Christos Stavropoulos, GM di Olimpia Milano, ha incontrato i giornalisti nel giorno della celebrazione del trentesimo Scudetto di Olimpia Milano. Ecco le sue parole.
SULLO SCUDETTO E SUL CLUB
«E’ stata una stagione particolare. Sono molto felice di questo Scudetto e onorato di far parte di Olimpia Milano nell’anno della terza stella. Il mio pensiero va a tutte le componenti di questo club, quelle note e quelle meno note al pubblico, che lavorano ogni giorno 24 ore su 24 per ottenere il meglio. Il mio applauso va a tutti loro».
SUL MERCATO
«Le finali sono appena terminate. In questo periodo abbiamo fatto molti ragionamenti, ora possiamo metterli sul tavolo e analizzarli con maggiore serenità. Quel che posso dire e che mi è dispiaciuto leggere tanti rumors durante queste finali Scudetto, un grande evento che doveva essere goduto per quel che avveniva in campo, non fuori. Una voce è addirittura uscita un minuto dopo gara-3 (Nikola Mirotic, ndr)».
SUI PRIMI ANNUNCI
«Quello che posso dire ora è che abbiamo raggiunto un nuovo accordo triennale con Shavon Shields. E abbiamo firmato Guglielmo Caruso. Queste sono, ad oggi, le prime due certezze. Il resto sarà tema di discussione in questi giorni, con la volontà di tornare a fare bene anche in EuroLeague».
SU SHABAZZ NAPIER
«Dobbiamo parlare, non volevamo farlo durare le finali».
SU NIKOLA MIROTIC
«Non c’è niente: Mirotic è uno dei giocatori più importanti in Europa. Noi siamo sempre attenti a sondare, a informarci, ma da quel che so io Mirotic ancora ha un contratto con il Barcellona, ancora non hanno chiuso il suo contratto. Sino a che un giocatore non è libero non posso neanche pensarci».
«Sono una persona che parla poco, sono più concreto. Vorrei analizzare delle situazioni concrete, e non ipotetiche»
SUL FUTURO DI ETTORE MESSINA
«Di questo non posso parlare. E’ un tema tra Ettore Messina e la società. Quello che posso dire è che, dal suo arrivo nel 2019, Ettore ha cambiato la storia di questa società».
SU EUROLEAGUE
«Noi siamo sempre carichi, l’obiettivo è andare ai playoff, poi da lì si vede. Quest’anno sono sorte molte problematiche, noi ci abbiamo provato sino alla fine. Per andare sino in fondo servono giocatori pronti mentalmente a giocare a questo livello. Lo stesso vale per queste finali Scudetto. Ringraziamo anche il pubblico, che ci è sempre stato molto vicino. Vogliamo sempre fare di più anche per loro».
SUL CAMPIONATO ITALIANO
«Ero abituato alla Grecia, dove in fondo erano due sole squadre a giocarsi il campionato. Qui ho trovato un livello più alto, e ne sono rimasto sorpreso. Sia noi che la Virtus abbiamo perso sette partite in stagione regolare. Questo significa che si può davvero perdere con tutti».
SUL PRIMO POSTO
«Si è molto parlato della sconfitta della Virtus con Treviso per spiegare il nostro primo posto. Ma sia noi che la Virtus abbiamo perso sette partite. La differenza l’ha fatta il nostro successo di 22 punti a Bologna, qui invece abbiamo perso di 6».
SUI GIOCATORI RIMASTI IN TRIBUNA NELLE FINALI
«Non è facile, non lo è stato neanche per la Virtus. Ora parleremo con loro e comprenderemo le nostre volontà e le loro. Non posso al momento dire altro».


Davies e Pangos più di tutti gli altri
Vogliamo davvero fare già oggi un discorso di mercato?
Ok. Io ci sto.
La prima riflessione che mi viene da fare è quella relativa al play.
Hai bocciato Pangos, hai un genio come Napier, del quale però Bologna ha svelato le criticità possibili? Oltretutto non sei nemmeno sicuro di firmarlo?
Allora il tuo primo pensiero di mercato, secondo me, dev’essere un gran play maker.
Se devi fare uno sforzo fallo, ma tutto parte da lì, perché te lo ha mostrato la stagione appena finita. Senza non vai da nessuna parte.
In quest’ottica, e se siamo d’accordo su questo punto, come credo siamo tutti d’accordo, io mi chiedo davvero come mai le voci di mercato diano Vildoza in transito dalla Stella Rossa al Pana.
Un acquisto che per noi sarebbe oro colato.
Non mi dire che il Pana ha più appeal di Milano, o più mezzi, perché non ci credo neanche se lo vedo.
Il Pana è sprofondato da tempo nelle classifiche di EL.
Certo sta facendo acquisti importanti e si è affidato ad Ataman, ma davvero Milano non sarebbe in grado di competere coi greci per assicurarsi la risposta al problema play, che Vildoza esaurirebbe alla grande?
Poi magari lo prendiamo noi, ma non ho sentito alcuna voce su questo punto, mentre l’ho sentita sul Pana.
Tanto per essere chiari, intanto lo prendi, poi se Napier firma transi Pangos che non ti è piaciuto, se Shabazz non ci sta, ti tieni Pangos e cerchi di metterlo in condizioni di esprimere quello che è capace di fare. Che non è poco.
La soluzione del problema play ti permette inoltre, secondo me, di sistemare un altro problema che hai creato.
Ovvero la diminuzione di Hall sotto la tua gestione.
Quello visto in queste finali è il parente lontano di quello arrivato da noi e molto migliorato nel suo primo anno.
Poi perso per strada.
Se il reparto play è a posto, Hall lo tieni per fare il suo e nient’altro, e magari lo ritrovi. E anche questo non sarebbe poco!
Hai bisogno poi di un cambio per Shields.
Lì avresti un’opportunità di andare a trovare un giovane da fare crescere, da coltivare, ma che parte già con un potenziale interessante, la perlina da consolidare a fine stagione, nelle partite che contano, quando ti potrai fidare anche di lui per non fare giocare 40 minuti a Shavon.
Un’ala piccola di talento e di fisico, che capisca il gioco.
Perché una grande squadra fa anche questo, trova e lancia giovani consistenti – Madrid? Dice qualcosa?
E noi vogliamo essere grandi in tutto, non soltanto perché siamo capaci di non fare segnare gli avversari.
A questo punto, con la morte nel cuore, col cuore pesante, puoi salutare la ventina di partite che ti può dare Datome all’anno, liberare il peso del suo stipendio, rinunciare a un giocatore decisivo ma solo in una partita della finale, e sperare di tirare su il giovane fino al punto da non far rimpiangere il grande Gigi.
Devi pensare anche al futuro, secondo me.
E con lo stipendio liberato anche da Hines e Davies ti vai a prendere due bei centri visto che Davies non ti è piaciuto.
Perché il grandissimo Kyle è stato grandissimo grazie alle sue doti, ma anche in un epoca in cui i centri sapevano fare poche cose oltre alla stazza: oggi invece i centri sono cambiati, e quelli di stazza sanno anche giocare, muoversi, tirare, e tante altre cose.
Kyle poteva sopperire ai 15 cm con la classe e l’agilità di una freschezza atletica e potenza fisica rare, ma ricordiamoci che è andato in grande difficoltà contro i centri di Bologna, non certo l’elite d’Europa, anzi, tutto il contrario.
Quindi la decisione va presa, secondo me, se vuoi puntare al F4, come credo che vogliano, e vogliamo noi di sicuro.
Sono scelte dolorose, ma ci dobbiamo scuotere dalla stagione 22/23, quindi vanno fatte, secondo me,
Concordo con Palmasco
Io trovo strano che non ti abbiano ancora contattato ed assunto .
In fondo è tutto così semplice
Beh, a forza di scriverlo qui io, poi l’hanno capito che Hackett andava marcato da Shields, non da Napier 😉😜
E Stravro comunque parla di mettere idee sul tavolo. Non pensi che sia quello che ho fatto qui?
Certo il mio tavolo è questo, che certo non è il loro.
Però è il mio tavolo e io ci butto le mie idee.
Qual è il problema?
Sono sicuro che se tu ne fossi capace le avresti criticate nel contenuto, non nella forma.
secondo me e’ il suo obiettivo…..vedi la risposta, pensa che messina lo legga…….
Dall’alto della mia incompetenza partirei dal risolvere il “problema dei panda” … che se hai 6/7 italiani che possono dare minuti importanti di EL/LBA poi puoi investire meglio il budget sugli altri … una PG ed una SF … che possano dare un minutaggio alto e far rifiatare Shields e la PG straniera chiunque sia … poi dovrebbe valere sempre la regola di costruire la squadra sull’asse 1 – 5 … riguardo Hines e Datome penso che siano consci di non poter più garantire certi rendimenti … ma sono altrettanto convinto che saprebbero ben calarsi nella parte del rincalzo di lusso che spiega ai più giovani la pallacanestro e che ha voce in capitolo nelle facendo di spogliatoio …
La forma è sostanza. Io sulla sostanza parto da questo assunto: su come fare il mercato sono un incompetente, non ho la visione del mercato, non so nulla del budget a disposizione, non ho relazioni strette con i giocatori quindi umilmente aspetto di sapere cosa fa la società ed al massimo dico : mi piace o ho dei dubbi.
Sulla forma sarebbe da fare una premessa, prima di scrivere, e dire: questi sono i miei desideri e quindi mi piacerebbe x o y.
Si abbiamo un approccio diverso ma non è grave . Ho solo fatto un commento un po’ provocatorio. Scusami
@iellini
Sai bene perché ormai mi conosci, che quando la squadra sarà fatta, la preparazione iniziata, giocate le prime amichevoli, il mio atteggiamento sarà di supporto alle scelte dell’allenatore, nella forma di cercare di capire e spiegare il perché le ha fatte, perché li fa giocare a quel modo.
Questo perché ovviamente uno non arriva a fare l’allenatore di Olimpia Milano per caso: vuol dire che ha idee, esperienza, conoscenza.
Quindi siamo noi a dovere capire lui, prima di giudicare in base alla nostra competenza minore della sua.
Hai visto che mi sono comportato così con Messina, Pianigiani e Repesa, che se non sbaglio sono stati gli allenatori dell’era RealOlimpiaMilano.
Supporto e sforzo di comprensione quindi, fino a prova contraria: quest’anno, per esempio, ci ho messo veramente tanto, fino ad aprile, mi pare, prima di cominciare a criticare Messina sulla base dei risultati che si succedevano inesorabili.
Prima ho sempre cercato di comprendere, di giustificare, nel senso migliore del termine.
Questo per l’atteggiamento.
Sul mercato mi sento invece di avere la competenza necessaria ad esprimere quelli che secondo me sono dei bisogni per migliorare la squadra, come tutti quelli che scrivono commenti su un blog.
Mi sento libero di esprimere le mie idee, senza per questo essere accusato di presunzione: se non posso farlo nei commenti aperti di un blog, quando altro mai?
È anche un divertimento, come lo è per tutti quelli qui che partecipiamo.
Mi pare comunque che ci siamo capiti, quindi bene così, ciao.
Vengo al tavolo.
Su Vildoza mi sono fatto la stessa domanda. Ed è lampante che tutto si deve incastrare in base alle decisioni su Napier e Pangos, che io terrei.
Un altro liberato che mi sembra molto adatto e di cui non sento parlare è Hanga. Gran fisico e gran difensore potrebbe bilanciare i due play piccoli.
Nella parte centri non ho proposte, ma certo non sono d’accordo su liberare Hines semplicemente perché non c’è un solo motivo logico per farlo, a parte che lo voglia lui. Ma sono ansioso di sentire gli argomenti di Palmasco a supporto, visto che li chiede sempre agli altri. E certo non può essere il budget.
Io credo che Vildoza e Thompson siano sul taccuino di Stavro-Messina, così come di tante altre big europee, il problema è che esistono al momento altre priorità ovvero capire se esiste la possibilità di rinnovare giocatori sotto contratto in scadenza ed eventuali giocatori da transare. Il fatto che poi non se ne parli non per forza dev’essere un segnale negativo anzi…
Su Hanga un paio di anni fa avrei fatto follie per averlo in squadra, oggi mica tanto. Piuttosto proverei a portare a Milano Sikma, giocatore secondo me troppo sottovalutato.
Riguardo al centro, per me Hines non si discute e se lui ne avrà voglia le porte di casa Olimpia saranno aperte; sento molti parlare di un big man in grado di intimidire gli avversari nel pitturato e poter sfruttare il gioco in post in attacco, ok bello ma se l’obiettivo è Tavares non è realistico e non è che ci sia tutta sta scelta in giro. Mi sembra in scadenza Nebo, ma in attacco non è che sia sto fattore. Lessort anche no! Kamagate non lo conosco (a parte che è proprietà di Denver) però il salto Eurocup – Eurolega a volte non è così banale, per informazioni citofonare a casa Jaite
Magari Vildoza è già nostro, che ne so io, ma le voci dicono che vada al Pana di Ataman, mentre non una, neanche una, al momento l’ha associato a Milano.
Le voci sono magari soltanto voci, ma io non ho altri riferimenti, e devo quindi dar loro un certo peso.
Su Thompson invece mi sento abbastanza sicuro di affermare che ci sono pretendenti ben più appetibili di noi per lui, purtroppo, quindi sarei davvero sorpreso di vederlo arrivare. Magari sbaglio, speriamo.
Sul mercato si lavora sotto traccia, vero, ma tutto questo discutere di Hines e Datome, quando invece secondo me le priorità per sanare la squadra sono un play di gran livello che piaccia al coach, e un cambio per Shields.
Non lo è Ricci, non lo sarebbe Datome neanche se restasse.
Un Hall ritrovato nel suo ruolo, e solo nel suo, risolverebbe anche il desiderio del “quintetto alto”, che costringe Shields a giocare da guardia, scelta che Messina ama moltissimo, che io invece proprio non riesco ad accettare.
Per lo spreco di guardie, ne abbiamo ben tre, per il logoramento di Shields, che poi tanto i fine partita difficili li gioca da ala piccola in isolamenti.
(Hall ha il fisico per fare la guardia di un quintetto “alto”).
Hines.
Capisco che Messina come allenatore proprio non concepisca il gioco in area, lo dimostra il fatto che abbia fatto fuori Davies, che invece ne è un maestro.
Però a me pare invece evidente che ai livelli alti di EL ai quali aspiriamo, il gioco interno è non solo necessario, ma decisivo.
Madrid, Monaco, Olympiacos lo hanno dimostrato.
Questo è il primo, vero, punto debole di Hines, nel gioco moderno.
Può giocare solo in punta, dove è un maestro, perché non ha la stazza né il gioco per ricevere in area imponendo il proprio spazio su quello del difensore, non ha gioco spalle a canestro, se non in circostanze particolarissime e rare, in cui gira attorno al difensore sul piede perno, ma farlo ricevere lì è raro e complicato – di solito succede soltanto quando ha preso un rimbalzo d’attacco, in quell’attimo di confusione in cui c’è lo spazio per girare attorno.
Come rollante, partito il Chacho, non gliene hanno dato grandi opportunità.
Hines in difesa sarà pure il regista occulto, ma come ho detto sopra, i centri moderni non sono più quelli dei suoi tempi d’oro, oggi sanno anche giocare a basket, hanno visione, tecnica – guarda per esempio un centro mediocre, se non addirittura insufficiente come Jaiteh, che pure invece è riuscito a imporsi nella nostra area, ora e ancora.
Insomma la storia del regista appartiene più alla mitologia che al presente di questo grandissimo giocatore. E poi in regia, volendo, ci sarebbe anche un certo Melli…
L’ingresso dei centroni avversari costringe spesso Messina a tirar via Hines.
Giochi quindi a rimorchio delle scelte dell’avversario, e non è una condizione sana. Scelgono loro e tu devi accodarti.
Tenerlo come chioccia, e per qualche raro minuto in campo mi sembra uno spreco di risorse economiche, di spazi in panchina, di minutaggi in campo.
Parlo a livello EL – dove la combinata statura/decadenza fisica lo rendono ormai troppo esposto.
Se giochiamo solo per lo scudetto, allora comprendo il discorso di tenercelo per quando servirà, l’anno prossimo, alle prossime finali.
Di sicuro non possiamo prendere centri di livello massimo, perché sul mercato non ci sono, però rinunciare a Hines significherebbe che Messina ha deciso di fare uno sforzo verso il gioco interno, così essenziale nel basket moderno di alto livello – soprattutto se nelle finali tiri da 3 col 32%.
Una scossa tecnica insomma, molto auspicabile, a prezzo del sacrificio di un grande che nel presente ormai grande non è più.
Forse proprio per questo, non mostrare che il gioco interno Messina proprio non ce l’ha in mente, Hines resterà 😔
(E sì, fino a inizio del nuovo anno la fiducia nel nostro allenatore è quella che è).
Condivido in gran parte la tua analisi, ma faccio 2 considerazioni:
1) cambio per Shields: io ho speso un po’ di tempo a cercare nei roster europei e non ho trovato gran che. Tu hai in mente qualche nome? E non potrebbe essere Hall, liberato da compiti di regia, a giocare dei minuti da 3 ?
2) Italiani: se vogliamo avere chance di ri-vincere il campionato, e io ci punterei, serve una base di Italiani di livello, ma faccio fatica a trovare una strategia di mercato. Tonut dopo i pochi secondi in campo nelle finali se ne andrà (ed era uno dei pochi schierabile), Alviti è scontato che se ne vada, Baldasso ha senso tenerlo per farlo giocare 3 minuti in RS di campionato? Biligha (che io terrei tutta la vita) con l’arrivo di Caruso boh. Petrucelli e simili spero davvero di no. In questo contesto, Datome me lo terrei stretto, sperando che possa arrivare ai PO dell’anno prossimo in condizioni non dico uguali ma simili a quest’anno. E’ un azzardo, ma non vedo alternative.
Non è concepibile tenere un giocatore dallo stipendio di Datome per sperare che giochi i play-off di LBA. Oltretutto stiamo parlando di un atleta che neanche quest’anno rinuncerà alla nazionale pet poi pagare dazio noi come l’estate scorsa.
Già aveva detto una sciocchezza su Mirotic, poi se ne esce che Messina dal 2019 ha cambiato la storia dell’Olimpia. Ma lui la conosce la storia dell’Olimpia? crede che fino al 2019 eravamo degli scappati di casa? Il povero Messina non ha colpa di queste dichiarazioni che non fanno altro che suscitare antipatia. Sto greco non ha nella comunicazione il suo punto forte, lavori in silenzio che ci fa più bella figura.
Nick scusami ma tu ricordi lo status europeo dell’Olimpia prima del 2019? Si lottava per non finire ultimi evitando di perdere con Alba, Malaga, Asvel ecc. e prenderne il meno possibile contro le altre big
Infatti quest’anno siamo tornati a lottare per non finire ultimi e per buona parte eravamo in fondo alla classifica e siamo risaliti solo grazie a Napier non certamente per merito di Messina.
E ma questo tu tendi a dimenticare pur di esaltare il tuo pastore..
E cmq la storia dell’Olimpia prima di Messina comprende anche 3 coppa campioni e 28 scudetti più varie coppe nazionali e europee.
Però capisco che tu non possa saperlo perché sei solo un fans di Messina e conoscerai solo il suo palmarès..
Sì, me lo ricordo, un paio di coppe dei campioni le ho viste con i miei occhi, qualcun’altra era arrivata prima, se non sbaglio. Poi c’è stato un periodo buio, ma le società hanno periodi di alti e bassi, anche lunghi. Ma proprio questo è il punto, l’ultimo arrivato (cronologicamente, dico) non sa niente della nostra storia e pensa che tutto conti da quando è arrivato lui (o loro). Ma l’Olimpia ci sarà ancora quando lui, Messina, Armani, io e te non ci saremo più. Allora dobbiamo dire che l’inter e il milan pre cinesi/americani non contano più? Inoltre io e te abbiamo tifato e tiferemo sempre Olimpia, gli allenatori e i manager oggi sono qui, domani possono essere a Bologna e dell’Olimpia se ne fregheranno, se non peggio. Nello sport moderno la continuità siamo noi, non i giocatori, gli allenatori e neanche le proprietà. Quindi ci vorrebbe più rispetto per noi e per chi li ha preceduti. Se il greco vuole eloggiare Messina, dica che sta facendo un ottimo lavoro e basta, lasci stare la storia.
@Nick so bene del passato glorioso dell’Olimpia, mi riferivo al passato recente, negli ultimi 20 anni che ruolo ha avuto in Europa la nostra gloriosa squadra prima dell’arrivo di Messina? Quand’è stata l’ultima volta il f4?
Poi è logico che può piacere o meno, che l’Olimpia ci sarà anche dopo Messina e (mi auguro) dopo Armani, però attualmente Milano è considerata una big Europea a differenza delle stagioni passate, chi non lo riconosce è perché non lo vuole
Bravissimo Nick, il problema è che alcuni dirigenti vogliono inculcarci che non esiste Olimpia senza Messina.
Avranno preso spunto da due pseudo tifosi come Tom Sawyer e Ciccio.
Ste ricorda a chi non lo sa che ai tempi vincevamo con Varese che aveva forse più mezzi di noi con Cantù con Bologna dei cosic etc eppure con meno mezzi di adesso eravamo sempre la a guardarli dall’alto. Adesso a parte due anni di Bologna in Italia c’era una sola squadra italiana che investiva e questa eravamo noi. E c’è ancora qualcuno che nel 2023 con il basket che cambiato parecchio come tutti figli sport d’altronde che dice che Messina è il migliore. Pover noi
Purtroppo caro Simmenthal è tempo perso con loro, altrimenti non sarebbero pecore, ti pare?
Loro non sono tifosi della nostra Olimpia ma solo fans di Messina e dovrebbero scrivere nella sua home.
Io credo, in tutta umiltà, ovviamente, che uno come Stavroupolos farebbe molto meglio a stare zitto (non era lui che aveva parlato di squadra costruita per vincere tutto, all’inizio di questa esaltante stagione?), rimboccarsi le maniche e lavorare alla costruzione di una squadra all’altezza, con i quattrini (tanti…) che la società spende (anche per lui…). Anche questa esaltazione di Messina (ha cambiato la storia dell’Olimpia… sic…) mi sembra quanto meno molto, ma molto imprudente, per non dire fuori luogo. Fino ad ora nei tre anni di permanenza all’Olimpia (il quarto, quello in cui è stato salvato dal gong del COVID, glielo abbuoniamo…) Messina ha vinto né più e né meno quello che avevano vinto Pianigiani e Repesa, con il tanto vituperato Proli, nei loro primi tre anni. E questo ricoprendo il doppio ruolo e con un budget nemmeno paragonabile a quello sul quale avevano potuto contare i suoi predecessori. Dopo la stagione non certo esaltante che abbiamo passato, credo che un po’ di prudenza e di moderazione nelle dichiarazioni che vengono fatte non guasterebbe. Come si dice: “un bel tacer…”
Super d’accordissimo con te, sono cose che ripeto da tanto e hai fatto bene a sottolinearle.
meno male che Olimpia ha una grande proprietà, un grande allenatore ed un gruppo di collaboratori magnifici. Ma soprattutto che non segua i consigli di questi (forse) tifosi che non capiscono nulla di grandi società.
Stesso commento di Olimpiasempre (un po’ più giù ) alla stessa ora. Sei proprio un troll intelligentone.
Ricapitolando:
2019-20: stagione sospesa con Milano in corsa per playoff eurolega e scudetto
2020-21: vittoria in supercoppa e coppa Italia e final fuor di eurolega
2021-22: vittoria in coppa Italia e scudetto con playoff di eurolega disputati con rosa falcidiata dagli infortuni
2022-23: vittoria dello scudetto
Gli unici ipotetici errori di Ettore in questi 4 anni sono stati la finale scudetto 2021 contro una Virtus comunque forte che non era nemmeno arrivata in fondo all eurocup è molto più fresca di noi arrivati all’atto finale dell eurolega, la coppa Italia 2023 dove siamo stati obiettivamente disastrosi, e l’eurolega 2022-23 con l’attenuante degli infortuni e della sfortuna. Se ne hai le capacita ribatti nel merito, le tue risposte precedenti le ho viste scarse, sarai mica in difficoltà?
Nel 2019 solo la matematica non ci condannava all’esclusione dai PO di EL con Mack White prima e Sykes e Crawford dopo.
Con il budget che avevamo non volevi neanche vincere 2 scudettisu 3 quando Venezia con un budget di un terzo nostro ne ha vinti due?
Poi chissà come mai nei risultati negativi aggiungi sfortuna e infortuni quando tutte le squastre li hanno.
Perché non mi fai anche l’elenco dei bidoni che ha preso Messina in questi 4 anni?
@Matteo: non avrei risposto a quanto da lei postato. Abbiamo idee diverse e ci sta, purché non si scada nell’insulto io rispetto senz’altro le sue. Però per amore di verità e di precisione, nonché per rispondere nel merito, come lei richiede, vorrei fare notare:
2015-2016 (Allenatore Repesa): Scudetto+Coppa Italia+Supercoppa
2016-2017 (Allenatore Repesa): Coppa Italia+Supercoppa
2016-2017 (Allenatore Pianigiani): Scudetto+Supercoppa
2020-2021 (Allenatore Messina): Coppa Italia+Supercoppa
2021-2022 (Allenatore Messina): Scudetto+Coppa Italia
2022-2023 (Allenatore Messina): Scudetto
Riepilogando:
nel primo triennio Repesa-Pianigiani: 2 Scudetti+2 Coppe Italia+2 Supercoppe
triennio Messina (escludendo il primo anno): 2 Scudetti+2 Coppe Italia+1 Supercoppa
Siamo assolutamente allineati, come numero di vittorie. Messina però ha ancora un anno di contratto e l’augurio sincero che faccio prima di tutto a me stesso (ed agli altri tifosi Olimpia), è che il prossimo anno possa davvero passare alla storia della nostra gloriosa società vincendo l’EuroLeague.
Poi, la questione che i giocatori vengano in Olimpia perché c’è Messina è, converrà con me, una mera opinione. Io, ad esempio, sono convinto che vengano soprattutto perché l’offerta economica dell’Olimpia è concorrenziale. Comunque su questo ci sta avere idee diverse, purché si abbia, sia io sia lei, l’onestà di ammettere che sia le mie che le sue sono mere congetture, non suffragate da alcuna evidenza. Le auguro una buona serata.
Bravissimo come sempre Pino, qui come puoi constatare vogliono far passare le F4 e o PO come se fossero dei trofei quando invece è 0 tituli.
E tu sei stato perfetto a sottolinearlo tra le righe.
Dai capretta, piangi e vai a dormire che è tardi, scommetto che in camera hai i poster con i trofei europei di repesa e pianigiani, ovvero hai le pareti vuote
Invece tu da buona pecora in camera hai i poster con i trionfi europei di Messina con la Virtus Bologna.
Quindi riepiloghiamo: sei una pecora virtussina 😂😂😂
Povera capretta, io avrò bisogno di fosforo ma tu soffri di alzheimer o sei un fake tifoso, molto più probabile. Nel 2020 eravamo a una vittoria dai PO ergo UNA vittoria è meno delle poche partite che mancavano quindi se sai la matematica, e ne dubito, come dubito della tua intelligenza visto come scrivi, si poteva benissimo fare. Notte capretta
Si a una vittoria con 11 squadre davanti e con Sykes e Crawford. In ogni caso Messina a Milano 0 tituli in Europa in 4 anni 😂😂
Uma cosa è certa: tu sei una pecora del tuo pastore e quando non ci sarà più sparirai insieme a lui 😂😂😂
Comunque Messina è davvero un fenomeno, con il suo basket antico c’entra le F4 di EL, Pianigiani e Repesa con il loro gioco moderno arrivavano ultimi. Oltre che una capra sei una vedova dei fallimenti, d’altronde che tu sia un perdente l’avevo capito da subito
Povera pecora che si crede vincente ma non ha ancora capito da espertone quale è che le F4 non portano titoli quindi il tuo pastore a Milano è sempre 0 tituli in Europa.
Poi io non ho mai scritto che a me piacciono Repesa e Pianigiani, a te dovrebbero battezzare come la pecora spara cazzate.
Meglio perdente che pecorone come te.
Mi diverto troppo con soggetti come te 😂😂
Allora @Iellini e @Matteo, provo a dare un’ultima risposta ma non perché non sia piacevole confrontarsi anche da punti di vista differenti con voi, anzi, bensì perché non mi pace monopolizzare il sito con quelli che sono i miei pareri personali. Provo a raccontare una storiella che esemplifica la mia posizione:
Paperon de’ Paperoni è un grande e benemerito appassionato di pallacanestro e vuole vincere il campionato di Paperopoli. Per fare questo prende cinquanta milioni di dollari dal suo deposito (per lui sono bruscolini…), mette la squadra in mano ad uno degli allenatori migliori, al quale assegna anche la responsabilità di acquistare i giocatori e, naturalmente, pur con qualche sbandamento (perde tutto il resto delle manifestazioni paperopolesi alle quali partecipa…), vince il campionato, la cui consistenza tecnica, viste le risorse messe in campo dai presidenti delle altre squadre, Paperino, Qui, Quo e Qua, Pippo, Clarabella ecc. è piuttosto modesta. Paperon de’ Paperoni ha ottenuto il risultato che si era prefisso con grande approvazione dei tifosi (mica sono loro i soldi…), ma viste le premesse, possiamo dire che lo ha ottenuto ottimizzando le risorse? E, sempre viste le premesse, si può forse dire che l’allenatore+POBO della sua squadra abbia cambiato la storia della squadra stessa (plurititolata prima del suo avvento, a Paperopoli)?
Nessuno, io per primo, mette in dubbio le capacità di Messina. Per lui parla il suo CV stellare. Però siamo onesti, quando, quattro anni fa, dopo la contestatissima gestione Pianigiani+Proli, prese in mano l’Olimpia pretendendo il doppio ruolo, forse ci si sarebbe potuti aspettare qualcosa di più. Io almeno mi sarei aspettato qualcosa di più. Il budget può non essere importante quando siamo più o meno sullo stesso livello, ma quando tra la prima del campionato e la terza (Tortona), c’è un rapporto di 4/1 è chiaro che non ha alcun senso confrontare le due realtà ed i meriti di chi in una battaglia navale con una corazzata affonda un pedalò sono abbastanza circoscritti. Se ci pensate il nostro mitico Guazzoni è talmente d’accordo con questa posizione che le partite delle manifestazioni nostrane (a parte la finale di LBA), nemmeno le commenta, talmente ritiene scontati certi risultati.
Dove invece la mano dell’allenatore si dovrebbe vedere è quando i budget (e quindi i roster) delle squadre sono più o meno paragonabili, perché allora la capacità del coach di mettere in campo la squadra e quella del PO di acquistare giocatori funzionali al sistema dell’allenatore, fanno la differenza. E, ancora, non è che possiamo negare che in questi anni Re Giorgio abbia messo in campo risorse al livello delle prime di EL…
Detto questo, io non sono uno di quelli che grida allo scandalo per la conferma di Messina alla guida dell’Olimpia (anche se personalmente non amo la sua pallacanestro, ma questo, lo ripeto per l’ennesima volta, è un mio problema estetico: personalmente preferisco la Canalis a Belen, però non è che non uscirei con Belen eh…), anzi! Non mi piace però quando arriva qualcuno a dire che “Messina ha cambiato la storia dell’Olimpia” semplicemente perché non è affatto vero. In certi casi un basso profilo è preferibile a dichiarazioni roboanti e non veritiere.
Detto questo vedremo la squadra che verrà messa in piedi per la prossima stagione, ma ritengo non impossibile per l’Olimpia di Messina, vincere l’EL (che è il traguardo al quale, per rispetto ad Armani, dovremmo tendere senza tentennamenti…).
Chiedo scusa per la prolissità e mi fermo qui. Sempre piacevole (e divertente…), lo ripeto, confrontarsi, in modo civile, da posizioni diverse. Pensate che sito noioso e poco interessante sarebbe ROM se tutti la pensassimo allo stesso modo. Mi fermo qui, ma sicuramente in futuro avremo di nuovo occasione di confrontarci (questo è un bell’augurio che faccio a tutti noi…). Cordialità.
Immenso Pino, con classe, stile ed eleganza hai messo a tacere entrambi.
Peccato che ti dimentichi di citare le campagne europee, con Messina che ha riportato Milano ai playoff e alle final fuor quando i suoi predecessori avevano raccolto al massimo un 12o posto e l’anno dopo avrebbe sicuramente vinto se non si fosse ritrovato a giocare in 7 contro l efes futuro campione mettendolo anche in grossa difficoltà. Quest’anno in tutte le difficoltà ha tenuto sempre la barca sulla rotta e si è ritrovato a giocarsi i playoff in rimonta fino a tre giornate dalla fine. Ha vinto il primo back to back dell’era Armani e il primo in serie a da 10 anni a questa parte, più svariate coppe Italia e una supercoppa. Tutti i fuoriclasse che abbiamo ammirato dal 2019 a questa parte senza Ettore li vedevi solo con altre canotte addosso, sono venuti a Milano solo per lui. Ma in effetti beh posso capire che difronte a tutto questo persone con poca obiettività e conoscenza del basket possano preferire l’era repesa o quella pianigiani dove alle risate che ci portavamo dietro nelle campagne europee non mettevano accanto nemmeno i successi nostrani.
Pino su tre euroleghe .due giocate alla grandissima arrivando terzi e quarti nella regolarità season. Solo l’ultima ampiamente insufficiente.
Dove ci hanno portati Repesa e Pianeggiani in Europa?
Siamo un po’ onesti e non mi parlare di budget perché quest’anno era non utilizzabile per gli infortuni.
Ps: perditempo astenersi
L’alibi degli infortuni è dei perdenti come te. Ok siamo arrivati terzi e quarti nella RS di EL, e quindi? Sempre 0 tituli 😂😂
Caro @Pino innanzitutto fare discorsi con te è molto più piacevole perché non si cade nell’insulto, nelle pecore, ecc, classiche argomentazioni di chi non ha argomenti, e apprezzo la sua analisi. Parto dal presupposto che considero Repesa e Pianigiani due grandi allenatori, in particolare Simone, la sua Siena l’ho invidiata parecchio per quanto fosse una macchina perfetta. Considero però Messina qualche gradino sopra a questi due grandi, per me è il secondo migliore in Europa dopo Obradovic. Ettore a differenza dei predecessori ha ricreato una mentalità europea è un sistema appetibile per i fuoriclasse, per quanto il budget possa essere maggiore che in passato, Milano ora è una piazza appetibile per il suo sistema. Non c’è dubbio che l’olimpia abbia una storia immensa, Messina sta mettendo i mattoncini per rivivere i fasti del passato e spero anch’io con tutto il cuore che riuscirà a riportarci l’EL.
Prima critica e insulta Pianigiani e Repesa e 5 minuti dopo gli stessi li considera due grandi allenatori.
Tu si che hai veramente l’Alzheimer., quindi riepilogando: sei una pecora virtussina con l’Alzheimer.
Sei uno spasso di minchiate 😂😂
oltretutto con langford l’olimpia era arrivata in alto e poi la proprietà decise di non spendere abbastanza per trattenere Langford.
Fortunatamente Olimpia Milano, ha una grande proprietà, con un grande staff a supporto, un grande allenatore e bravi giocatori di grande cuore. Ma soprattutto non legge i commenti di alcuni (forse) tifosi che nulla sanno di grandi aziende. Forza Olimpia continua così e lunga vita RE Giorgio.
Beh in effetti parlare con uno che si lamenta di uscire ai playoff di eurolega e preferiva arrivare ultimo ne capisce eccome di basket, viene il dubbio tu sia un tifoso virtussino caro. Pangos e Davies evidentemente non sono adatti al gioco di Ettore, a cui è difficile adeguarsi e richiede durezza. Tale gioco ha portato in dote 4 euroleghe e un’infinità di altri titoli che i vari pianigiani e repesa forse vincono col joystck sul divano. Ettore non merita tifosi come te, ti auguro mille Repesa e ultimi posti in eurolega per il futuro!
Guarda che forse ti sei dimenticato che quest’anno il tuo pastore si è classificato proprio dodicesimo in EL con l’Olimpia più forte e costosa dell’era Armani.
E vorrei ricordarti che l’ultima EL l’ha vinta un secolo fa, aggiornati prima di scrivere cazzate.
Ovvio che Ettore non merita tifosi come me perché io sono un tifoso dell’Olimpia non una pecora come te 😂😂😂
Non sarai una pecora, ma una capra forse si. L’ultima Eurolega l’ha vinta nel 2008, poi ne ha disputate altre 8, centrando una finale e 4 semi, robe da niente no?
Per fortuna che ci sono esperti come te che mi ricordano che De Raffaele ha 2 scudetti, forse dimentichi che li ha vinti in 9 anni mentre Ettore in 3 e di scudetti ne ha 6 più infiniti titoli in Russia.
Domanda: perché sei a casa a scrivere su questo sito e non sei ad allenare al posto di Ettore dato che sei così preparato e con te l’olimpia avrebbe qualche eurolega in più nel palmares?
Infatti ha vinto l’ultima EL nel 2008, ben 15 anni fa quando si giocava un altro basket.
Con il budget che ha avuto a disposizione Messina, De Raffaele (giusto per citarne uno) avrebbe vinto 3 scudetti su 3.
Perché invece di stare a casa a scrivere su questo sito non ti proponi come avvocato delle cause perse di Messina? Ah no, sei già una sua pecora 😂😂😂
Inoltre hai poca memoria, nel 2020 eravamo a una vittoria dall’ottavo posto, riguardo ai bidoni nessuno azzecca tutte le scelte ma credo che Messina abbia portato molti più campioni che bidoni se permetti
Nel 2020 im EL al momento della sospensione eravamo dodicesimi e con poche partite ancora da giocare e con Crawford e Sykes in roster.
Se fai il conteggio tra campioni e bidoni avrai l’amara scoperta che sono più quest’ultimi dei primi. Se vuoi te li ricordo eh. Secondo me devi mangiare più pesce perché ti manca il fosforo. Ah vero che tu sei una pecora 😂😂
Allora prima pensavo che facessi apposta mentre ora ho il dubbio che tu sia veramente un decerebrato. Non è che ho criticato pianigiani e repesa, ho solamente detto che in confronto a Messina sono molto molto sotto. Se vuoi ti faccio un disegnino, quello lo sai capire? Ti vedo agitata capretta, stanno crollando le tue certezze?
Mi sono divertito da morire ad averti smerdato per bene, alla prossima capretta!
L’ufficio stampa legge eccome! E scrive pure 😁 ma va bene così. Aspettiamo con curiosità e fiducia i prossimi arrivi, sperando in un play importante (Thompson e Sloukas non hanno ancora un contratto) e magari un centro un po’ vecchio stile, di quelli che riempiono l’area, spazzano tabelloni, portano blocchi di granito ecc. insomma un Hines con qualche anno in meno, ma so che Messina preferisce altri giocatori, salvo poi metterli in tribuna.
Play 1 o 2 dipende da Napier
Ala piccola shields non può essere da solo calcolando autonomia di Datome
Centro … ne serve uno o due in funzione della scelta di Hines
Il resto a seguire ma le priorità credo proprio siano queste
Vedo con estremo piacere le tre stelle nel sito … grande ROM … rilancio idea di una serata incontro Di tutti gli amanti di ROM da organizzarsi fuori dal Forum.
Buon basket e forza Olimpia
Ho un pochino di tempo e riesco a metter giù qualche considerazione a 3 giorni dalla vittoria della terza stella.
Innanzitutto mi piace ricordare come qui, ormai blog i cui commenti sono intrisi di pessimismo che non fanno altro che aggiungere tristezza ad una stagione già di suo complicata, si vedeva la Virtus vincente comodamente 4-0 o 4-1, “si vince non con la difesa ma con l’attacco”, senza il doppio play non vinceremo mai, etc.; risultato della finale? Olimpia 4, Bologna 3, scudetto e terza stella a casa. Come si è vinto? Grazie alla difesa, unica cosa che ha realmente funzionato di Milano e che permetteva alla squadra di rimanere in partita anche nei frequenti momenti di difficoltà offensiva (che d’altronde sono stati il lei motivi dell’intera stagione), a parte in gara6 dove ad un certo punto i ragazzi hanno mollato (andando poi a sfornare una difesa eccellente in gara7).
A Palmasco nello specifico vorrei dire che il cercare di capire le scelte di Messina non doveva terminare ad aprile, ma doveva continuare sino ad oggi, perchè anche le scelte effettuate nei playoff avevano tutte un fondamento tecnico che poi si poteva condividere o meno; invece tu ad un certo punto (da aprile, appunto) hai messo completamente da parte quel tuo spirito critico ma sempre positivo (critiche costruttive) che ti contraddistingueva e che ti rendeva, almeno per il sottoscritto, piacevole da leggere, dedicandoti unicamente ad una critica distruttiva di tutto ciò che faceva Messina e diventando così “pesante”. Mi spiace e mi auguro sinceramente che si tratti solo di una reazione alla stagione poco esaltante di Milano, dove le gioie sono state inferiori alle delusioni, e non di una nuova modalità generale di commentare ciò che riguarda l’Olimpia.
Si è trattata di una stagione nata male, con errori nella costruzione della squadra che si son palesati sin da subito e che i numerosissimi infortuni han ulteriormente ingigantito; con questi presupposti non era assolutamente scontata la vittoria dello scudetto, anzi era possibilissima una crisi irreversibile, invece staff e giocatori han mantenuto la barra a dritta anche durante la burrasca e sono riusciti a portare la nave in porto pur se con qualche avaria, regalandoci e regalandosi una soddisfazione finale.
Do per scontati gli addii di Pangos e Davies, che per un motivo o per l’altro han deluso (soprattutto il canadese), la volontà della società è quella di rinnovare Napier il quale però potrebbe voler tornare negli USA ed a quel punto ciò significherebbe dover ancora partire da zero nel ruolo di play acquistando due nuovi giocatori.
In ogni caso, sia che Napier rimanga o torni negli USA, è basilare l’acquisto di un play “fisicato”.
Il rinnovo o meno di Datome, senza ovviamente conoscere la volontà del giocare, sarebbe da valutare in base al regolamento LBA: dato che 6 italiani servono e devono essere 6 italiani forti, Datome ha dimostrato ancora oggi quanto sia importante la sua classe nei playoff. Magari la sua avventura a Milano si è conclusa qui, ma io ci penserei sempre bene prima di lasciarlo andare perchè di italiani veramente forti ce ne sono purtroppo pochi e lui è ancora uno di questi, soprattutto nelle partite che contano.
Hines se volesse sarebbe da rinnovare senza indugio, perchè certe presenze sono fondamentali nello spogliatoio. Ovviamente dovrebbe accettare un ruolo di terzo centro in EL, alle spalle di un nuovo acquisto e di Melli che verrà sempre più dirottato a 5, ed in LBA non dovrebbe vedere quasi mai il campo. A tal proposito, occorrerebbe anche un cambio di pensiero da parte di Messina, ossia a questo punto un Hines che ricoprirebbe un tale ruolo non potrebbe più considerarsi come elemento fisso dei 6 stranieri da schierare in Italia. Io mi auguro che si verifichino entrambe le condizioni e che il buon Kyle sia ancora a Milano il prossimo anno, perchè lo reputo ancora fondamentale in Eurolega in determinate situazioni.
Hall può benissimo giocare da play, già lo faceva a Bamberg, già l’ha fatto lo scorso anno, dipende sempre chi gli si mette a fianco e quanti altri creatori di vantaggi ha: insomma, può fare il play in maniera fruttuosa ma a determinate condizioni, altrimenti gli si crea eccessiva difficoltà. Altro elemento che Messina e Stavro dovranno valutare in sede di mercato.
su datome e hines concordo pienamente, sono gocatori che come den dimostrato in gara 7 quando la pappa scotta ci sono e datome da tre e’ ancora immarcabile ed ha cancellato belinelli, su hall vero, ma si spera di avere due ottimi play, lasciando hall a coprire due ruoli guardia o ala a lui più congeniali, secondo il mio modesto parere,
Ma Messina non vuole 2 play, le sue scelte sono sempre andate in quel verso, affiancando a Pangos ad inizio stagione NML, non sostituendo Pangos quando si fece male e, una volta arrivato Napier, lasciandolo in tribuna; perchè? Messina l’ha detto: preferisce lasciare Hall come secondo play perchè più duttile ed in grado di fronteggiare la fisicità delle squadre avversarie, ed in EL tutti i top team sono squadre molto fisiche, almeno quanto……la Virtus
Con Chacho e Delaney aveva due play.
Hall da secondo play solo alla bisogna; nei playoff LBA l’ha preferito a Pangos per ovviare al deficit di fisicità rispetto alle guardie virtussine.
Sul mercato, considerando quando sia difficile ambientarsi in questa Olimpia (Voitgamm ci ha messo 7 mesi, Thomas e Davies mai), ripartire con due play nuovi e 2 centri nuovi, si rischia di fare un’altra stagione a riconcorrere i primi posti di EL, perchè l’obiettivo dichiarato anche ieri è quello di ritornare a contare in EL.
Quindi cercherei di limitare al minimo i cambiamenti.
Sul ruorlo di play almeno uno tra Napier e Pangos dovrebbe rimanere (ovvio che sia meglio il primo, ma dipende da lui).
Thomposon o Sloukas potrebbero completare il ruolo.
Riguardo al centro quando si dice che ci vuole uno fisicato ci si dimentica che per 5 anni ne abbiamo avuto uno super fisicato che alla fine tutti volevamo mandar via ?
Perchè se deve essere almeno 2,10, atletico, con un buon tiro e qualche movimento … io in Europa non ne conosco.
Forse meglio tenersi Davies, con Hines (come terzo centro) + Kamagate da svezzare.
Per il cambio per SS a me piacerebbe Weems.
Ma aldilà dei nomi, la stagione appena passata deve insegnare qualcosa, non si possono ripetere certi errori (non li elenco perchè ci sono quelli + bravi di me a ricordalo quotidianamente).
La gioia di questo scudetto non deve far dimenticare gli altri 6/7 mesi di tristezza assoluta.
Sentire ieri che Tonut vuole andarsense fa male.
L’incapacità di valorizzare gli italiani (la gestione della RS di LBA è un limite pazzesco di questa gestione societaria), quello di non far crescere i giovani (Caruso che non diventi il nuovo Alviti), scegliere giocatori arci noti per poi bocciarli perchè “non adatti”, sono errori che quest’anno non si devono + fare.
Kamagate non e’ al livello di Victor Wembanyama ma non ci manca molto, infatti l’ nba ha già messo gli occhi su di lui, Kaleb con l’ nba non ha mai avuto nulla da spartire, non basta il fisico per essere un buon pivot, il mercato francese e’ pieno di talenti, speriamo che l’attesa per la decisione di Napier sia breve e poi si vedrà, poi ci sono hanga, sloukas, giedraitis o anche maodo lo, giocatori molto interessanti, avere come play maodo lo e sloukas non sarebbe male. Su pangos e davies tutto fa pensare ad un taglio, io davies lo terrei, ma va capita la voglia dell’allenatore e dello stesso giocatore.
Ti prego questa no per favore? Kamagate quasi a livello di Wembanyama? Ma sei serio? Il primo (sempre diventi giocatore Olimpia) è un buon prospetto, ottimo giocatore di ruolo, nulla più, l’altro è destinato a spostare gli equilibri in NBA, per rendere l’idea un hype così alto negli ultimi anni l’ha avuto solo LeBron!
Tonut che vorrebbe andarsene mi giunge nuova, non l’ho letta da alcuna parte, è una tua impressione o sono sue testuali parole?
Mi sembrerebbe più strano se Tonut fosse felice di giocare gli ultimi 30” del primo quarto. Poi da qui ad andarsene ne corre, però se la V lo ha contattato (vox populi) qualcosa deve bollire in pentola, o no?
Ah ok, sono le classiche “voci”, ho capito. Un pò come quelle che dicevano che Milutinov era già di Bologna la prossima stagione (e ovviamente si prese spunto per criticare Messina) …
I quotidiani nazionali non si permettono di inventare di sana pianta una notizia, certo magari esagerano, magari omettono qualche particolare, oppure sentono più una campana che un’altra ma se escono con certe notizie qualcosa in giro c’è. Alzi la mano chi crede che Tonut sia felice di giocare 30 secondi.
La stagione 2013-2014 dell’Olimpia Milano, sponsorizzata EA7 Emporio Armani è la 81ª in Serie A. Partecipa, inoltre, per la 9ª all’Eurolega e alle Final Eight di Coppa Italia. Il 1º luglio 2013, in sostituzione di Scariolo, viene ingaggiato l’allenatore Luca Banchi, reduce dalla vittoria dello scudetto con la Mens Sana Siena e viene rinnovata profondamente la rosa. A febbraio 2014, in Coppa Italia la squadra viene eliminata nei quarti dalla Dinamo Sassari. In Eurolega disputa un’ottima regular season che le permette l’accesso alle TOP16 e quindi ai playoff dove viene eliminata dal Maccabì di Tel Aviv per 3 a 1, perdendo la prima partita in casa per due punti dopo un tempo supplementare. In campionato la squadra chiude al primo posto nella stagione regolare con 25 vittorie su 30 gare. Nei Play Off supera nei quarti 3-2 Pistoia e nelle semifinali 4-2 Sassari. In finale affronta la Mens Sana Siena giunta seconda in stagione regolare. L’Olimpia, conquista il suo 26º scudetto vincendo la serie 4-3 con la settima e decisiva partita disputata ad Assago il 27 giugno 2014.
POI LANGFORD ANDò VIA MI PARE……
PER KAMAGATE Selezionato dai Detroit Pistons nel secondo giro (46esima scelta assoluta) del Draft NBA 2022. I buoni giocatori vanno presi prima che i prendano gli altri, continua a sperare in mirotic ahahah.
@Pino non preoccuparti di monopolizzare il sito, c’è già qualcuno che ci pensa.
La verità è che tutto ruota su questa questione: l’Olimpia è attrezzata per vincere in Europa? Molti si aspettavano quest’anno e la delusione è stata forte, così forte che molti dicevano che la vittoria in Lba non sarebbe bastata a cambiare il giudizio negativo.
Forse l’anno giusto si è spento sul tiro di Punter chissà?
Due dati sull’eurolega. Nelle sue varie versioni ha 65 anni. L’Olimpia ne ha vinte 3 (meno del 5%) nel 66 nel 87 e nel 88 parliamo di 35 anni fa.
Nel complesso Real 11, CSKA 8, Pana 6, Maccabi 6, Varese 5, Olimpia e Oly 3 poi a seguire altri fra cui Cantù 2, Virtus 2 e Roma 1.
La Mens-Sana nonostante i suoi 7 scudetti non c’è la fatta.
Le italiane in tutto 13 volte contro le 14 delle spagnole ma in un era preistorica.
Come vedi non è facile vincerla, ci vogliono: Forza , Fortuna, Regolarità e Soldi anche perché la concorrenza è molta.
Penso che i giudizi siano spesso inficiati dalle aspettative altissime e dalla poca conoscenza/pratica di cosa è lo sport.
Quindi se Armani decide di andare avanti con Messina io mi adeguo e non rompo i coglioni (non parlo di te) a tutte le ore.
A parte snocciolare numeri a cazzo, non avendo argomenti per rispondere, ecco che spunta come sempre la sua ossessione nei miei confronti anche quando risponde ad un altro utente.
Armani faccia quel che vuole della società, ma nessuno deve fare le affermazioni fatte da un tesserato della società, messina ha cambiato la storia?? frase altamente offensiva, probabilmente non conosce le vittorie passate, l’olimpia ne ha vinte tre, per ora messina nessuna……..iellini ti associo a palmasco per l’enorme ego di pretendere di essere i soli a capire di basket, non ricordando che anche nel passato c’era molta competizione e l’olimpia non era sola, il bancoroma, pesaro, la virtus, cantù, varese eccetera, l’olimpia prima ha sempre avuto una storia vincente.
intendo messina nessuna all’olimpia.
E poi ci chiediamo perché certi pseudo tifosi vengono a scrivere qui tutti orgogliosi frasi da malato di mente del tipo “Non esiste Armani senza Messina” (Cit. Tom Sawyer) oppure “Non esiste Olimpia senza Messina” (Cit. Ciccio).
Lo sappiamo che quelle che a vinto con Virtus e Cska non contano, gliele hanno regalate.
L’Olimpia ha sempre avuto una storia vincente…a parte una ventina di anni dove non ha vinto niente.
vincere
iellini inutile discutere, inutile elencare le figuracce degli ultimi anni, ti basti sapere che la vera olimpia aveva sede in via caltanissetta, questa società non so neppure dove abbia la sede, che pensino al futuro senza fare proclami come se il glorioso e vincente passato non fosse mai esistito.
Cavolo, Stavro è in grado di mobilitare un esercito di post (82 col mio), una vera armata privata, altro che Wagner