Messina: Qualcuno dei nostri mi è apparso affaticato presto

Le parole del coach biancorosso in sala stampa, dopo la seconda sfida tricolore

Così Ettore Messina ha commentato gara 2 di finale scudetto: “Complimenti alla Virtus che è partita male, ma ha girato la partita quando la stavamo controllando, aumentando intensità difensiva e recuperando palloni. Noi ovviamente abbiamo fatto partita non come volevamo, ma eravamo comunque pari a fine terzo quarto. Alcuni dei nostri mi sono sembrati affaticati presto, forse abbiamo pagato il supplementare. Comunque, abbiamo preso l’altro giorno una vittoria importante, recuperiamo un po’ e ci prepariamo per le prossime due”.

Le tante palle perse: “Un giorno si perdono le palle e altre no. Quando perdi i rimpianti ci sono sempre”.

Ancora pochi assist: “Dobbiamo muovere la palla più velocemente e fare le cose meglio, l’altro giorno l’abbiamo fatto e abbiamo preso buoni tiri. Poi loro fanno molti cambi e storicamente ci sono più isolamenti. Una scelta difensiva che gli ha pagato stasera, meno l’altro giorno”.

Il poco coinvolgimento di Mirotic: “Sono d’accordo, ma se teniamo al palla ferma, difficile coinvolgere chiunque”.

15 thoughts on “Messina: Qualcuno dei nostri mi è apparso affaticato presto

  1. (Per Messina è sempre colpa degli altri).

    Hanno fatto entrambe un grande sforzo, Milano aveva acquisito un vantaggio importante, poi qualcosa è cambiato, la partita ci è scivolata via di mano come acqua tra le dita.
    È importante cercare di capire come mai, secondo me.

    Diceva Pianigiani – eh sì, su DAZN ci tocca sorbirlo e vi assicuro che non è facile – diceva Pianigiani che Bologna di solito crolla nel terzo quarto, quindi si aspettavano, lui e il cronista, un certo vantaggio per Milano.
    Dimenticando forse che anche i terzi quarti di Milano non è che siano favole, anzi molte partite le abbiamo perse lì.
    Ma comunque.

    Di Mirotic qui su ROM mi sembrano tutti insoddisfatti, e lo sono anch’io: guardi i suoi numeri e sono come al solito eccellenti: 13 punti, 7 rimbalzi, una stoppata.
    Eppure tanti qui lo criticano, la maggioranza degli amici di ROM, e anch’io non sono per niente soddisfatto del suo apporto.
    La ragione la vado a trovare in due numeri molto significativi, secondo me: 25% da 2 e ben 9 tiri da 3…
    In altre parole Mirotic in questa partita fa 1 solo punto a tiro, avendo fatto 13 tiri.
    Un sospetto che avevo da tempo, ma che ancora non ho potuto accertare, almeno in questa partita si rivela con chiarezza: i punti di Mirotic costano e costano tanto, troppo.
    Ecco perché non è un uomo squadra, qui o a Barcellona.

    Altri numeri che aiutano me a spiegarmi la partita, quella partita che Bologna pur nella giornata negativa di una delle sue punte, Belinelli, è riuscita a trovare altre risorse, perché è una squadra con un’identità, come ha ricordato Banchi a fine partita.

    Ci sono 21 assist di Bologna, contro gli 8 nostri.
    Ci sono per Bologna 40 tiri da 2 contro 21 da 3, mentre ce ne sono rispettivamente 34 e 28 per noi.

    Niente di nuovo, come si vede, ma la verifica perfetta delle due filosofie: niente squadra per noi, niente movimento, affidati alle star e al tiro da 3.
    Per non sapere creare dentro e per non avere comunque gli uomini per farlo. Da anni.
    Da 3: se entra vinciamo, se non entra non c’è modo. Ed è un tiro giudicato ottimo se entra la 40 comodo per cento, quindi se ne dipendi è vincente meno della metà delle volte…
    28,6% da 3 di stasera per noi non è sufficiente per vincere, neanche in Italia.

    Se poi Shields non sta bene, Napier viene offuscato per pure ragioni fisiche come ampiamente noto, e Mirotic fa il suo tabellino senza preoccuparsi della squadra, il conto è presto presentato.

    Penso lo stesso che a Milano abbiamo il 65% di chiuderla a nostro favore.

    1. Il pastore da’ sempre la colpa agli altri e che la palla non gira,forse non si rende conto che ormai è bollito e che in 3 anni non è riuscito a dare un gioco alla squadra.

    2. Vero che molti sono insodisfatti di Mirotic, però lasciamo perdere le statistiche, x tanti motivi, perchè quelle le puoi sempre leggere nei 2 sensi (zero assist, ma se ti passo la palla e tu sei libero ma sbagli … ).
      Per me non è che il montenegrino pensi al suo tabellino, e che non è minimimante coinvolto nel “gioco” di squadra.
      Spesso va in post e invece che servirlo (non tutti hanno una PF di 208 cm) ribaltiamo la palla sul lato debole.
      Emblematica la palla a 3 minuti dalla fine, quando sul -6 Napier ha palleggiato sul posto fino a 5 secondi dai 24, poi a passato a Mirotic che era a 8 metri, ferro scheggiato.

      1. mirotic difende peggio di belinelli che ieri si e’ impegnato anche in difesa, passi che non difenda su shengelia, ma sul commovente per l’impegno polonara mirotic dovrebbe difendere.

      2. Eh no, @cluca75, alcune statistiche hanno un solo verso di lettura, per esempio quella di punti per tiro di Mirotic che ho citato, e gli assist non c’entrano niente.

        E il discorso è molto semplice: Mirotic ha preso 13 dei 62 tiri totali di Milano, cioè poco più di un quinto, il 20 e qualcosa per cento.
        È una questione di trattamento di palla: se fai 13 punti con 13 tiri, vuol dire che le tue scelte non sono state ottime, anzi dannose.

        In questo senso peraltro Mirotic s’inserisce perfettamente nel più ampio discorso di squadra, che ieri ha fatto 64 punti con 62 tiri…
        Vuol dire appena appena più di 1 punto a tiro, ed è qui che il discorso che critichiamo tanto e spesso, quello dell’insistenza eccessiva sul tiro da 3, trova la sua conferma numerica: se ti orienti su tiri difficili – dove difficili significa con meno del 50% di riuscita, e nel tiro da 3 il 42% è già ottimo – se ti orienti su tiri difficili il trattamento di palla risulta inefficace, i punti per tiro diminuiscono, segni poco e perdi le partite.

        Del resto va detto che questo orientamento pestifero che ha Messina, oltre a essere nella sua idea di gioco, è anche figlio delle scelte sbagliate di costruzione, come sappiamo, perché anche volendo, che gioco interno puoi fare, se non ne hai gli uomini adatti come non li ha lui?

        Quindi viviamo o muoriamo necessariamente su quella maledetta percentuale da 3.
        Statisticamente 🙄

  2. Personalmente non mi vorrei avvicinare al discorso “affaticamento” con questa squadra. Lunghissimo periodo di riposo post Euroleague, in cui il team ha avuto la possibilità di allenarsi come utile e preferito giocando mai più di una volta a settimana, un’eresia al giorno d’oggi per atleti professionisti. Poi riposo di una settimana prima della finale e un ampia rosa profonda e solida che consente di lay-off i carichi. La stanchezza non deve essere una scusa che maschera ben altri problemi. Dichiarazioni che celano una disonestà intellettuale.

    1. Sono d’accordo e aggiungo che la sua lettura della partita, per quanto facendo la tara che è una spiegazione tutta della solita stizza, offerta alla stampa, probabilmente controvoglia, la sua lettura della partita è piuttosto elementare e banale, anche nella scelta delle cose scontate da dare in pasto all’intervista.
      Non mi sorprenderebbe se le sue riflessioni più tarde e accurate, riflettessero lo stesso vuoto di elementi profondi.
      Perché insomma, la vince solo quando i suoi campioni fanno i fenomeni, altrimenti la perde.
      Mah.
      Uomo di marketing in un club di marketing.
      E noi ostaggi.

      1. E noi ostaggi della tua patologica dietrologia, sbaglio o non ho letto tue disamine accurate dopo gara 1 ? Ti stavano tenendo in ostaggio ? Devi avere visto molte partite di basket se ti stupisci che quando le punte di diamante di una squadra toppano la partita la squadra ha moltissime chance di perdere e viceversa, è il motivo per cui i giocatori forti (come Mirotic) vengono pagati molto e quelli scarsi (come te) si riducono a sessant’anni a vomitare invidia sociale sui forum il sabato sera.

      2. @Napiero Montecchi. Intercetto qui (so che non e’ educato, ma mi scuserai).

        Sai, guardando indietro nel tempo e vedendo in video alcune delle partite in cui giocai in gioventù, vedo oggi tutti i miei errori e le mie limitazioni. Pur avendo giocato a basket per 20 anni, 5 nelle giovanili Olimpia e poi altrove, non ero un giocatore destinato al livello pro. Playmaker troppo leggero, all’epoca non in grado di sfruttare il lato atletico e fisico per creare vantaggi, buon tiratore ma non il top per avere un futuro da shooting guard. Pensa che quando mi guardo oggi vedo ancora le mie difficoltà a battere il difensore sul mio first step. Andavo sempre in linee larghe, non sfruttando l’inside step…e finivo fuori dalla linea ideale di penetrazione. NO GOOD per un playmaker.

        Pero’ di basket ne ho visto e vissuto parecchio e proprio le mie limitazioni mi hanno consentito di sviluppare un discreto “occhio” per quello che funziona e quello che non va.

        E se riesci in età senile come la mia (non 60 ma mi avvicino!) a mantenere la curiosità per il gioco e la lucidità per rimanere imparziale, si può offrire qualche spunto interpretativo che può essere utile.

        Molto più utile che quelle ritrite conferenze stampa offerte dai tecnici di oggi, con giornalisti ostaggi di dinamiche “in or out” lavorative, domande e risposte banali e così di seguito.

        In realtà penso abbiamo qui tutti qualcosa da offrire, chi per analisi e opinioni da basket vissuto e chi per basket osservato. E in modo per me affascinante nei commenti di quasi tutti (salvo quelli che degenerano in insulti personali) vedo una verità di fondo, magari piccola e parziale ma sempre una verità. Il che e lo trovo personalmente bello. Piccole e grandi verità che danno la giusta misura dell’insieme. Messina non ti dara’ mai quella prospettiva. Non e’ il suo ruolo, ne’ il suo interesse.

        Scusa per l’intercettazione non richiesta ma volevo offrire un’alternativa di pensiero magari un filo costruttiva. Ci sono mille verità qui che se prese nella giusta misura offrono una buona fotografia della realtà che tutti osserviamo.

  3. Un coach (e uno staff) che non hanno capito che quando loro danno la palla in post spesso segue un taglio dal lato debole, non può certo dire cose tecnicamente interessanti in dala stampa, perché quelle importanti non le ha capite.
    Un coach che non fa altro che cambio sistematico, anche contro chi ha tre lunghi capaci di fare la differenza da sotto, non può che dire cose ovvie in sala stampa.
    Un coach che fa ruotare otto uomini ,(+5 muniti a Ricci) e si lamenta della stanchezza, è in malafede.
    Altra conferenza stampa memorabile

    1. Carissimo 19ufo….era una lenza anche ai giorni in cui allenava le giovanili del Basket Mestre…mi sembra nel 1984 o 84 (ho famiglia da parte paterna della zona, cominciai da piccolissimo proprio a giocare nell’area prima di muovermi a Milano)…ma digredisco.

      Ognuno ha il suo carattere, ammetto di essere prevenuto lol!!!!

  4. banchi ha estratto dal suo cilindro mickey ottimo e polonara commovente per l’impegno, per l’olimpia ci sono problemi di spogliatoio che demotivano i giocatori malamente allenati, per uno schema azzeccato in tutto l’anno alcuni paragonavano messina ad ataman………ieri schemi zero, giocando così la virtus può vincere a milano.

  5. Le prime due (bruttissime) partite di questa serie confermano quanto poco di buono fatto vedere abitualmente in campo da noi e da loro:

    A) Milano vince solo se e quando almeno un paio dei suoi migliori imbrocca una super partita e la percentuale da 3 e’ di gran lunga al 28% visto ieri sera.

    B) Bologna vince solo se gioca di squadra e trova ovviamente chi gli permette di sviluppare quasi indisturbata le sue mediocrissime trame.

    Raramente si e’ vista una serie di livello tecnico tattico così basso,solo tanto agonismo ed errori in serie da ambo le parti ma non parliamo di gare di alto livello perché pure lo straccio di gioco messo in mostra ieri sera da Bologna non gli avrebbe evitato almeno un trentello dal Pana o dal Real.

    Dispiace unicamente aver visto i nostri non essere stati capaci di mettere k.o.un pugile oramai all’angolo barcollante solo in attesa del colpo decisivo.
    Avergli permesso di rientrare velocemente in concomitanza di uno dei nostri abituali passaggi a vuoto e’ stata poi la nostra fine anche perché,mediocrità a parte,non si vince da nessuna parte con due soli giocatori realmente dentro il match.

    A questo punto voglio solo sperare che l’atteggiamento un po’ troppo “rilassato” visto in molti dei nostri ieri sera sia unicamente figlio del fatto che poche ore prima avevamo portato (fortunosamente)a casa una gara rocambolesca,diversamente di motivi per preoccuparsi ce ne sarebbero,e pure molti.

    Resto sempre del parere che la cifra tecnica delle due squadre sia nettamente sbilanciata a nostro favore ma alla fine se chi guida la migliore auto in Formula 1 si chiama Perez (e non Verstappen) il mondiale non lo porta comunque a casa.

    Vorrei evitare di infilarmi nuovamente nel tunnel senza fine delle critiche a Messina,mi auguro unicamente che faccia tesoro di tutto quanto di indecoroso visto ieri sera e magari cambi qualcosa visto che in tribuna abbiamo un quintetto che arriverebbe a mani basse almeno ai playoff italiani.

    Banchi,che scemo del tutto non e’,dopo la sconfitta in gara 1 e’ corso ai ripari rispolverando quella statua di sale di Mickey che,guarda caso,e’ stato poi uno dei migliori in campo contribuendo in maniera decisiva alla nostra sconfitta.

    Dal nostro tecnico non mi aspetto la stessa elasticità mentale,tronfio di se stesso ed in alcun modo disposto a riconoscere i propri errori ,ripresenterà quasi certamente i soliti noti ed a quel punto non dovremo fare altro che sperare che qualcuno di questi ci levi in qualche modo le castagne dal fuoco altrimenti potrebbe essere complicato mantenere il vantaggio campo acquisito pure grazie alla benevolenza di Bologna nell’ultimo minuto di gara prima dell’O.T.

    Alla fine dobbiamo comunque vedere il bicchiere mezzo pieno,i numeri ci dicono che da Bologna siamo tornati con una vittoria e credo che tutti avremmo firmato per un risultato del genere.

    Ma ora la porta la si deve veramente chiudere ed a doppia mandata,la prossima partita sarà quella veramente decisiva per il titolo e non oso neppure pensare che non la porteremo a casa (come non mi interessa).

    Se malauguratamente dovessimo tornare a Bologna a quel punto ben difficilmente ne verremmo fuori con il titolo.

    1. magari bologna sbanca due volte milano, non ho capito a chi ti riferisci parlando di tribuna, a maodo, poythress e valentine…..con quelli neanche trento si batteva, buona domenica.

  6. Tra tribuna e panchina,dove stanno solo per rispettare gli obblighi di tesseramento di un certo numero di italiani (ma non toccano praticamente mai il campo) avremmo avuto:

    BORTOLANI
    CARUSO
    BARON( ora semi infortunato)
    MC GRUDER ( rispedito non so dove )
    LO ( spesso infortunato,ma campione del mondo)
    POYTHRESS ( solo Messina gli preferisce sempre e comunque un Hines agonisticamente quasi finito)
    VALENTINE ( oggetto sconosciuto)

    Caro Luca,io tra questi un buon quintetto da playoff italiano ce lo trovo,si fidi.

    Quanto a Bologna che sbanca 2 volte Milano la vedo assai dura,ma se stara’ da noi ancora in panchina a lungo il signor Messina (dopo tutti i disastri combinati) tutto e’ possibile.

    Ovviamente tutti speriamo che la prima ipotesi non si realizzi,la seconda al contrario ce la dovremo sorbire comunque vada questa serie perche’ l’INTOCCABILE non lo smuoverà neppure un maremoto dal suo scranno.

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