culo e insultare.
E difatti sei l’unico pluribannato, e solo questo basta e avanza.
Ma tu fai appunto il fenomeno e riappari, ricominci la tua tiretera fatta di 3 stronzate fino al prossimo ban e via di seguito in un loop infinito.
Vabbè essere sfigati, ma pensavo che a tutto ci fosse un limite, invece evidentemente un limite in questo caso non esiste.
A me sembra che anche tu in fatto di ripetere sempre le stesse stronzate non sia da meno.
Questa squadra, è più forte senza Shavon Shields? Maggi, prova a porre questa domanda, al P. O. ..rischi il posto di lavoro…preferisci avere nei 6, Maodo Lo? Ti segnalo che, l’unica partita con Trento che, è durata dieci minuti, ( gara 2 ) Shields, era in campo. Gara 1, è stata persa da Messina che, ha avuto la brillante idea, di togliere il supporto di Voigtmann a Melli e Hines.
Per me in realtà nella serie con Trento la partita più bella è stata gara2, con ottimo movimento palla (sottolineato anche da Messina in cs) e con Shields, presente, che ha realizzato 28 punti in 23 minuti asfaltando gli avversari.
Si da palla a Shields semplicemente perchè è l’esterno più forte a roster, poi lui pecca un pò in visione del gioco e quindi a volte impiega qualche secondo di troppo per decidere cosa fare. Ma il problema sta a monte, ossia al fatto che la stragrande maggioranza delle volte gli si recapita la palla in mano senza aver prima creato dei vantaggi che lui possa sfruttare, i vantaggi li deve creare lui e riceve palla in mano con la difesa avversaria schierata che lo aspetta al varco.
E torno al discorso mercato, dove è essenziale la prossima estate prendere finalmente, tra play e guardie, esterni in grado di creare vantaggi, come avveniva quando c’erano i vari Delaney, Punter, Chacho etc., periodo in cui infatti Shields aveva la palla in mano molto meno o meglio non gli si chiedeva di creare lui e solo lui vantaggi tutte le volte, bensì lui spesso era il finalizzatore incontenibile di vantaggi creati da altri.
E un Shields che non è costretto a sprecare tantissime energie davanti riesce anche ad essere un mastino dietro.
Ciao Cap, concordo su gara2, una delle migliori prestazioni offensive dell’anno dove Shields ha dominato senza trovarsi a fare gli 1vs1 statici visti negli ultimi 2 anni. Ha ricevuto palla sempre in movimento o sugli scarichi. E questo ha fatto tutta la differenza del mondo. Certo c’è sempre da fare la tara sui nostri avversari…
Ciao Jarpo, concordo con te!
@Cap, non capisco come tu prima possa rispondermi in quel modo.
Sei tu che alla domanda posta da Maggi hai posto il tema che Ataman ha vinto senza gioco.
Io ti ho risposto: senza gioco Messina è arrivato dodicesimo.
E questi sono dati di fatto.
Libero di interpretare i commenti altrui come meglio ti pare.
Mi permetto di sottolineare che pensare al mercato, come fai tu, a stagione in corso certifica il fallimento della stagione in corso.
Standing ovation 🤝🤝🤝🤝🤝
@cluca75: io ho scritto che Ataman ha vinto col gioco “diamo la palla in mano a…” dato che Lupo Ellison aveva scritto che l’unico gioco di Milano è dare la palla a Shields che così diventa condizionante. Ataman ci ha vinto 2 Euroleghe di fila limitandosi a dare la palla in mano alle due stelle che aveva, che ovviamente diventavano stra condizionanti per la loro squadra.
Quindi in assoluto il fatto di “dare la palla in mano a…” non è per forza una cosa negativa, Ataman ci appunto vinto 2 Euroleghe, dipende da cosa ci costruisci intorno –> parliamone.
Che la stagione in corso sia negativa l’ho scritto varie volte, e in generale sarà stato scritto qui 1 miliardo di volte. Bisogna scriverlo ancora oppure si può andare oltre questo punto e discutere di basket?
Non più forte, sono assetti diversi ciascuno con le proprie debolezze. Shields crea dinamiche per se stesso spesso finendo a limitare altre opzioni. Ma spesso sa risolvere da solo in momenti chiave. Senza di lui gli spazi e il movimento guadagnano in fluidità ma se bloccati si perde in punti di riferimento. E’ il conundrum in cui so trovano molti teams in cui c’è un “ball hog”accentratore: guadagni per un verso e perdi per altri. Spesso dipende dal l’avversario, ma nel basket moderno hai bisogno dell “1-2 punch” e di avere punti nelle mani in 1-2 individui sopra le
Righe. Il top e’ quando quei punti e quelle capacità si uniscono alle capacità di rendere and compagni più efficaci e migliori. Ecco a shields si può rimproverare che in quel senso paga: non abbiamo visto le sue capita di elevare i compagni al livello superiore, come le reali superstars sanno fare quando sono pronti a assumere la leadership (Shields di fatto “true leader” non e’)