Olimpia Milano post Panathinaikos | Vittoria che è nata con Udine. Il trionfo di Poeta, e della difesa

Olimpia Milano post Panathinaikos. Due volte i verdi, come Real Madrid e Olympiacos. Non è evidentemente un caso

Olimpia Milano post Panathinaikos. Due volte i verdi, come Real Madrid e Olympiacos. Non è evidentemente un caso. Il sentore d’impresa cancella ogni fragilità. A testa libera, questa squadra può tutto.

Anche senza Quinn Ellis e Shavon Shields, oltre a Leandro Bolmaro e a tutti gli altri. Non è un caso, e su questo bisogna lavorare, perché per andare alla post-season serve anche vincere quando si deve vincere. Quando c’è tutto per vincere, come non successo a Bologna.

La gara gira, almeno per chi scrive, dalla tripla di Sloukas del 63-66 al canestro di Nebo per il 65-73. Passano 4’, in cui i biancorossi segnano 7 punti, e ne concedono 2. Di quei 4’, per 3’ anche Milano non segna. Ma gestisce con pazienza, non forza tiri, controlla il ritmo, non permette alla squadra greca di correre e segnare. Fa passare il tempo.

Tiene gli uno contro uno, si aiuta, fa collassare l’avversario verso il centro senza spaziare il campo. Difesa. E tanti saluti. Peppe Poeta ha i suoi meriti: lascia in campo Marko Guduric negli ultimi 4’30’’, Lorenzo Brown per gli ultimi 7’, Josh Nebo, Pippo Ricci e Armoni Brooks giocano tutto il quarto quarto.

Ma non si dica che si è vinto in 5. Devin Booker, alla distanza, ha fatto un grande lavoro difensivo. Nico Mannion si prende due sfondamenti e serve due assist quando il Pana torna sotto. Diego Flaccadori fa sentire il fisico. 

Vittoria di squadra, di una squadra striminzita, ma di squadra. Mettendo la museruola a Kendrick Nunn, che chiude a 10 punti, non 2. Anche qui, non si dica che è stata solo una serata storta per lui, la difesa si è fatta sentire e non gli ha concesso un secondo di respiro. 

Causa infortuni muscolari, c’è comprensibilmente chi ha condannato la gestione contro Udine, come spremere Ellis o Shields. La vittoria di ieri sera, per chi scrive, nasce dalla vittoria contro i friulani. Un altro passo falso, dopo la Virtus, avrebbe fatto male a tutto l’ambiente.

E invece, a lasciare Oaka prima della sirena sono stati i tifosi greci. Una notte che non ha prezzo. Ora, però, serve recuperare gli assenti, e confermarsi venerdì.

14 thoughts on “Olimpia Milano post Panathinaikos | Vittoria che è nata con Udine. Il trionfo di Poeta, e della difesa

  1. Forse mi sto sbagliando, ma le migliori partite l’Olimpia le ha giocate (e VINTE) senza il pelato di m…a pupillo di Messina.

    1. Sì, penso proprio che tu ti stia sbagliando, aladinsane.
      Si vince senza Shields, ma anche con Shields, e spesso proprio grazie a lui. Quando la squadra gira, ci sono gli spazi, ci sono i tempi, anche lui ha dimostrato di essere un giocatore essenziale nelle sue scelte, cioè attento e preciso, contenuto, quando invece più niente si muove, non ci sono spazi, linee di passaggio, sente di dover risolvere lui, e spesso ci riesce.
      Più spesso di quanto danneggi, perché il danno è troppo spesso nel resto dei movimenti assenti della squadra.
      Infine, ma pochi lo notano, è probabilmente il miglior difensore che abbiamo, capace di marcare almeno tre ruoli e giocatori importanti.
      Un lavoro oscuro, che come vedi, troppi non sono capaci di notare…

    2. Commento di infinita miseria intellettuale, sprezzante maleducato e irrispettoso sia per un proprio giocatore sia per la società per la quale si millanta di tifare

      1. Caro Aladinsane56, il tuo commento è veramente pessimo e completamente fuori luogo, ma mi ha dato un importante spunto di riflessione.

        Questa squadra una cosa l’ha dimostrata eccome, ovvero di esser capace di giocare bene (E VINCERE) quando la pressione è completamente dall’altra parte, e non ha nulla da perdere. Non è più una casualità quella di vincere con Pana, Oly e Real. E di perdere partite assurde (vedi Bologna). E non dipende da giocatori, chi c è o non c è . Dipende solo da un fattore mentale.

        Lo step mentale importante deve esser fatto in questo senso. Vediamo se Poeta ne sarà capace.

      2. Spero che 56 non sia il suo anno di nascita o la tua età perché sarebbe veramente imbarazzante…

  2. Sono d’accordo.

    C’è un momento verso la fine della partita, quando siamo già in vantaggio e in controllo, ma la partita può ancora girare su un forcing forsennato del Pana, che LeDay sporca una palla, poi si butta a recuperarla con ferocia, da terra la passa e chiudiamo a canestro, segnando definitivamente la partita.

    Ecco molti non hanno “visto” Le Day, ma punti a parte, la sua energia, dimostrata in quel frangente feroce, conta e ha contato, perché entrando nel secondo tempo, quella partita noi l’abbiamo proprio voluta, e con Mannion, Nebo, Brown e Guduric, e uno straordinario Brooks, l’abbiamo presa proprio per la capacità di quell’energia, mentre loro, sornioni, aspettavano il crollo che non c’è stato, quindi hanno pagato.
    A me sembra che sia successo, rovescio, esattamente lo stesso di Bologna: chi credeva di averla in tasca, avendo visto gli altri fare fatica, e quindi ha mollato, chi invece non c’è stato e ha messo in campo tutto quello che serviva.
    Brown non ha più perso un pallone e neanche Guduric, tutti sono stati accurati in generale, quindi insieme all’energia io ho visto anche una bella cura del pallone, e precisione nelle scelte.
    Qualche buon tiro non è entrato, ma nel complesso sono stati molto attenti e precisi.

  3. Caro Maggi, confermarsi…non solo venerdì…8 partite, alla sosta di metà febbraio…6, si giocheranno al palalido..2 sole trasferte..( a Lione contro l’Asvel e, quella difficile di Madrid ) ci sono tutte le possibilità, per un’importante risalita in classifica.

  4. Certo che la vittoria contro Udine è importante, come è importante qualsiasi vittoria ottenuta nella LBA perchè banalmente vincere è sempre meglio che perdere, anche solo per il morale.
    Detto questo, per battere Udine occorre spremere Shields, Ellis, Nebo etc. rischiando poi di non averli 48 ore dopo contro un avversario ben più forte di Udine e in una competizione dove hai pochissimo margine di errore? La questione è questa, che si trascina da anni.

  5. Poeta è stato sfortunato e fortunato.
    Per il medesimo motivo: gli infortuni.

    Giocare in pochi da una parte ti permette di giocare senza pressione, di poter sbagliare e di galvanizzarti se vedi l’impresa, e questo è successo all’Olimpico (merito alla squadra ed al coach)

    Una fortuna andare ad Atene in otto, una fortuna non dover fare scelte, una fortuna trovare un Pana che pensa di vincerla senza difendere.

    Ma è anche una sfortuna non avere Bolmaro e Tonut che contro la Virtus ci sarebbero serviti. Così come è stata una sfortuna non avere Nebo la scorsa stagione.

    Quindi la questione ad oggi si riduce a questa domanda: saprà Poeta che con roster corti ci sa fare, gestire anche le gerarchie e le rotazioni quando il roster sarà più lungo?
    Non ho risposte ma speranze

  6. Commento di colore: il bicipite di booker è grosso come la mia coscia… 😁

  7. Allora, siamo arrivati alla 20 giornata di Eurolega, il bilancio dice 10-10, direi che si possono tirare le prime somme:
    – Se la tua squadra è in grado di lottare e vincere con corazzate tipo Olympiakos, Pana, Real, Efes o giocarsela quasi alla pari con Barcellona e Fenerbace, significa che non sei così scarso ed il tuo roster non è così mal costruito/strutturato, anzi! Magari andrebbe puntellato o modificato qua e la, ma la base c’è e tanto male in fondo non può essere.

    – Da contraltare però ci sono sconfitte contro squadre modeste, attenzione non scarse, ma non paragonabili a quelle che hai battuto che ambiscono ad arrivare in fondo al torneo. Ora, cosa hanno in comune le sconfitte contro Bayern, Valencia (da testare come valore assoluto), Baskonia, Dubai, Virtus? Praticamente con tutte si è perso concedendo quasi 100 punti, il che significa ritmi elevati e tanta corsa. Possiamo quindi dire con certezza che l’Olimpia soffre le formazioni atletiche e che amano giocare run&gun o qualcosa che ci somigli.

    Partendo da questi aspetti bisogna ripartire cercando di correggere i propri limiti, perché le partite si vincono dalla difesa, però la difesa dev’essere adatta al sistema avversario non solo nelle individualità, dove per altro abbiamo ottimi interpreti dell1vs1.
    Anche perché se difendi bene hai la possibilità di sfruttare il contropiede ed ottenere punti “facili”, soprattutto contro le suddette squadre che giocano con l’idea di fare un canestro più degli avversari, consapevoli di concedere parecchio dietro

  8. Una nota per @Aladino56 che esprime un concetto in maniera pessima, credo frutto principalmente della sua incultura……quindi lo perdoniamo? No, lo mandiamo a fare in C…..

    Maggi, è normale che se la tua squadra ha sostanzialmente perso, te ne vai via prima dal palazzetto, succede anche al Forum, se non altro per evitare il traffico…..la sottolineatura in più articoli mi sa di accanimento, poveri appassionatissimi tifosi del Pana

    Previsioni per il futuro prossimo o immediato o venturo non è semplice farle, la discontinuità, fino a prova contraria, caratterizza queste annate ( vedasi il tris di sconfitte sull’abbrivio delle splendide vittorie al Forum con Pana e Madrid)

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