Olimpia Milano post Bayern, una notte di EuroLeague serena come poche in precedenza.
Vittoria d’autorità, presa di forza nel momento di difficoltà. Perchè toccato il primo vantaggio in doppia cifra l’Olimpia non segna per 4’, mandando a referto 15 punti complessivi in 14’.
E qui arriva il 20-2 di parziale che spacca la partita e manda al tappeto un Bayern Monaco parso, a dire il vero, con un piglio ben diverso rispetto al match di Bologna.
Attacco, con Devon Hall e Giordano Bortolani sugli scudi, e difesa, con 62 punti concessi, una piccola parte a buoi fuggiti.
I volti sono quelli della third unit, neanche la second, visto che Mirotic, Shields e Lo sono ai box, e i vari Napier, Melli e Voigtmann non lasciano il segno.
Emerge la panchina lunga, ed è la sconfitta concettuale del ricorso al mercato. Se Devon Hall vede il canestro le soluzioni ci sono, e portano anche i nomi di Diego Flaccadori (ancora sostanziale e sostanzioso) e Giordano Bortolani.
Senza dimenticare Pippo Ricci, che torna, piazza due triple e tre gomitate per garantire un po’ di rudezza sotto il ferro.
Ovviamente, il problema è il “se” di Devon Hall e la maturità di Flaccadori e Bortolani a questo livello. Ma solo giocando si impara. I gregari, nel momento di necessità, hanno risposto presente. Punto e a capo.


Be l’ quando si faceva qualche appunto in estate si veniva tacciati o di incompetenti o di polemici o di incontentabili .. finalmente a gennaio emergono le carenze strutturali della squadra sia nei vari spot 1,3 e 5 che in quelli previsionali come gli spot 2 e 3.
Poi per quanto riguarda staff medico e quello dei preparatori atletici ribadisco il mio pensiero che necessitino di un’analisi approfondita perché le situazioni infortuni si ripetono troppo frequentemente ogni anno.
Forza Olimpia
Bortolani e’ stato bravo a saper salire sul treno che passava, viceversa di caruso e kamagate, spero si sveglino.
Comunque come spesso succede, non tutti i guai vengono per nuocere, vedi flaccadori e bortolani. Senza play e senza shild sono emersi loro.
Vero, ma a me rimane il dubbio del xke non abbiano trovato un minimo minutaggio, in particolare in LBA, anche con la presenza di Shields o di Lo.
In particolare il play che avrebbe consentito di vedere più spesso Hall nel suo ruolo di guardia sollevandolo dal portare palla e fare il primo passaggio che evidentemente lo mette in ambasce
Su Bortolani è un grande tiratore che deve trovare esperienza e continuità migliorando in difesa dove però può marcare meglio i pari ruolo e fisico.
Ieri sera miglior partita, sebbene solo per un tempo, di Poythress … vediamo se sarà più costante nel prossimo futuro.
Menzione x Ricci .. bentornato Pippo abbiamo bisogno di te
Forza Olimpia e buon basket a tutti
Un saluto Franco
E proseguendo il discorso, se flaccadori e sopratutto bortolani si confermano andando avanti, tra qualche mese avremmo una panchina lunga e con i rientri degli infortunati (sfighe permettendo) potremmo addrizzare la stagione. Rimango convinto,( ripensando all’efes Istanbul di 2 anni fa partito malissimo e poi vincendo tutto), che l’olimpia potrebbe ricalcare quella impresa, se non tutta ma in buona parte.
Ad esempio, voglio vedere la stessa virtus, partita fortissima se ad aprile/giugno i suoi trentaseienni saranno ancora così freschi e incisivi!!
A onor del vero l’Efes di due anni fa ha raddrizzato la stagione “grazie” alla guerra in Ucraina.
I problemi ci sono ancora e sono più o meno noti, ma alcuni dei quali aggiungo io più o meno opinabili, detto ciò sono diverse partite che la squadra lotta, sgomita, suda, si sbatte e soprattutto non molla mai la partita, nonostante i blackout ed i parziali subiti, questo secondo me è un pregio, significato spirito di sacrificio, attaccamento alla maglia e voglia di soffrire, tutti ma proprio tutti. Perché anche ieri, dopo la tripla di Bortolani, in panchina si sono alzati tutti ad esultare, da chi gioca di più ma al momento non rende (Voigtman, Pottress), a quelli che giocano poco e niente (Kamagate, Caruso), a quelli fermi per infortunio (Shields, Lo), quindi checché se ne dica, il gruppo c’è ed è unito, nel bene e nel male, e già questo è sufficiente per avere speranze e continuare a sostenere la squadra.
Più volte dopo le nostre vittorie ho letto di avversari scarsi o di poca consistenza, può essere, ma non può essere invece che talvolta l’Olimpia costringa gli avversari a giocare male? Perché ok Asvel, però Barcellona, Olympiakos, Baskonia, Bayern, non è che scarseggino di talento, però probabilmente hanno un modo di giocare ed un ritmo diverso dal nostro e che spesso da fastidio.
Perché poi un elemento che secondo me viene sottolineato poco è quello di aver trovato un certo equilibrio difensivo, cosa che ad un certo punto sembrava essere totalmente smarrito. Ed una squadra che non difende e fa fatica ad attaccare va da sé che ha zero chance, ora mi sembra ci siano i presupposti per giocarsi la partita a prescindere dai limiti offensivi.
Ultimo punto off-topic, anche ieri sera a mio modo di vedere si è evidenziato che in Europa abbiamo seri problemi con la competenza di alcune terne arbitrali, alcuni dei quali totalmente inadeguati a certi livelli. Se poi ci aggiungiamo un challenge/istant replay che così com’ è non ha alcun senso, si rischia di avere partite giocate punto a punto sfalsate per episodi malgiudicato. So che molti storceranno il.naso ma io prenderei spunto dal sistema NBA
Ieri sera viste 4 azioni consecutive nel secondo tempo lungo, con due infrazioni di 24” e due passaggi al vento del Bayern x colpa di una super difesa di Milano … super super difesa, io opterei per qualche cambio difensivo in meno però xke ieri sera ci ha detto bene , ma col Pana, x esempio, abbiamo pagato non poco. Un mio pensiero ovviamente .. se i difensori sono hall e hines o shields o Melli o anche I Ricci le cose si gestiscono, ma se ci sono i Poythress e i Napier o i Flaccadori o i Bortolani o i Voigtmann .. le cose si complicano non poco e paghiamo costantemente dazio sotto canestro nel 1c1, ma anche a rimbalzo siamo in difficoltà.
Che giocatore Ibaka !!!! Un saluto
D’accordo su Ibaka!
Non d’accordo su Flaccadori che è già un ottimo difensore e su Bortolani che può diventarlo per fisico.
La difesa poi, specialmente nel sistema Olimpia e’ molto più testa che fisico. Chi è stato tagliato, socondo me non accettava il sistema più che non essere adatto a sostenerlo
Sulla difesa sono d’accordo, sui cambi difensivi spesso ci si dimentica che non sono sempre voluti e spesso e volentieri si fa necessità virtù a causa della bravura degli attaccanti e bloccanti avversari e talvolta alle difficoltà del marcatore di passare sopra il blocco. Ma se il cambio difensivo è Hines o Melli io mi lecco solo i baffi, anche se a volte capita che gli attaccanti siano più bravi, e talvolta si fa fatica a riconoscerlo
Infatti ho detto proprio questo … se i difensori sono hall e hines o shields o Melli o anche I Ricci le cose si gestiscono, ma se ci sono i Poythress e i Napier o i Flaccadori o i Bortolani o i Voigtmann .. il sistema Olimpia spesso, come si può vedere in tutte le partite, prevede il cambio sistematico non derivante da un vero e ben fatto blocco o dalla bravura degli avversari come tu hai giustamente scritto, ma dal cambio vero e proprio al quale io preferisco l’uscita del centro x rallentare la PG avversaria cerca di di rientrare sul bloccante altrimenti ci si trova il Napier di turno con l’Ibaka del caso e, citavo il Pana xke Ataman e Lessort hanno proprio evidenziato questo fenomeno parecchie volte ahimè.. la mia non è una critica, ma una preferenza di modulo che adotterei piuttosto che andare by default sul missmatch .. poi diciamo che non tutti portano i blocchi come il professor emeriti Sir Kyle Hines 😉 e non esistono molti come lui che in difesa riescano a difendere su 5 ruoli avversari .. Melli solo 4 😉
Rispondendo ancora a Tom, scrivevo proprio che Bortolani sta migliorando molto in difesa, ma fisicamente potrà difendere davvero bene su pari ruolo o fisico xke sui 3 un po’ fisicati lo vedo in difficoltà .. oh poi mio pensiero sia chiaro
Ciao Olimpia, non era una critica al tuo commento, anzi credo stiamo esprimendo più o meno lo stesso concetto, è che in generale noi tifosi pensiamo che il cambio difensivo sia voluto sempre e a prescindere, mentre nella stragrande maggioranza dei casi è un piano B, che nonostante sia ben fatto implica dei problemi difensivi: 1 si creano evidenti mismatch, 2 il lungo posizionato fuori dal pitturato non può andare a rimbalzo, per questo spesso si utilizza Hall o Shields sul portatore palla piuttosto che il play (succedeva anche quando c’era il chacho) che fisicamente possono provare a stare col lungo avversario…
Però qui entriamo troppo nel tecnico e credo che su ROM nessuno (me compreso ovviamente) hanno le competenze per discutere in maniera dettagliata di schemi e tatticismi 😂
No no x carità non l’ho interpretata come una critica, semmai punti di vista diversi, dettati da esperienze da ex giocatori o ex allenatori o ex dirigenti, ma si duramente appassionati di basket.
Si probabilmente diciamo cose simili, ma lasciami dire .. anche qui è bello confrontarsi su temi tecnici ognuno con il bagaglio di esperienze e di conoscenze che ha potuto e saputo fare proprie .. il basket non è solo uno e questa è la sua bellezza …👋
Siccome qui nel blog ho letto più volte del cambio sistematico, ultimamente ho fatto maggior attenzione a questo. Ed ho visto che Milano fa cambio sistematico solo negli ultimissimi secondi dell’azione, come bene o male fanno tutte le squadre. Se succede prima spesso è dovuto, come scrive Marco, alla bravura della coppia del p&r.
L’efes due anni fa avrà vinto “grazie” alla guerra in ucraina, rispetto l’opinione ma credo che quell’anno anche le squadre russe non erano all’altezza dell’efes
Caro Franco, diciamo che, il conflitto in Ucraina, ha agevolato la partecipazione dell’Efes, alla post season che, in quel momento, era a forte rischio in quanto, fuori dalla zona playoff. ( Zenit 5°, Cska 6° e Kazan 8° ) L’esclusione delle tre squadre russe, ha permesso all’Efes di chiudere la stagione regolare, al 6° posto e, di affrontare poi Milano…
Rosa di 12 giocatori … 6 italiani e 6 stranieri …
2 PG
2 SG
2 SF
2 PF
2 C
1 Combo
1 4/5
I giocatori entrano in forma e crescono se giocano partite vere … l’allenamento è propedeutico ma giocatori e squadra crescono in partita … ed è inutile averne 18 per dire … meglio 12 e forti …
E infatti ne avessimo avuti 12 adesso saremmo con 8 giocatori arruolabili di cui 6 panda e 2 stranieri visto che Lo shields Baron e mirotic sono infortunati…. Ma chi fa il mercato, chi allena, chi fa il GM, sono tutti fessi e ci vuole il genio di Rom che gli dà la soluzione ahahah
La rosa con 12 sarebbe più che sufficiente. Intervento solo in caso di infortunio grave o palese difficoltà nel ruolo X
Infatti pur avendo 17 giocatori continuate a chiedere un lungo, un cambio di shields ecc…
c’e’ il lungo, c’e’ il cambio di shieds, continua a mangiare la polvere della virtus.
A parte che sono 16 e non 17, il roster è squilibrato visto che per due ruoli (ala forte e presunti centri) ci sono ben otto giocatori.
Che poi manchi un vice Shields è un dato di fatto visto che Messina ha dovuto adottare Mirotic da 3 quando era disponibile. Stesso dicasi per un centro visto che tra gli 8 l’unghia parte Hines l’unico è Kamagate che non viene considerato da Messina neanche in LBA figuriamoci in EL.
I giocatori non sono figurine Panini, per cui togli uno è metti l’altro tutto funziona a meraviglia, occorre l’attitudine e l’abitudine per giocare insieme di squadra.
Un compagno che conosci bene si muoverà consapevole che entrambi sapete dove sono disposti sul campo con precisione tutti gli elementi che compongono la squadra
Gli assetti sono variabili e mutevoli .
Le squadre ad inizio stagione sono profondamente diverse a fine stagione anche se paradossalmente non cambiano nessun giocatore.
Quindi affrontare due competizioni impegnative con soli 12 giocatori è utopia.
Lo stessi Real ha dietro la squadra una “cantina” di altri 12 elementi , schierabili all’occorrenza
Hall è un giocatore che mi piace tantissimo, in potenza. Fatico però a capire il perché dei suoi alti(pochi) e bassi di quest’anno. Ovviamente parlo a livello offensivo.
Si è parlato del fatto che giochi in un ruolo non suo, ma questo valeva per l’anno scorso; quest’anno ha giocato come play(o handler) poco o niente. A lui è stato preferito perfino Bortolani in quel ruolo.
Non si può dire che gli manchi la fiducia del coach, anzi, è considerato un pretoriano.
Quindi perché ci fai vedere cosa puoi fare, ci illudi, per poi tornare pulcino bagnato? Perché i tuoi non sono exploit, ma è quello che secondo me puoi fare sempre, al netto delle cosiddette “giornate NO”.
Un altro paio di considerazioni:
-ieri per Ricci miglior prestazione dell’anno, al rientro da un’infortunio. Prima dell’infortunio era stato spesso imbarazzante. Aveva forse solo bisogno di non giocare per un po’?
-Flaccadori(come già scritto da un altro utente) ad ora miglior acquisto dell’Armani. Un giocatore che non mi aveva mai convinto, anzi, l’ho sempre considerato un po’ sopravvalutato. Col Bayern di Trincheri non fece il salto, anzi. L’ha fatto con Messina. Ironia della sorte.
Anche per me Flaccadori è una sorpresa. Veloce e aggressivo, solo a volte un po’ impreciso. Non è un play tradizionale ma sa mettere in ritmo più di tutti i play o presunti o surrogati che abbiamo.
E difende.
Per ora Flaccadori è un tappabuchi, nel senso che è venuto buono a causa delle calamità occorse agli spot 1e2, e lui è stato bravo a rispondere positivamente; quando si investirà su di lui, come fece il Bayern, come elemento stabile di rotazione in Euroleague e continuerà a rispondere positivamente, allora si, potremmo dire che ha fatto il salto di qualità
Insomma, Meloni insegna, da underdog, è tutto più semplice, poi bisogna confermare (nel caso della Meloni governare), nel caso di Flaccadori ribadire le prestazioni quando si è sotto la luce dei riflettori e la pressione ti schiaccia, buona fortuna a lui beninteso
Incredibile venti commenti educati, competenti, gradevoli da leggere. Senza supponenza, senza ergersi ad unici depositari della verità. Si parla di basket. Complimenti a tutti.